giovedì 11 luglio 2024

Le interviste estive - Alessandro Borgogno (Linea d'orizzonte)

Ed eccoci giunti al secondo dei sei appuntamenti con le nostre interviste estive!
È il turno di un caro amico e blogger che dovreste scoprire, perché oltre a scrivere benissimo è anche un artista della fotografia: Alessandro Borgogno
Qualcuno di voi ricorderà il suo nome per averlo trovato in tanti articoli riguardanti il mio teatro, è lui l'autore delle foto di ogni spettacolo. 
Alessandro è un cantante che si accompagna alla chitarra anche - in questo periodo ha all'attivo un concerto/recital di canzoni di Giorgio Gaber assieme a suo fratello Carlo - ed è inoltre un esperto di cinema e di viaggi, sa cogliere il senso di ogni luogo: prezioso il suo apporto lo scorso anno, quando vidi finalmente Parigi e ne scoprii alcuni dettagli anche grazie ai suoi consigli. 

Il suo blog, Linea d'orizzonte, è un contenitore prezioso di articoli che sono una chicca. Navigateci dentro, cercate, non ve ne pentirete. 
Lo trovate qui

giovedì 4 luglio 2024

Le interviste estive: Franco Battaglia (Postodibloggo)

Carissimi e carissime, diamo ufficialmente inizio alle interviste estive. 
Il primo turno è di Franco Battaglia, di Postodibloggo

1. Hai la possibilità di salire sull’Orient Express e dividere lo scompartimento con uno scrittore o una scrittrice del passato (oppure un artista, un attore, un personaggio storico). Con chi sceglieresti di viaggiare e perché?
Con Voltaire.  Ci farei il giro del mondo rimanendo ore ad ascoltarlo. A capire come avesse già compreso tutte le storture umane in tempi assolutamente precoci, dove percepisse quella luce ad illuminare un periodo così tetro, e constatare che non lo sorprenderebbe sapere che - ancora oggi - sia considerato un ateo, pur avendo sdoganato l’unico Dio possibile. 

venerdì 28 giugno 2024

Tornano le interviste estive!

Carissimi e carissime, eccoci giunti al secondo anno delle nostre... interviste estive!  
Un'ideuzza arrivata nel 2023 e sei blogger che si sono prestati a rispondere ad alcune domande molto stuzzicanti e carine. 
Dallo scorso anno ho deciso di pubblicare da settembre i post più impegnativi e lasciare a luglio e agosto spazio a sei interviste, più la pausa estiva delle prime due settimane d'agosto. 

Le domande saranno le stesse, pertanto gli intervistati dovranno essere "nuovi", le interviste saranno pubblicate i giovedì 4, 11, 18, 25 luglio e i giovedì 22 e 29 agosto
Nell'eventualità che non si palesino sei blogger da intervistare, segnalerò in tempo perché possano riproporsi i blogger dello scorso anno che vogliano sottoporsi a nuove domande. Intanto, andate a dare un'occhiata alle interviste dell'estate 2023.

sabato 22 giugno 2024

Le nostre biblioteche "si fanno" da sé?

Cominciamo col dare un senso a questa singolare domanda. Rispetto ai tempi in cui abitavo in un appartamento, la mia conservazione dei libri è migliorata: posseggo la solita libreria - 3m x 3m, tutta a giorno - ma non ci sono più scaffali superiori coi libri in doppia fila, perché parte dei libri è stata traslata nel seminterrato, dove tre grandi scaffali montati in una nicchia contengono i libri che... diciamo amo meno. 
Anni fa riordinai i libri per autore, quindi in ordine alfabetico, adesso invece adoro conservarli per casa editrice. Lo spazio totale resta esiguo, in particolare se penso a tutti i libri, decine, che ho acquistato negli ultimi anni, complice la preziosa Carta del docente
Resta il limite posto dalla pesante enciclopedia posta al piano inferiore, un acquisto di diversi anni fa, quando il web non era ancora entrato prepotentemente nelle nostre abitudini di ricerca.  

venerdì 14 giugno 2024

Oriana. Una donna - Cristina De Stefano

Non avrai molto tempo per capire e fare le cose. Il tempo che ci danno, quella cosa chiamata vita, dura troppo poco. E così bisogna che tutto accada molto in fretta. 

