lunedì 19 luglio 2021

Circe - Madeline Miller

Incipit: Nacqui quando ancora non esisteva nome per ciò che ero. Mi chiamarono ninfa, presumendo che sarei stata come mia madre, le zie e le migliaia di cugine. Ultime fra le dee minori, i nostri poteri erano così modesti da garantirci a malapena l'immortalità. Parlavamo ai pesci e coltivavamo fiori, distillavamo la pioggia dalle nubi e il sale dalle onde. Quella parola, ninfa, misurava l'estensione e l'ampiezza del nostro futuro. Nella nostra lingua significa non solo dea, ma sposa. 

Se posso dire di aver avuto per compagnia un libro in queste settimane difficili, questo è stato il romanzo di cui scrivo oggi. La lettura è andata a rilento, ritagliata in ore di tregua e riposo, ma finalmente ho chiuso l'ultima pagina e ho il desiderio di consigliarvelo. 
A questo romanzo Cristina Malvezzi dedicò un bellissimo post nel suo blog, qui, e mi restò il desiderio di leggerlo. C'è anche da dire che nei circoli letterari su Instagram è uno dei più gettonati, se ne parla molto, essendo apprezzato assieme all'altro romanzo di successo di questa scrittrice statunitense, La canzone di Achille, che intendo procurarmi al più presto. 

martedì 13 luglio 2021

Come la vita va in una direzione tutta sua mentre stai facendo altri programmi.


Mai forse il blog fu trascurato come in questo periodo. Spero adesso di riprenderne il timone, dopo un periodo a dir poco ai limiti. 
Avevo previsto un post il 21 giugno, giorno in cui ho compiuto i 50 anni (!), avevo previsto una festa fra amici, nei limiti della pandemia ancora in atto, poi avevo previsto le riprese del "mediometraggio" Notre Dame de Paris a chiusura dell'anno laboratoriale dei ragazzi, e poi tutta una serie di articoli, insomma esserci.
E invece...
Rewind, cerco di raccontarvi com'è andata.

giovedì 24 giugno 2021

Il grande mare dei sargassi - Jean Rhys

Incipit: Quando vengono i guai serrate le file, si suol dire, e i bianchi lo facevano. Ma noi non eravamo tra le loro file. Le signore giamaicane non avevano mai visto di buon occhio mia madre "perché lei bella come la bellezza", diceva Christophine.
Era la seconda moglie di mio padre, veramente troppo giovane per lui, pensavano, e martinicana per giunta. Quando le domandai perché veniva a trovarci così poca gente lei mi rispose che la strada da Spanish Town alla tenuta di Coulibri dove stavamo noi era molto brutta e i lavori di riparazione erano ormai una cosa del passato. 

Credo di avere già espresso la mia predilezione per quei romanzi che nascono da una costola di una celebre storia già scritta.
Anzi, metto qui il link a un romanzo che, esattamente come questo, sviluppa un nuovo filone narrativo. Leggevo due anni fa La bambinaia francese, una visione nuova e diversa di un personaggio sfocato e appena abbozzato. Ebbene, il romanzo che vado a commentare oggi, pubblicato nel 1966, nasce da quello stesso straordinario Jane Eyre di Charlotte Brontë.
Desideravo leggerlo da un po', ho approfittato a suo tempo degli sconti Adelphi per acquistarlo ed eccolo là. 

venerdì 11 giugno 2021

Cronaca di un anno scolastico in pandemia.


Parte della mia terza durante una flipped classroom
su imperi coloniali e schiavitù
Se è il caso di ribadire che la scuola non finisce quando finisce la scuola, facciamolo. Siamo al termine dell'anno scolastico, ci siamo quasi. 
Le lezioni si sono concluse l'8 giugno, mentre si va avanti con scrutini, riunioni pre-esami, gruppi di lavoro per i piani personalizzati del prossimo anno, e fra pochi giorni inizieranno gli orali.  
Per noi docenti, inoltre, nonostante la stanchezza, al termine di un anno scolastico è normale gettare un occhio su quello che c'è da fare da settembre. Se è normale per alcuni, è necessario per tutti gli insegnanti che fanno parte di gruppi di pianificazione, il che è tutto dire. 


