Le mie grandi pene in questo mondo sono state le pene di Heathcliff, e io le ho conosciute e le ho sentite tutte una a una dal principio; la sola ragione di vivere per me è lui. Se tutto il resto perisse, e lui rimanesse, io continuerei a esistere; e, se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato, l’universo si cambierebbe per me in un’immensa cosa estranea.
Così una delle citazioni tratte dal celeberrimo romanzo di Emily Brontë, pubblicato nel 1847 e ancora oggi, quasi centottanta anni dopo, ristampato e letto.
Cime tempestose continua a essere un unicum in tutto il panorama letterario degli ultimi secoli e per diverse ragioni. Per le sue origini, legate a una scrittrice che scrisse solo questo romanzo immersa in un mondo separato da tutto, per il tema trattato, per la sua fortuna.
Fu una mia lettura dei primi anni Novanta, a poco più di vent'anni, al tempo della famosa collezione di classici a 3000 lire acquistabile in edicola.


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