Partiamo dal perché ho letto una biografia di Oriana Fallaci. 
Dopo l'esperienza di studio, scrittura della drammaturgia e messa in scena di Anna Magnani (non ancora archiviata, lo spettacolo va avanti), ho intenzione di raccontare in teatro Oriana Fallaci
Questo comporta anzitutto appunto studiarne la biografia, leggerne dei libri (come per la Magnani fu la visione di diversi suoi film) e poi lanciarsi nella scrittura. 
Non ho ancora del tutto chiaro il come vorrò raccontarla sul palcoscenico. Come sempre accade, ho una visione abbozzata sulle prime, per ora mi appare chiaro che Fallaci sarà seduta a una scrivania, sigaretta in mano, dinanzi a una macchina da scrivere vecchio tipo, una Olivetti, una di quelle da lei preferite. 
Percorrerà la propria vita e allo stesso tempo narrerà una storia, una specie di fiaba in cui si avvicenderanno tre figure di donne. 
Non c'è altro, per ora, nella mia immaginazione.  
Non so quando sarà pronta questa drammaturgia. Sono abituata a sedimentare l'oggetto del racconto dentro il mio immaginario e poi, solo in un secondo momento, scrivere. 

venerdì 7 giugno 2024

Baby Reindeer e il vizio di vedere lo stereotipo ovunque

C'è una miniserie su Netflix Baby Reindeer, che vale annoverare fra quelle imperdibili, un racconto molto forte, interessante, rivelatore.
La serie è narrata in prima persona dal protagonista, Donny, la "piccola renna" del titolo, un giovane alla ricerca di un proprio equilibrio, con una vita fatta di alti e bassi, aspirante attore comico. 
Donny fa il barista e le prime due puntate ce lo mostrano alle prese con una nuova conoscenza, Martha, una ragazza che entra nel bar alla disperata ricerca di qualcuno con cui parlare. 
Martha si mostra fin da subito logorroica, fuori dalle righe, millanta un lavoro e delle relazioni che non possiede, è invadente, esige attenzione e comincia a stalkerare Donny spammando email a raffica (non ha il suo numero di telefono), seguendolo anche fuori dal lavoro, minacciando la donna con cui si vede, ecc. Martha è anche obesa, il che completa il quadro di questo personaggio piuttosto "forte". 
Mi fermo. La serie poi racconterà altro, con un flashback che lascia intendere come sia Donny il centro della narrazione e non Martha e le sue molestie

venerdì 31 maggio 2024

Sogno di una notte di mezza estate - Laboratorio 2023/2024



È trascorso un anno da quando scrivevo: "Mettere in scena Shakespeare affidando a questi ragazzi - a chi vorrà continuare e a coloro che arriveranno di nuovi - un'opera straordinaria, onirica, caleidoscopica, immensa. Senza lasciarsi distrarre dal facile hanno bisogno di molta più esperienza, ma invece portandoli in questa Arcadia nella quale in pochi osano addentrarsi". 
Ed eccoci qua, siamo stati in quella Arcadia ed è stato meraviglioso. 

giovedì 9 maggio 2024

Povere creature! Lanthimos e il suo modo di intendere lo straordinario

Ho terminato la visione di questo film con la certezza che esista ancora un cinema in grado di dirci qualcosa. Un cinema autoriale, di contenuto, ma anche ardito, spiazzante come può esserlo ogni film a firma Lanthimos. 
Di questo regista, sceneggiatore e produttore avevo visto The lobster e La favorita, opere che ha reso riconoscibili, originali nella misura in cui la sua visione diventa scena, narrazione. Dei due apprezzai maggiormente il secondo, con una straordinaria Olivia Colman nei panni della regina Anna di Gran Bretagna, ruolo che le valse l'Oscar. 
Lì una fragrante Emma Stone era la Abigail della scalata sociale che la pone "favorita" della regina e Lanthimos la sceglie nuovamente per questa produzione, Povere creature!, Leone d'Oro alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, quattro premi Oscar (Migliore attrice, scenografia, costumi e trucco) e due Golden Globe, oltre a numerosi altri premi e candidature. 