A proposito di stanchezza, quest'anno è stato particolarmente difficile. Abbiamo aperto quando le stime della pandemia erano alle stelle, con protocolli di sicurezza e tutta una serie di obblighi e restrizioni che a guardarli da lontano ci viene facile chiederci "come abbiamo fatto?". 
Con le mie due classi sono stata in tensostruttura per tre mesi, condividendo il destino di altre classi e colleghe/i. È stata un'esperienza di non facile sopportazione, perché letteralmente fra lamiere e teloni, con qualche visita di topolini del luogo, senza Lim (lavagna interattiva), senza l'opportunità di arredare le aule, con un banchetto a due al posto della cattedra anche quando ci hanno assegnato un'aula nell'edificio. 
Poi, appunto, siamo tornati in un'aula fra quattro mura, le cose sono migliorate, ma i protocolli sono rimasti ferrei. 

venerdì 4 giugno 2021

L'acqua del lago non è mai dolce - Giulia Caminito

Incipit: Tutte le vite iniziano con una donna e così anche la mia, una donna con i capelli rossi che entra in una stanza e ha addosso un completo di lino, l'ha tirato fuori dall'armadio per l'occasione, se l'è comprato al banco di Porta Portese, il banco buono dei vestiti di marca ribassati, non quelli da poche lire, ma quelli con sopra il cartello: prezzi vari. 
La donna è mia madre e ha una valigetta di pelle nera stretta nella mano sinistra, si è fatta da sola la piega ai capelli, ha usato bigodini e lacca, ha gonfiato la frangetta con la spazzola, ha occhi verdi e gialli e tacchetti da cresima, lei entra e la stanza si fa piccola. 

Questa recensione comincia dando ragione a Marina Guarneri, attenta osservatrice di tendenze vecchie e nuove in fatto di narrativa. Qui ci dice che chi scrive lo fa comunemente al presente e in prima persona
Non mi ha stupito il trovarmi dinanzi all'ennesimo romanzo con siffatta struttura, insomma. Seguendo le tante opinioni entusiastiche attorno a questo libro e spinta a leggerlo dalla sua candidatura al Premio Strega - che verrà proclamato i prossimi 8-9 giugno - mi sono decisa, grazie anche al GDL (l'acronimo Gruppo Di Lettura) #parolaalledonnegdl su Instagram.

mercoledì 19 maggio 2021

Il caffè di Luz e Marina: cosa pensiamo del "politicamente corretto".


LUZ   Ci siamo prese una pausa, ma eccoci tornate al nostro caffè (mea culpa, ho avuto mesi impegnativi, un anno scolastico estenuante che finalmente sta per concludersi). Cara Marina, vedo che hai portato delle leccornie che al solo guardarle fanno venire l'acquolina in bocca. Cosa sono? :D

MARINA  Oggi ho preparato uno snack dolce pensato per i miei figli, quando tornavano dalla scuola materna, ma che ha continuato a deliziare le loro merende anche dopo. Delizierà, spero, anche questo nostro caffè. Sono dei mini coni semifreddi, con una crema meringata ricoperta di cioccolato fondente. Mini mini, così piangiamo con un occhio! :D

lunedì 10 maggio 2021

Trilogia della frontiera - Cormac McCarthy

Cavalli selvaggi - Incipit: La fiamma della candela e la sua immagine riflessa nello specchio si contorsero e si raddrizzarono quando entrò nell'ingresso e di nuovo quando chiuse la porta. Si tolse il cappello, avanzò lentamente facendo scricchiolare il pavimento di legno sotto gli stivali e rimase in piedi, vestito di nero,  davanti allo specchio scuro nel quale i pallidi gigli si protendevano dall'esile vaso di cristallo. 

Oltre il confine - Incipit: Quando si spostarono a sud della Grant Country, Boyd era un bambino e la nuova contea chiamata Hidalgo aveva solo qualche anno più di lui. Nella terra che avevano lasciato erano sepolte le ossa di una sorella e della nonna materna. La nuova contea era fertile e selvaggia. Si poteva cavalcare fino al Messico senza mai incontrare una staccionata. 

