mercoledì 15 aprile 2026

Scripta Ludus, VIII edizione - la gara degli explicit

Cari e care blogger, come da programma ecco la nostra gara di scrittura bimestrale. 
Dalla scorsa edizione siamo passati agli explicit, si gareggia con il finale di una storia, ispirandosi a una delle immagini che vi proporrò. 
Dopo la sorpresa iniziale, l'idea della scrittura di un finale è stata ben accolta, ciò mi riempie di gioia. A maggior ragione se questa volta il numero dei gareggianti aumenterà. 

Torno a raccomandare vivamente di scrivere un vero e proprio finale "a regola d'arte". Il vostro scritto dovrà avere tutte le caratteristiche di una chiusura, non potrò accettare proposte che non rispettino questo dettaglio fondamentale. 
Lasciate insomma che chi vi legge immagini che prima di quelle righe ci sia un romanzo, un racconto, una novella. 
 
Qui di seguito il regolamento, necessario in ogni sua parte. 
Raccomando come sempre di prestare molta attenzione ai tempi di consegna e ai tempi di invio del proprio voto di preferenza

mercoledì 8 aprile 2026

Luci e ombre di Calabria


Quando in classe si parla di emigrazione, non possiamo esimerci dal menzionare l'emigrante interno, quello che si sposta per la maggior parte dei casi da sud a nord. Io sono un'emigrante.  
Nel 1997, dalla Calabria mi trasferii in Lazio e da allora vivo qui, in una bella zona collinare a sud di Roma. Mi fa una certa impressione pensare di aver superato gli anni che ho vissuto in Calabria dalla nascita. Ventisei versus ventinove. 

giovedì 2 aprile 2026

L'ascensore dei ricordi

Cari e care blogger, oggi un post che sa un po' di nostalgia. Sarà che stiamo entrando nei giorni pasquali, per me è inevitabile pensare al passato, ai ricordi.
In questi giorni, fino a qualche anno fa, sarei andata in Calabria da mia madre, avremmo trascorso i nostri momenti belli fatti di cucina odorosa, uova di cioccolato, chiacchiere e risate. 
Da qualche tempo ormai non è più così, la Pasqua è da inventare ogni anno, è cambiata, non è né sarà mai più come un tempo. 
Sono giorni in cui ripenso agli anni lontani in cui la vita era tutta un'altra cosa (né in meglio né in peggio) e l'abbraccio dei propri genitori era una cosa preziosa, ma noi non lo sapevamo del tutto

E allora, non per farci male, ma per abbandonarci a un ricordo caro del passato, vi propongo una specie di gioco. Immaginate un ascensore, uno di quelli belli (qui accanto ne trovate una possibile immagine, fintissima ma che può darvi l'idea) che potete prendere una volta. 
I piani sono tanti, ma questo ascensore ha il potere di portarvi a un solo piano, scelto da voi fra quelli proposti, tutti facenti parte del vostro passato. 

mercoledì 25 marzo 2026

Ossessioni scolastiche


Parlare di scuola ogni volta significa fare il punto della situazione a partire da problematiche diverse. Un dibattito mai interrotto, perché la scuola italiana è un luogo problematico. 
Vissuta da dentro, come faccio ormai da quasi venticinque anni, significa assistere ogni giorno alla crisi in atto. La scuola è cambiata da quei primi miei anni come docente. 
È cambiata parallelamente al mutare della società stessa, è come una "cartina del tornasole" del nostro tempo.
Se dovessi fare un bilancio di questi cinque lustri in cattedra, posso dire di avere assistito a fasi di cambiamento significativo. 

mercoledì 18 marzo 2026

Sotto cieli diversi

Oggi più che mai vivere significa viaggiare; la condizione spirituale dell'uomo come viaggiatore, di cui parla la teologia, è anche una situazione concreta per masse sempre più vaste di persone. Sempre più incerto, nelle vertiginose trasformazioni del vivere, appare il ritorno - materiale e sentimentale - a se stessi; l'Ulisse odierno non assomiglia a quello omerico o joyciano, che alla fine ritorna a casa, bensì piuttosto a quello dantesco che si perde nell'illimitato.
C. Magris, da "Tra i cinesi che sognano Ulisse"

Alla ricerca di una definizione di "viaggio", trovo in questa di Magris la perfezione del concetto. Non siamo probabilmente nuovi a questa visione della vita stessa come viaggio. Un viaggio permanente il vivere, nel quale percorriamo strade, ci amalgamiamo con il nostro simile, cerchiamo sempre nuovi obiettivi. Sono consapevole che non tutti siamo così, e di fatto stento a capire come si possa stare sempre fermi, non desiderare vedere, sperimentare.

mercoledì 11 marzo 2026

E se smettessimo di leggere?

Vi siete mai chiesti che ne sarebbe di noi se smettessimo di leggere? Per "noi" intendo tutto il popolo di lettori idealmente riunito sotto un unico vessillo, il libro, quindi immaginate una categoria senza distinzioni etniche o culturali. 
Una sorta di distopia sulla falsariga di Farenheit 451, una società in cui leggere non è dato, senza necessariamente immaginarlo come proibito. Via gli editori, i librai, le biblioteche. 
A ben pensarci tutte le distopie hanno immaginato un futuro senza libri e di conseguenza la perdita del pensiero divergente, del senso critico, dell'immaginazione. Niente di niente. 
In queste storie i libri sono il nemico, ma nel nostro presente stanno diventando progressivamente un oggetto sconosciuto, con cui si familiarizza poco o nulla. 

