martedì 24 gennaio 2023

Di prof impallinati, polemiche e cruda realtà.

Torniamo a parlare di scuola. 
Mentre bufere di neve imperversano durante questo inverno finalmente arrivato, bufere d'altro tipo si abbattono sulla vituperata scuola con annessi insegnanti. 
In poche settimane, una prof è stata crivellata con una pistola giocattolo a pallini e ripresa col cellulare, una madre finlandese è letteralmente fuggita da una scuola siciliana portandosi dietro i pargoli inorriditi, Luciana Littizzetto, ex prof, ha detto che le classi ingestibili non esistono, solo professori poco adatti al mestiere. Insomma, siamo messi proprio bene. 
Sono tutte questioni che non vanno "tagliate col coltello", quanto piuttosto esaminate per capire.
Antonella Mecenero si è occupata della madre finlandese in questo post

giovedì 19 gennaio 2023

Dio di illusioni - Donna Tartt

Incipit: La neve sulle montagne si stava sciogliendo e Bunny era già morto da molte settimane prima che arrivassimo a comprendere la gravità della nostra situazione. Era già morto da dieci giorni quando lo trovarono, sapete. Fu la più grande battuta della storia del Vermont - polizia dello Stato, FBI, persino un elicottero dell'esercito; il college chiuse, la fabbrica di colori ad Hampden serrò i battenti, la gente veniva dal New Hampshire, dal nord dello Stato di New York, addirittura da Boston. 

Dio di illusioni
Donna Tartt

Editore: BUR
Pagine: 622
Prezzo: € 15,00

Il primo libro che scelgo di recensire in questo nuovo anno è un corposo romanzo di successo, un giallo/thriller pubblicato più di trenta anni fa - col titolo The secret history - e ancora fra i più venduti e letti. Come qualcuno saprà, non si tratta di un genere che prediligo, mi piace però concedermi ogni tanto una lettura di questo tipo, quando so che è ben costruita, quando la scrittura è solida e l'autore è riconosciuto come fra i migliori del genere.
Donna Tartt, classe 1963, insignita del Premio Pulitzer nel 2014 per Il cardellino, grande amica di Bret Easton Ellis (cui riserva una dedica del romanzo), è una brillante narratrice di storie complesse. Scrive un romanzo ogni 10 anni, non è dunque prolifica, ma certamente una delle migliori voci del panorama contemporaneo americano. 

giovedì 5 gennaio 2023

Focalizzare.

Ho controllato: non ho mai fatto un post di inizio anno che contenesse obiettivi - più comunemente noti come "buoni propositi" - per l'anno nuovo. 
Non so per quale motivo non mi sia mai piaciuto iniziare con un elenco di cose da fare o con parole chiave da seguire. 
Forse le cose da fare sono sempre state nella mente, in particolare quando sai di avere appuntamenti fissi, come uno spettacolo di fine laboratorio, libri da leggere ecc. 
Stavolta invece voglio inaugurare l'anno nuovo con un post tipico di questo genere, uno di quelli più comuni della sfera blog dei primi di gennaio. 
Nel 2022 ho dedicato alcuni post a riflessioni su me stessa, l'ultimo è qui

giovedì 29 dicembre 2022

2022 - Un anno di letture

Ultimo post dell'anno e bilancio delle letture di questo 2022 che volge al termine. 
Rispetto allo scorso anno ho letto qualche libro in più, perché ci sono stati mesi prolifici, ma anche perché ho viaggiato e nelle lunghe ore avevo un libro sempre con me. Ci sono stati anche periodi a rilento, però, come questo dicembre, stracolmo di impegni e con un solo libro letto. Peccato, confesso che avrei voluto arrivare, almeno una volta, alla soglia dei 50 libri.

Sono stati invece 43, ma so benissimo che non è una gara. Ci mancherebbe. È che quando diventi una lettrice regolare e "intensiva", ma a mezza età, sai che non c'è tempo da perdere. I libri da leggere sono tanti, tantissimi, ci sono ancora decine di classici che non ho mai attraversato. Mi mancano i russi (solo Delitto e Castigo, per carità, troppo poco!), mancano all'appello tanti autori nordici che potrebbero emozionarmi, vorrei prima o poi leggere Michel Houellebecq, per dirne uno, percorrere tutto Philip Roth (nessuno dei suoi libri quest'anno, io che ho intenzione di percorrerlo in ordine e tutto), scoprire Manganelli, recuperare Calvino, addentrarmi nella Recherche (da potenziale proustiana). Insomma, sono centinaia i libri da leggere. 

giovedì 22 dicembre 2022

Quel Natale di tanti anni fa...

Come mi capita di dire spesso ultimamente, dai 50 la percezione del tempo cambia, si modifica a favore di un salto costante all'indietro
Vabbè, non che debba essere un difetto di tutti. Certo è un difetto tutto mio. 
Per esempio, questo è il primo periodo natalizio in cui mi tornano in maniera più insistente in mente le feste natalizie di molti anni or sono, e se dico molti intendo una trentina di anni fa. 
Fra il 1991 e il 1994 ricordo di aver vissuto i più bei Natale in assoluto. 
Avevo vent'anni, con la mia famiglia c'eravamo appena trasferiti in una casa che aveva costruito mio padre quasi del tutto, in collina, a qualche centinaio di metri dal mare. Era tutto nuovo di zecca, i miei genitori vollero acquistare il mobilio nuovo, io e mia sorella avemmo una cameretta molto bella, tenda principesca, lettini con trapunte coordinate, tappeto persiano. Sembrava la camera delle fiabe all'epoca. 
In quella casa mia sorella festeggiò i suoi 18 anni, nel salone grandissimo di quelli in stile sud, dove puoi fare ricevimenti perfino. Ricordo quella festa piena di ragazzi e ragazze, per me erano i tempi dell'università. 

mercoledì 14 dicembre 2022

Amare Virginia Woolf. E rileggerla.