Città della pianura - Incipit: Si fermarono sulla soglia, pestarono gli stivali a terra per scrollare via la pioggia, sventolarono il cappello e si asciugarono l'acqua dalla faccia. Fuori, nella strada, la pioggia sferzava l'acqua stagnante facendo ondeggiare e ribollire il verde e il rosso sgargianti delle luci al neon, e le gocce pesanti danzavano sui tetti d'acciaio delle automobili parcheggiate lungo il bordo del marciapiede. 

giovedì 22 aprile 2021

Ogni blogger una domanda... Intervista collettiva!

Era da un po' che pensavo a un post diverso, che rompesse gli schemi e creasse un'occasione di condivisione.
Mumble... mumble... e voilà! 

Perché non proporre un meme - quiz a tutti gli amici e le amiche blogger che seguo? 

Senza troppa improvvisazione, ma cercando di fare a ciascuno di voi una domanda mirata, ispirata ai vostri blog, a quello che ho capito della vostra personalità
In questi sei anni di blogging mi sono interfacciata con tante persone. Il blog mi ha permesso di conoscerne un bel po', sebbene virtualmente, con alcune è stata subito simpatia, affinità, con altre meno, ma posso ben dire che è sempre un piacere confrontarmi, lo sento per natura. 

L'intervista collettiva vuole essere un modo per stuzzicare la vostra creatività qui, in questo angolo scrittorio, quindi siate generosi/e, apritevi, stupite chi vi leggerà, abbracciate una dote irrinunciabile: la leggerezza. :)
Spero che tutte le persone citate vogliano partecipare, altrimenti, no problem, non è obbligatorio. 
Condividete il post sui social, se volete, facciamoci conoscere! 

mercoledì 14 aprile 2021

Longbourn House - Jo Baker (la dura vita dei tuttofare del passato)

Incipit: Nessuno indosserebbe vestiti se non esistesse il bucato, e questa è una certezza come il fatto che nessuno andrebbe in giro svestito, almeno non nello Hertfordshire, e non a settembre. Il giorno del bucato era inevitabile, ma la purificazione settimanale dei panni di casa era nondimeno una triste prospettiva per Sarah. 
L'aria era tagliente alle quattro e mezzo del mattino, quando cominciò la sua giornata di lavoro. La leva di ferro della pompa era fredda e, nonostante i guanti, i geloni le bruciavano mentre risucchiava l'acqua scura da sottoterra per riempire il secchio. Una lunga giornata da far passare, e quello era solo l'inizio. 

Già, l'inizio di una delle lunghe giornate di Sarah, sguattera di casa Bennet, di quel villino immerso nella campagna inglese nella quale vive una delle eroine romantiche che abbiamo tanto amato in Orgoglio e Pregiudizio.
Questo piacevolissimo e sorprendente romanzo narra proprio quelle vicende, ma rovesciate, guardate da un'altra prospettiva, e le intreccia con quelle di una servitù che nei romanzi di Jane Austen resta sempre indistinta, sullo sfondo, trascurata e anzi ignorata come era logico che fosse. Narra di quei "signori Hill" citati raramente, silenziosa governante e cuoca lei, cocchiere e sbrigafaccende lui, di quel "valletto" citato nel romanzo solo una volta, poi dà un'identità alle due sguattere e cameriere, Sarah e Polly. 

mercoledì 7 aprile 2021

Sanpa - Luci e tenebre di San Patrignano

Ho terminato la visione di questo documentario con la ferma intenzione di consigliarne la visione. 
Prodotto e trasmesso da Netflix, il racconto in cinque puntate si prefigge di arrivare allo spettatore come un viaggio dettagliato all'interno di una storia che negli anni Ottanta divenne celebre e famigerata, luminosa e oscura. Il taglio documentaristico si sostanzia in una equidistanza fra sostenitori e detrattori, in una lunga serie di racconti e testimonianze che ci pongono dinanzi a una storia straordinaria, che arriva come un pugno allo stomaco.