A questa rubrica, il cinema, dedico poco spazio. 
Mi capita ormai raramente di vedere film che mi fanno venire voglia di scrivere. Il mio entusiasmo per Povere creature! mi dà la giusta energia per mettere insieme alcuni aspetti del film, con tutti i limiti del mio non essere un critico esperto. Non sono un critico esperto ma scrivo messe in scena, narrazioni destinate allo spettacolo, e il primo aspetto che ho apprezzato è proprio la storia, l'intreccio. 

giovedì 2 maggio 2024

Il caffè di Luz e Marina: abbiamo letto insieme Il venditore di incipit per romanzi di Matei Visniec

LUZ   Cara Marina, eccoci tornate dopo un bel pezzo al nostro amato "caffè". Siamo appena uscite da una lettura condivisa che ci ha entusiasmato sotto diversi aspetti e sono ben felice di commentare assieme questo libro. Intanto, cosa hai portato da assaggiare durante la nostra chiacchierata? 

MARINA Finalmente leggo qualcosa che mi ha fatto dimenticare l’ultima esperienza negativa di lettura (quel Philip K. Dick di cui ho parlato qui qualche giorno fa). Questa è stata un’avventura cominciata con tanta curiosità, il titolo è molto accattivante (ricordi le nostre facce, presso lo stand della Voland, allo scorso PLPL, quando ci siamo trovate sotto gli occhi questo potenziale gioiello? Ce lo siamo dette subito che andava letto insieme).
Uno dei personaggi che ho trovato più bizzarro è la Signorina Ri, alla quale sono dedicati dei versi direi unici nel loro genere (ne converrai). Ebbene, in onore della Signorina Ri come non pensare ai Baci di dama? Mi sembrano perfetti per l’occasione. 

venerdì 26 aprile 2024

Ah, l'amour!

Se c'è un'immagine che calza a pennello con lo spirito di questo post, direi che gli innamorati di Peynet sono perfetti. Sì, questi due figurini nati nel 1942, per caso, mentre Peynet il disegnatore aspettava il treno in stazione. Non lontano, un violinista dai capelli lunghi e il cappello nero quel giorno faceva vibrare le corde dello strumento con una musica struggente, mentre una ragazza lo guardava del tutto assorta e deliziata dall'artista e la sua musica. 
E allora, una folgorazione: perché non disegnare i due immaginando che siano innamorati? 
Les amoureux portarono un po' di gioia nella Francia occupata dai nazisti, ma poi, dopo la guerra, quella magia non finì, anzi divenne iconica e oggi agli innamorati sono dedicati due musei e tutto il merchandising ormai celebre. 

martedì 16 aprile 2024

Mangiasti?

Quella del titolo è la domanda che faceva mia nonna Maria, siciliana della provincia di Agrigento, a ogni componente della sua famiglia, a qualsiasi ora del giorno... tanto tempo fa.
Nonna Maria, come l'altra nonna, Agata, calabrese di Cosenza, erano donne nate negli anni Dieci, donne che hanno vissuto le guerre e pertanto la fame e la povertà.

Nonna Maria era una giovane donna durante la Seconda Guerra Mondiale, con tre figli da sfamare cui si sarebbe aggiunto un quarto negli anni Cinquanta.

martedì 9 aprile 2024

Cicale o formiche?