 

Il tempo passa in fretta, è una variabile con la quale in età matura fai i conti di continuo.
Ebbene, qualche giorno fa mi sono ritrovata per le mani i miei libri su e di Virginia Woolf, libri che ho "attraversato" diversi anni fa, il cui ricordo è ancora vivo. Vorrei rileggerne alcuni, perché vale quello che ha detto Marcello Fois nel bellissimo incontro avvenuto a Più Libri Più Liberi (Marina Guarneri, la mia compagna di scorribande letterarie ha scritto qui della nostra giornata alla kermesse libresca): fra i 50 e i 60 anni si deve leggere e rileggere perché è il decennio perfetto per gustare appieno la vera letteratura
Sono trascorsi quasi 10 anni dall'epoca in cui lessi la Woof per il mio spettacolo teatrale Falene, ora vorrei farlo per capire meglio, per entrare fino in fondo nel circuito stupefacente delle sue parole.  

mercoledì 7 dicembre 2022

Cos'è la leggerezza?

Vi capita di sentirvi addosso un carico troppo pesante da tollerare?
Di dare troppa importanza a qualcosa che in realtà non lo è, di fissarvi su un'idea pur consapevoli che senza quel tarlo vivreste magari molto meglio? Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita. Per quanto mi riguarda, dalla mia ormai matura età posso dire di aver capito alcune cose, una di queste è di non sottovalutare lo stress derivante da quella fatica di arrovellarsi su cose e persone. Non si pensa mai a quanto sia nocivo non votarsi invece... a una sana leggerezza. Donarsi serenità, raggiungere una vera e propria pace con se stessi e il mondo è un regalo che dovremmo farci tutti. Non fa parte delle nostre priorità, presi come siamo da obiettivi che paiono più concreti: mirare a una carriera soddisfacente, concludere un progetto al meglio, ampliare gli interessi. Tutte cose sacrosante, ma quanto sappiamo conciliarle con la leggerezza? 

mercoledì 30 novembre 2022

La pifferaia di Hamelin :)

Non manca molto al termine di questo anno, presto ci verrà spontaneo fare bilanci. Infrango la tradizione di fine dicembre e faccio un piccolo bilancio adesso. 
Quest'anno ho scritto due post in cui mi sono raccontata più da vicino, affidando alla scrittura il potere terapeutico di farti tirare fuori quella piccola angoscia, quel pensiero non proprio gioioso. Non c'è mai un prima e un dopo per quello che riguarda i momenti in cui si è "giù di corda". Esserlo è connaturato nelle anime tendenzialmente malinconiche. Si può esserlo dopo un'ondata di emozioni (per esempio dopo le messe in scena di uno spettacolo molto apprezzato) oppure al termine di una vacanza (come al ritorno da una Sardegna che mi ha stupito e riempito di bellezza) o in decine di altri momenti in cui a un periodo di risalita della curva subentra un precipitare. 
Non ha una lunga durata, perché se sei orientato a progettare di continuo allora la mente si rigenera, tu come suol dirsi butti il cuore oltre l'ostacolo e vai. Con nuove energie. 

giovedì 24 novembre 2022

Il caffè di Luz e Marina: i sette vizi capitali... l'accidia



LUZ   Cara Marina, eccoci giunti all'ultima tappa di questa lunga disamina dei Sette vizi capitali: l'accidia. Prima però dimmi cosa gusteremo durante la nostra chiacchierata. :)

mercoledì 16 novembre 2022

Vardø. Dopo la tempesta - Kiran Milwood Hargrave

Incipit: Quella notte Maren sognò che una balena si era arenata sugli scogli davanti a casa sua. 
Era scesa dalla scogliera fino al corpo ansimante, aveva appoggiato l'occhio contro l'occhio della balena e abbracciato la grande massa puzzolente. Per lei non poteva fare altro che quello. 
Gli uomini erano calati in massa dalle rocce come insetti rapidi e neri, i corpi massicci in un baluginio di lame e falci. Avevano cominciato a squarciare e tagliare prima ancora che fosse morta. 
La balena sussultava e tutti loro spietati la trattenevano con tenacia come reti tese attorno a un banco di pesci, e a Maren crescevano braccia sempre più lunghe e possenti - la stringeva tutta, forte - fino a non sapere più se era un conforto o una minaccia e non le importava, fissava solo l'occhio con il suo occhio, senza un battito di ciglia. 

Nella scorsa settimana, che sarebbe terminata con lo spettacolo, sono stata due giorni a casa, temendo un abbassamento di voce che avrebbe messo in pericolo la messa in scena. Coperta e bevande calde, e questo romanzo appena acquistato in sconto.
Ne avevo letto di commenti entusiastici, ma c'era a prescindere qualcosa, in quel titolo per cominciare, che mi portava a volerlo leggere, a maggior ragione perché la storia si dipana attorno a fatti realmente accaduti. 
Vi domando: sapevate che, nel XVII secolo, nell'alta Norvegia ci fosse stata una terribile caccia alle streghe? Sì, proprio quella persecuzione ai danni di donne innocenti, accusate di stregoneria e di atti inenarrabili. Qui avvenne in modi anche originali, non solo in stile Salem, perché furono perseguitati anche uomini e donne appartenenti all'etnia Sami, più nota come "lappone".