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giovedì 7 luglio 2022

Spoleto - Festival dei Due Mondi 2022

 

È stato bello tornare al Festival di Spoleto dopo ben 6 anni dalla prima volta - raccontata qui.
Finalmente stiamo ripartendo, l'estate 2022 è ricchissima di eventi culturali, è come se si stesse manifestando in tutta la sua forza il desiderio di tornare sui palcoscenici. E speriamo che continui così, senza interruzioni. Non poteva dunque mancare un mio ritorno a Spoleto. 

mercoledì 13 luglio 2016

Spoleto - Festival dei Due Mondi 2016

Il primo dei regali che mi sono concessa in questa estate di spostamenti: finalmente assistere al Festival dei Due Mondi a Spoleto. Questo insieme di eventi di portata internazionale è noto ai più ma viverlo è davvero qualcosa di irrinunciabile per chiunque ami la cultura in tutte le forme possibili. Calendario ricchissimo, con apertura il 24 giugno e chiusura ufficiale il 10 luglio, anche quest'anno il Festival non ha deluso, anzi a detta di molti ha presentato perfino qualcosa di più. Però... però devo fare una doverosa digressione. Non si può andare a Spoleto esclusivamente per il Festival, perché questa piccola cittadella umbra arroccata sul Colle Sant'Elia, vicino alla Valnerina e alle fonti del Clitunno cantate da Virgilio, Giovenale e tanti altri, antico ducato longobardo poi divenuto possedimento dei Franchi, si deve vedere a prescindere. Non mi spiego perché raggiungerla sia difficile - si lascia l'autostrada a circa 20 km dalla cittadella e si percorrono strade tutte curve in salita - ma il viaggio un po' disagiato si può dimenticare un attimo dopo esservi arrivati. 

domenica 23 agosto 2015

Recanati, Leopardi e Goghe'

Quando vidi Recanati qualche anno fa, non immaginavo minimamente che sarebbe stata molto diversa da come la pensavo. Recanati è, per chi non c'è stato, ma ama Leopardi, un luogo dove ci si aspetta di trovare un bellissimo palazzo signorile e un'immensa biblioteca, invece è molto di più. Palazzo Leopardi è il gioiello incastonato in un borgo che tutto è affascinante. E' come una tavolozza in cui si trovano, in perfetto accordo, la casa dove visse, le stradine lastricate in cui camminò, il colle fonte d'ispirazione per uno dei capolavori della Poesia, il paesaggio che restituisce agli occhi del visitatore lo stesso panorama. Ho visto tutto ciò che lo riguardasse, sono entrata nella sua casa, ho toccato la scrivania dove studiò, ho visto i suoi disegni di bambino, così come i mirabili scritti che dedicava al padre fiero della sua precoce intelligenza.

martedì 11 agosto 2015

Il teatro più piccolo al mondo: la Concordia

Lasciate che vi racconti una bella storia. Una storia vera. Eccomi seduta sul palcoscenico del Teatro della Concordia, il più piccolo al mondo, incastonato come un gioiello in un borgo, uno dei tanti, dei colli umbri, Monte Castello di Vibio. Desideravo da tempo vederlo di persona, mossa dalla mia passione per il teatro ma anche dalla curiosità di vedere come si possa concepire un teatro classico di queste dimensioni. Ebbene, ciò che il talento umano può desiderare può essere realizzato e farsi vivo dinanzi agli occhi. L'esperienza è una di quelle belle sul serio, singolari, che non si dimenticano. C'è da dire anche che questo gioiello si ama ancora di più se ne si conosce la storia.