Negli ultimi anni nelle scuole si è diffusa sempre più la pratica dell'educazione finanziaria. Vediamo di che si tratta. 
Promossa dall'OCSE e afferente al Dipartimento del Tesoro, fu individuata nel lontano 2005 come percorso trasmissibile in progetti scolastici.
Devo ammettere che non mi fu da subito simpatica, mi sembrava prematuro parlare a bambini delle elementari e poi ragazzi delle medie di vile denaro. Anche perché ci sono spesso banche - Banca d'Italia in primis - dietro il supporto a questi progetti. 

martedì 2 aprile 2024

Donna, tu puoi scrivere solo "romance"

È di questi giorni una polemica che impazza su alcuni profili Facebook, scatenata da un articolo uscito su Doppiozero, a firma di un tal Gianni Bonina, questo
Il nostro eroe, arzigogolando abilmente in una improvvisata analisi della narrativa firmata da autrici italiane, ci viene a dire che tutte, chi più chi meno, hanno il vizietto di virare verso il genere "romance". 
In realtà risulta evidente che il Bonina si sia letto solo uno dei romanzi che cita: La portalettere, di Francesca Giannone, romanzo d'esordio edito da Nord, vincitore del Premio Bancarella 2023 e al 4° posto fra i libri più venduti dello scorso anno.
Il Bonina non si capacita di come possa accadere che esistano non solo una Francesca Giannone, ma anche una Viola Ardone, una Michela Murgia, una Chiara Valerio, una Viola di Grado, una Nadia Terranova, insomma quelle scrittrici italiane che scalano le classifiche e fanno vendere e pertanto sono corteggiatissime dagli editori pure blasonati (vedasi Einaudi e La nave di Teseo, editori delle autrici citate).

lunedì 25 marzo 2024

Cos'è "hygge" per te?

Torno a scrivere dopo diversi giorni, reduce da impegni di lavoro e artistici. 
Ad Agugliano si è tenuta la tanto attesa giornata di premiazione della Guglia d'Oro - ne avevo scritto qui
Ci siamo andati in trepidante euforia e ne siamo tornati con ben due premi: Migliore attrice protagonista e Migliore attrice giovane. Due riconoscimenti che ci hanno riempito di gioia e orgoglio e ci hanno dato una bella carica per ulteriori due repliche a Roma dello spettacolo sulla Magnani. 

Un mese di marzo molto impegnativo, nel quale ho cercato anche di risollevarmi dalla perdita di mia madre (il lavoro su me stessa procede bene).
Presto sarà Pasqua, la prima che trascorro da queste parti dopo tempo immemorabile, io che ero abituata a tornare in Calabria o andare a passarla con mia madre a Reggio Emilia. 
Insomma, novità importanti, vita che chiama, pulsa, promette. Tutto, come sempre, dipende da noi. Da quanto sappiamo progettare e inventare. Da quanto ci prendiamo cura di noi stessi. 

giovedì 14 marzo 2024

Resto qui - Marco Balzano

Incipit: Non sai niente di me, eppure sai tanto perché sei mia figlia. L'odore della pelle, il calore del fiato, i nervi tesi, te li ho dati io. Dunque ti parlerò come a chi mi ha visto dentro. 
Saprei descriverti nei minimi particolari. Anzi, certe mattine che la neve è alta e la casa è avvolta da un silenzio che mozza il respiro mi vengono in mente nuovi dettagli. Qualche settimana fa mi sono accorta di un piccolo neo che avevi sulla spalla e che quando ti facevo il bagno nella tinozza mi indicavi sempre. Ti ossessionava. O quel boccolo dietro l'orecchio, l'unico in quei capelli color miele.  

Ho appeno voltato l'ultima pagina di questo libro e sento il desiderio di scriverne, perché ne sono uscita consapevole di una storia che prima ignoravo del tutto e merita di essere conosciuta.
Guardatene la copertina, vi sarete imbattuti certo in questa immagine chissà quante volte. 
Pur senza entrare nel merito, abbiamo capito fin dalla prima volta che l'abbiamo vista che doveva trattarsi di un paese sommerso, un luogo in Alto Adige in cui un paese fantasma si trova sotto le acque di un lago artificiale. La mano dell'uomo. 
Si tratta del Lago di Resia, in Val Venosta, sotto il quale sono immersi i paesini di Resia e Curon dagli anni Cinquanta. 