Lo scorso autunno l'AIE (Associazione Italiana Editori) ha rilevato un calo della media di ore di lettura in una settimana. Si parte da un dato che vuole essere ottimista: il 73% degli italiani fra i 15 e i 74 anni ha letto almeno un libro fra il 2022 e il 2025 (nel novero è incluso pure chi lo ha ascoltato, quindi non effettivamente letto). 
Uno, un solo libro in un triennio. Si parte da questa base.
L'osservazione del triennio ha reso possibile un secondo dato: nel 2022 in media si trascorrevano 3 ore e 30 minuti a leggere, mentre nel 2025 la media scende a 2 ore e 47 minuti e la tendenza parrebbe in questa direzione. 

mercoledì 4 marzo 2026

Quello che possiamo sapere - Ian McEwan

Incipit
: Il 20 maggio 2119 presi il traghetto della notte da Port Marlborough e nel tardo pomeriggio arrivai al piccolo attracco nei pressi di Maentwrong-under-Sea che serve la biblioteca Bodleiana nella Snowdonia. Era una giornata primaverile tiepida e senza vento e il viaggio era stato tranquillo, anche se, come è facile immaginare, dormire seduti su una panca in doghe di legno è un supplizio. Percorsi le due miglia del pittoresco tragitto che conduce alla funicolare e propulsione idrica e forza di gravità. Si unirono a me quattro utenti della biblioteca con i quali chiacchierai del più e del meno mentre venivamo trasportati a un migliaio di piedi su per il monte, nella scricchiolante cabina in legno lucido di quercia. Cenai da solo nel refettorio della biblioteca, poi chiamai la mia amica e collega Rose Church per informarla che ero arrivato sano e salvo. Quella notte riposai bene nella mia stanza monacale. 

Editore: Einaudi
Pagine: 359
Prezzo: € 21,00

Di Ian McEwan finora ho letto in tutto tre romanzi. Oltre a questo, Cortesie per gli ospiti e il bellissimo Espiazione

mercoledì 25 febbraio 2026

Cime tempestose alla maniera di Emerald Fennell

Le mie grandi pene in questo mondo sono state le pene di Heathcliff, e io le ho conosciute e le ho sentite tutte una a una dal principio; la sola ragione di vivere per me è lui. Se tutto il resto perisse, e lui rimanesse, io continuerei a esistere; e, se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato, l’universo si cambierebbe per me in un’immensa cosa estranea.

Così una delle citazioni tratte dal celeberrimo romanzo di Emily Brontë, pubblicato nel 1847 e ancora oggi, quasi centottanta anni dopo, ristampato e letto. 
Cime tempestose continua a essere un unicum in tutto il panorama letterario degli ultimi secoli e per diverse ragioni. Per le sue origini, legate a una scrittrice che scrisse solo questo romanzo immersa in un mondo separato da tutto, per il tema trattato, per la sua fortuna. 
Fu una mia lettura dei primi anni Novanta, a poco più di vent'anni, al tempo della famosa collezione di classici a 3000 lire acquistabile in edicola. 

sabato 21 febbraio 2026

Scripta Ludus VII edizione: vince...

Cari e care blogger, benvenuti alla proclamazione del premio Scripta Ludus VII edizione.
Sono particolarmente contenta perché l'idea degli explicit è stata affrontata con lo stesso entusiasmo visto nel corso delle precedenti edizioni. 
Mi piacerebbero molti più partecipanti per la prossima edizione, speriamo.
Ancora grazie a coloro che hanno partecipato.

Abbiamo una new entry fra i partecipanti e... nella rosa dei vincitori! Marcella Donagemma, del blog ameraviglia 
Congratulazioni alla vincitrice e benvenuta qui, Marcella. :)

Eccovi i totali (in grassetto i nomi coi link ai loro blog):

Stefano Ceriola: Immagine 2, explicit 1 = 0 voti
Eletta S.: Immagine 2, explicit 2 = 4 voti
Marcella Donagemma: Immagine 2, explicit 3 = 7 voti
Massimo Legnani: Immagine 3, explicit 1 = 6 voti
Newwhitebear: Immagine 3, explicit 2 = 0 voti
Marina Guarneri: Immagine 3, explicit 3 = 5 voti

lunedì 16 febbraio 2026

Scripta Ludus #7: gli explicit in gara

Cari e care blogger, eccoci alla seconda fase del gioco. 
Sono arrivati sei explicit, perfettamente suddivisi su due delle tre proposte di immagini. Nessuno dei sei partecipanti ha scelto la prima immagine (ma non è detto che non venga riproposta in seguito, visto che è rimasta non toccata dai "concorrenti"). 

Come da regolamento, gli explicit in gara, pubblicati con riferimento all'immagine che ha ispirato la scrittura, sono qui di seguito elencati senza rivelarne l'autore/l'autrice, per mantenere il più possibile neutralità nel voto. 

⚠️ Ricordo a TUTTI i partecipanti di inviare la propria doppia preferenza (pena l'esclusione dal concorso) e raccomando a tutti coloro che leggeranno, partecipanti e nondi diffondere il post e invitare a inviare il proprio voto a tutti coloro che avranno il desiderio di eleggere l'autore/l'autrice dell'explicit migliore

❗❗❗Modalità di voto: inviate due preferenze (1° e 2° posto) indicando NUMERO IMMAGINE E NUMERO DELL'EXPLICIT PRESCELTO, entro le ore 9 di SABATO 21 FEBBRAIO. Email: libriavela@gmail.com