venerdì 30 gennaio 2026

Undicesima candelina...

Non fai in tempo a festeggiare il decimo anno di blog che in un lampo arriva il suo undicesimo. Ed eccoci qui, ben 11 anni da quel 30 gennaio 2015. 
La percezione del tempo è diventata una cosa del tutto strana, sarà perché girata la boa dei 50 tutto comincia a scorrere molto più veloce. Ci viene sempre più difficile fare bilanci sul breve termine e poi sì, un anno è diventato un "breve termine".
Mi capita di pianificare stagioni teatrali perfino a due anni di distanza, senza più pensare "oddio, mancano ancora due anni". Tutto è liquido, scorre molto in fretta, e ogni anno diventa prezioso per quel che sappiamo infilarci dentro. 
Il blog continua a essere un luogo caro, prezioso.

Potrà pure non avere più lo stesso smalto di un tempo ma il desiderio di tenerlo in vita c'è tutto.
Onestamente non saprei immaginare una vita senza blog, e se è vero che ci sono periodi in cui stargli dietro è a dir poco arduo, subentra poi un rinnovato impegno di scrittura, uno slancio che nessuna crisi mi può togliere.
Mi capita di incoraggiare blogger cui sono affezionata a continuare, non solo cercando di dare contributi significativi ai loro post, ma cercando di persuadere a vedere ancora una bellezza nella scrittura. Non è una mia invenzione, è innegabile. Oggi più che mai poi, in questa epoca funestata da crisi di vario genere, politica, sociale, climatica, crisi di valori, scrivere è un atto di resistenza

giovedì 22 gennaio 2026

It - Stephen King

Incipit: Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. 
La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta  giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. Allora quasi tutti i quartieri di Derry erano rimasti senza corrente e l'erogazione non era stata ancora ripristinata. 

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 1200
Prezzo: € 18,90

Qualcuno di voi, fra quelli che conoscono i miei gusti in fatto di letture, forse resteranno stupiti da questa recensione. 
Ebbene sì, l'estate scorsa ho letto il celeberrimo It del re della narrativa contemporanea horror, sono uscita dalla mia comfort zone, mi sono concessa un bel po' di pagine splatter. Non so se It sia il romanzo più celebre di Stephen King, impossibile dirlo per uno scrittore che da decenni è fra i più venduti al mondo (e pare che sfiori ormai le 500 milioni di copie vendute di tutti i suoi libri), certo lo si annovera fra quelli più simbolici e potenti di tutta la sua produzione. 

mercoledì 14 gennaio 2026

Chaplin Award - Il premio ai migliori post del 2025

Dallo scorso anno è tornato il mio premio ai migliori post dell'anno appena trascorso e lo riprendo volentieri perché ne ho di davvero belli da citare.  
È una cosa molto particolare per me il momento della scelta. Ciascuno dei premi ha quel Je ne sais quoi che mi fa scattare una molla, mi emoziona. Allora apro il file word dedicato e aggiungo in elenco. 
Bene, è accaduto puntualmente anche lo scorso anno.
Non è sempre un numero fisso di post premiati, quest'anno ne ho in elenco otto, tutti per motivazioni differenti. 

I blogger menzionati potranno inserire il logo del premio nei loro blog, ma naturalmente non è obbligatorio. 


Eccovi gli otto post premiati:


Carlo Colla e Figli: un mondo di marionette di Cristina Cavaliere del blog Il Manoscritto del Cavaliere

lunedì 5 gennaio 2026

Eudaimonia

Come è ormai consuetudine, dedico uno dei primi post del nuovo anno alla riflessione sul percorso svolto in questi anni e ai nuovi propositi per il 2026.
C'è una parola che risuona spesso in tante mie letture, in qualche podcast che ascolto, in video che mi capita di guardare su You Tube: eudaimonia. Una bellissima parola greca che significa alla lettera "avere un buon demone" ma che poi si estende a significati ampi e decisamente importanti. 
Cominciamo proprio dalla parola daimon, cos'è questo demone, che nel nostro immaginario ci porta verso scenari non proprio piacevoli? 
Nell'antichità greca rappresentava più aspetti: poteva essere inteso come un intermediario fra dei e uomini, oppure un'entità insita in ciascun individuo in grado di indirizzarlo verso una scelta morale, o ancora un "distributore di destini", un "codice" assegnato a ciascuno di noi come avente un obiettivo determinato. 
In sostanza, il daimon è presente in ciascuno, il difficile sta nell'individuarlo e capire dove ci vuole portare, individuarlo come nostra vocazione primaria