sabato 9 marzo 2024

L'errore di Aristotele - Giulia Sissa (essere femmina nella Grecia classica)

C'erano una volta regine e principesse. Governavano paesi, comandavano eserciti e si facevano obbedire. Le loro vite erano piene di possibilità, di poteri e di progetti. Si chiamavano Artemisia di Alicarnasso, Antigone, Giocasta, Etra. La storiografia antica ne racconta le gesta meravigliose mentre la tragedia classica le fa rivivere sulla scena. Eccezionali e singolari in società ostili alle donne, queste figure appartengono a un passato aristocratico o vivono in uno spazio distante e regale. In questi mondi possibili, anche loro sono possibili. Basta usare l'immaginazione.

***

Amo i saggi, ormai è risaputo, ho scoperto anzi una vera passione per quei libri prodotti da studiosi, esperti, pensatori, che fanno un'analisi accurata di un determinato argomento. 
Questo pregevole excursus sulla donna nei secoli, dall'antichità classica fino all'età moderna, scoprii per caso, anche stavolta dinanzi a una puntata di Quante storie su Raitre. 
Giulia Sissa è una docente di Antropologia e Letteratura all'Università della California, una delle maggiori esperte di antropologia sociale riguardante il femminile

lunedì 26 febbraio 2024

Orfanezza.

Io non so come si affronta la perdita della propria madre. Non credo di avere una ricetta per farlo, non credo esista un modo per farlo. Esiste, forse, solo una rassegnazione nella quale devi per forza infilare la perdita di una parte di te
Non sono nuova agli addii. 
Nel 2011 se n'è andato mio padre, a 76 anni, devastato da una malattia oncologica. 
Nel 2015 se n'è andata mia cognata 52enne, e non per cause naturali. 
Nel 2024, dallo scorso mercoledì 21 febbraio, vivo il terzo dei lutti più forti, forse alla fin fine il più intenso e difficile. 

mercoledì 14 febbraio 2024

Cuore nero - Silvia Avallone

Incipit: Il lunedì di novembre in cui Emilia e suo padre imboccarono il sentiero chiamato Stra' dal Forche e risalirono il bosco di castagni che separa Sassaia dal resto del mondo, era il giorno dei morti.
Riccardo continuava a pensare che un posto del genere - una minuscola frazione isolata - non fosse adatto a cominciare una nuova vita: non per sua figlia, non dopo quello che aveva passato e, soprattutto, non da sola. Ma Emilia procedeva a passo spedito, convinta. 

Non leggevo Silvia Avallone dai tempi del grande successo di Acciaio, romanzo che ebbe folle di estimatori, vincitore del Campiello e secondo classificato allo Strega (dove vinse Canale Mussolini di Pennacchi). 
Poi ci furono altri romanzi verso i quali non ebbi alcuna curiosità, fino a questo, che ho preso dopo averne letto la sinossi. In breve diceva: due persone, provenienti da un passato difficile e consapevoli di aver sperimentato il male, si imbattono l'uno nell'altra in un borgo sperduto in alta montagna. 

mercoledì 7 febbraio 2024

Perché non riusciamo a finire un libro?

Confessate: quanti libri avete mollato? 
Non sempre quello che cominciamo a leggere ci coinvolge, piace, travolge al punto da voler arrivare fino alla fine. 
Mi è capitato con romanzi "importanti" e anche molto apprezzati: Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino, Cent'anni di solitudine di Marquez, La Compagnia dell'Anello di Tolkien. 
Ebbene, sì.

martedì 30 gennaio 2024

Nona candelina...