martedì 21 luglio 2015

Expo 2015

Andare a vedere l'Expo di Milano era fra i miei programmi di quest'anno, avrei solo dovuto scegliere un periodo migliore ed evitare il caldo torrido di luglio. Un evento mondiale, annunciato da mesi di preparazione, assemblee di vertice, spettacoli e qualche fisiologica polemica italian style, che promette di raggiungere un obiettivo di certo calibro: trovare soluzioni al problema della nutrizione nel mondo, garantire cibo per tutti e mirare alla salvaguardia del pianeta. Beh, mica bruscolini. Quando esci da quest'area dopo due giorni e mezzo di dedizione assoluta a ogni suo angolo, comprendi che queste ambizioni sono una bella facciata e che il vero obiettivo era e resta realizzare una vetrina di un milione di metri quadri in cui sfilano i massimi giganti dell'economia mondiale e le piccole e medie economie in ascesa. Con tanto di padiglioni sulla biodiversità accanto a negozi del McDonald's e Nutella. Di fatto, su questa esperienza devo dividermi e scindere questo "specchietto per le allodole" dalla resa effettiva di uno spettacolo globale, che certamente è da vedere.

venerdì 10 luglio 2015

On the road

Oggi più che mai vivere significa viaggiare; la condizione spirituale dell'uomo come viaggiatore, di cui parla la teologia, è anche una situazione concreta per masse sempre più vaste di persone. Sempre più incerto, nelle vertiginose trasformazioni del vivere, appare il ritorno - materiale e sentimentale - a se stessi; l'Ulisse odierno non assomiglia a quello omerico o joyciano, che alla fine ritorna a casa, bensì piuttosto a quello dantesco che si perde nell'illimitato.
C. Magris, da "Tra i cinesi che sognano Ulisse"

Alla ricerca di una definizione di "viaggio", trovo in questa di Magris la perfezione del concetto. Non siamo probabilmente nuovi a questa visione della vita stessa come viaggio. Un viaggio permanente il vivere, nel quale percorriamo strade, ci amalgamiamo con il nostro simile, cerchiamo sempre nuovi obiettivi. Sono consapevole che non tutti siamo così, e di fatto stento a capire come si possa stare sempre fermi, non desiderare vedere, sperimentare, modificare, credere che gli scenari non smettono mai di essere nuovi, per chi sa vederli con occhi sempre nuovi.

mercoledì 1 luglio 2015

Luci e ombre di Calabria

Sono "emigrante". Nel senso che sono emigrata alla fine degli anni Novanta dalla Calabria al Lazio. Sono una di quegli emigranti senza il richiamo forte delle origini, ho con la Calabria un rapporto di equidistanza, forte probabilmente delle mie concomitanti origini siciliane. Preferisco dire "sono meridionale", piuttosto che "sono calabrese". Ogni anno il grosso delle mie vacanze estive si svolge a Paola, piccolo paese del cosentino inerpicato sui monti che scendono a picco sul mare. La spiaggia è di quel tipo sassoso, sabbia grigia, mare che si inabissa dopo qualche decina di metri dalla costa. Questo paesino dalla storia millenaria ha problemi molto seri, assieme a molti altri centri vicini. Amministrazioni locali scadenti, denari spesi malissimo. Le risorse sono quindi addirittura spesso invisibili, perchè gestite male e senza criterio. Cominciando dal mare, per molti giorni d'estate sporco e impraticabile (pare che vi si scarichino fogne, addirittura). Un vero peccato, insomma.
Sono stata in Francia qualche anno fa, e mi sono stupita dinanzi alla somiglianza della Costa azzurra con la costa tirrenica che tanto bene conosco. Solo che laggiù si lavora alla valorizzazione del territorio.

venerdì 6 febbraio 2015

Il luogo del teatro

Spesso mi sono trovata a cercare una definizione personale, originale, di "teatro". E allora mi sono venuti in mente tanti lemmi da associare a questa arte e una frase a effetto che potesse definirla e suscitare in chi legge almeno una vaga idea di cosa possa essere fare teatro.
E invece non voglio stupire nessuno e, volando basso, dico che il teatro è magia, se a questa parola può associarsi tutto ciò che è incanto e fascino. Non è un caso dunque che l'arte teatrale venga praticata da millenni, se la maschera, e con essa la simulazione, il travestimento, affascina l'uomo da sempre.