lunedì 29 dicembre 2025

2025 - Un anno di letture

Carissime e carissimi, eccoci giunti all'ultimo post dell'anno, che come di consueto è il resoconto di questo anno di letture. 
Premessa importante: non è andata benissimo. 
Non solo ho letto molto meno, ma spesso ho letto anche male. Se guardo all'elenco di libri di questo 2025, mi imbatto in diversi titoli che sono stati una perdita di tempo e soldi, per altri mi dico "evitabili", per altri ancora "delusione, mi aspettavo di meglio". 
In questo mare magnum di delusioni si salva poco, e quel poco è per me per una parte accettabile e per una parte imperdibile, sotto diversi aspetti una rivelazione. 
Mi domando: come è possibile aver commesso diversi errori di valutazione in così breve tempo? Alla base direi c'è stata una demotivazione di base. Quest'anno non mi sono sentita animata dal consueto desiderio di scoprire, l'entusiasmo si è ridotto moltissimo, complice anche una prima parte dell'anno non proprio felice. 
Posso fare di meglio, lo farò. 
Per ora mi limito a riflettere e a fare un bilancio. 
In totale, 37 libri. Molto meno rispetto al mio standard, e questo già la dice lunga. Fra questi 37 ve ne sono due molto sostanziosi, di oltre 1000 pagine ciascuno, il che è consolante ma non giustifica la débacle. 
Da evitare non è il numero limitato di libri, ma i libri sbagliati per me. Non devo cascarci mai più. 

martedì 23 dicembre 2025

Scripta Ludus, VI edizione: i vincitori

Cari e care blogger, benvenuti alla proclamazione del premio Scripta Ludus VI edizione.
Ancora grazie a coloro che hanno partecipato!

Anche stavolta, purtroppo, un incipit è stato escluso dal gioco perché l'autore non ha partecipato al voto
Ribadisco che la regola di inviare le proprie due preferenze dopo aver partecipato inviando un incipit è stata scritta per evitare che blogger si facciano vivi da queste parti e poi letteralmente svaniscano nel nulla. 
Continuerà a rappresentare uno dei punti fermi del gioco. 

Come vedete, Marina e Franco, dopo aver vinto a pari merito la IV edizione, fanno il bis portandosi a casa pure la VI. :)

Eccovi i risultati complessivi (in grassetto i nomi con link ai loro blog): 
Giulia Mancini - Immagine 2 Incipit 1: 3
Franco Battaglia - Immagine 2 Incipit 2: 6
Massimo Legnani - Immagine 3 Incipit 1: 3
Marina Guarneri - Immagine 3 Incipit 2: 6

mercoledì 17 dicembre 2025

Scripta Ludus #6: gli incipit in gara

Cari e care, eccoci alla seconda fase del gioco!
Sono arrivati cinque incipit distribuiti sulle tre immagini. Li rilancio perché votiate il migliore, quello che vi ispira, che vi emoziona, che desiderate vinca la VI edizione di Scripta Ludus.

Come da regolamento, gli incipit in gara sono qui di seguito elencati senza rivelarne l'autore/l'autrice, per mantenere il più possibile neutralità nel voto. 