Carissimi, oggi festeggio i miei ben nove anni di blogging. 
Abbiamo ormai imparato che il tempo passa in fretta e se prima pensavamo che dirsi "ci vediamo il prossimo anno" avrebbe significato aspettare chissà quanto, oggi sappiamo che un anno fa molto presto a passare. 
Questo mio blog ha finito col rappresentare uno degli elementi che mi rendono certa di un ritmo del tempo che pare scorrere a velocità doppia. 
Come ogni anno, ringrazio dal profondo del cuore tutti e tutte, tutti voi che mi seguite e commentate rendendo la mia modesta scrittura un elemento di interesse. 
Condividere con voi pensieri, opinioni, visioni, è sempre bellissimo ed è il "carburante" di questo posticino a me così prezioso. 

lunedì 22 gennaio 2024

Noi, finalisti al Festival nazionale teatrale "La Guglia d'Oro"

Lo avevo scritto qualche settimana fa: lo spettacolo Per amore. L'ultima notte di Anna Magnani è stato selezionato fra i 5 finalisti su 66 Compagnie per il Premio La Guglia d'Oro in provincia di Ancona, dove ci esibiremo domenica 18 febbraio. 
Torno da un fine settimana pieno di bellezza, sorrisi, incontri, abbracci proprio ad Agugliano, dove ieri si è tenuto lo spettacolo di presentazione del Festival. 
Mi piace quello che abbiamo trovato, io e Dolcemetà, fra quelle colline marchigiane. Innanzitutto l'accoglienza, calorosa e piena di premure, degli organizzatori.  Tutto il team dell'Associazione La Guglia, ma in particolare il factotum Giorgio Balercia, ci hanno spalancato le braccia e letteralmente coccolato. 
L'organizzazione è curata in ogni aspetto: la sistemazione nelle camere, la cena di benvenuto, il coordinamento delle maestranze in teatro perché tutto possa andare a buon fine il giorno dello spettacolo. 

Avevo vissuto una sola volta in passato un'esperienza come questa, nel 2017 a Ischia, quando partecipai al Premio Aenaria vincendo il Gradimento del pubblico con le mie ragazze dei tempi di Foglie d'erba

sabato 13 gennaio 2024

Fiorire.

Se la vita è un viaggio, allora percorrerla significa andare incontro a trasformazioni, alla consapevolezza di non essere mai uguali a se stessi. 
Post di bilanci e di intenzioni, dopotutto è diventato mio uso dallo scorso anno, quando in questo post misi a fuoco l'obiettivo dello scorso anno: focalizzare
A rileggerlo, e ripercorrendo i momenti più significativi del 2023, posso dire di aver raggiunto la meta. Ho focalizzato le possibilità di rendere la mia vita arricchendola di slanci (che mi sono mancati raramente) ma soprattutto ho sfrondato, potato, mi sono liberata di qualcosa, qualcuno, che mi impediva di essere del tutto libera di essere me stessa.
L'errore a volte è dare a una o più persone il potere di determinare i nostri comportamenti. 

mercoledì 3 gennaio 2024

C'è ancora domani (o "il film della Cortellesi")

Ieri pomeriggio ho visto il film di Paola Cortellesi, il film di cui si parla moltissimo sui social, il "caso" della stagione con quasi 33 milioni di euro al botteghino, il più visto del 2023 ma anche il quinto più visto di tutto il cinema italiano, dopo aver superato perfino La vita è bella di Benigni. 
Mi sono accostata a questo film armandomi di aspettative, ma anche di una certa dose di scetticismo. Non volevo mi piacesse prima di averlo visto, per paradosso, semplicemente perché la storia era di quelle che a naso erano degne di essere narrate. 
Perché si sapeva già questa trama, si coglieva dal bianco e nero della locandina e delle immagini viste nei tg o sui social, se ne sapevano l'ambientazione e l'epoca.

Paola Cortellesi è un'attrice italiana di cui riconosco il talento. Nata nella tv comica come imitatrice, ma in realtà anche doppiatrice, cantante, attrice comica dai ritmi molto interessanti. Cortellesi è anche sceneggiatrice, ma in questo non sopraffina, se si pensa a film perdibili (Come un gatto in tangenziale e il suo seguito, o Gli ultimi saranno gli ultimi, film che non mi hanno lasciato un buon ricordo).