Gli incipit sono pubblicati con riferimento all'immagine che ha ispirato la scrittura. 
Raccomando a TUTTI i partecipanti di inviare la propria doppia preferenza e raccomando a tutti coloro che leggeranno, partecipanti e nondi diffondere il post e invitare a inviare il proprio voto a tutti coloro che avranno il desiderio di eleggere l'autore/l'autrice dell'incipit migliore

❗❗❗Modalità di voto: inviate due preferenze (1° e 2° posto) indicando NUMERO IMMAGINE E NUMERO DELL'INCIPIT PRESCELTO, entro le ore 12 di martedì 23 dicembre. Email: libriavela@gmail.com

mercoledì 10 dicembre 2025

Scripta Ludus - il gioco degli incipit #6

Cari e care bloggers, rieccoci al nostro appuntamento bimestrale di scrittura.
Scripta Ludus con questo sesto gioco arriva al suo primo anno di età. Incredibile ma vero, è già trascorso un anno da quando iniziammo! Ricordate la primissima immagine? Un'illustrazione mostrava una donna seduta in attesa alla stazione, l'atmosfera era natalizia. 
Beh, direi di non perdere l'abitudine, pertanto Scripta Ludus di dicembre sarà a tema Natale

Eccovi il regolamento di Scripta Ludus, raccomando a tutti/e di leggere attentamente e attenersi alle norme per non invalidare la propria partecipazione.


*******

  • I partecipanti dovranno scegliere una delle tre immagini proposte e inviare il proprio incipit via mail all'indirizzo libriavela@gmail.com entro le ore 12:30 di mercoledì 17 dicembre

lunedì 1 dicembre 2025

Foglie d'erba, nove anni dopo

Da sinistra: Aurora Picano (Mary Cameron), Camilla D'Andreamatteo (Lily Anderson), Alice Izzo (Tina Irving),
Martina Proietti (Charline Dalton), Elisa Siniscalchi (Jane Perry), Victoria Hilger (Leslie Overstreet)


Oh, Capitano! Mio capitano!, scrive Walt Whitman nel 1865, addolorato per la morte di Abraham Lincoln.
È un'invocazione che molti di noi hanno imparato in un cinema nel lontano 1989, dinanzi a uno dei film più belli mai pensati e prodotti: L'attimo fuggente
Erano tempi in cui noi 18/20enni non ci lasciavamo intimidire da quelli che oggi vengono definiti "film lenti", non avevamo la sfortuna di essere bombardati dai mille stimoli dell'era digitale e dell'IA. 
Noi, i ragazzi degli anni Ottanta, avevamo invece la fortuna di saper assaporare il campo lungo delle inquadrature che giocavano con colonne sonore indimenticabili, saper ascoltare dialoghi in cui si parla di poesia e di vita come "potente spettacolo", saper amare una pellicola ambientata negli anni Cinquanta. Come per ogni generazione, anche allora nella nostra comitiva ci fu chi dormì nel cinema, chi si annoiò, ma si trattava dei soliti buontemponi sfaticati, che non sono mai mancati, quelli che preferivano una partita di pallone al prepararsi per l'interrogazione dell'indomani, che strappavano appena un "6" e festeggiavano per quel poco che la pigrizia e l'indolenza concedevano. 

giovedì 13 novembre 2025

Cos'è la felicità?

Cari e care, rieccomi dopo giorni memorabili e una settimana nella quale sto cercando di recuperare dormite e impegni lasciati in sospeso. Questa volta non potrò tener fede all'abitudine di pubblicare dopo l'esperienza teatrale il post nel quale la racconto nei dettagli, purtroppo non sono venuta in possesso delle foto "ufficiali" scattate durante lo spettacolo né il video è ancora pronto, quindi mancherebbero alcuni ingredienti essenziali. 

Di una cosa però posso scrivere: la felicità, la gioia scaturita da tutto ciò che finora è stato. 
Foglie d'erba è stato un successo (e continuerà la sua strada nel piccolo teatro romano in cui siamo di casa, a fine novembre) e non sono stati pochi i momenti in cui abbiamo assaporato la gioia di viverlo. In scena e fuori dalla scena, in tutti quei momenti riservati alla Compagnia, fatti di risate, riflessioni, discorsi, correzioni del tiro, dolcissimi pianti. Condividere la scena con ragazze molto giovani e piene di passione e determinazione, cosa può esserci di meglio? 
La gioia si è tramutata in felicità in diversi momenti in cui il pubblico ci ha investiti con affetto e gratitudine. I miei personali momenti di felicità sono stati due ed entrambi consistono in lunghi, lunghissimi abbracci.