MARINA I due aspetti vanno di pari passo: l’avaro fa dell’”avere” l’unica ragione della propria esistenza, ha sempre l’ansia di non possedere mai abbastanza e dunque tiene tutto per sé. L’avarizia diventa “vizio” perché questa ostinazione nel possesso facilmente prelude a una mancanza di generosità e di sensibilità verso il prossimo. Mi viene da pensare alle lotte intestine all’interno delle famiglie per l’eredità (purtroppo io ne ho sentito parlare: ho degli zii che hanno rotto rapporti con cugini per questo motivo). Tutto ciò mi crea disagio: sto attenta all’economia della casa, sono oculata nelle spese, ma non tendo a dare al denaro un valore totalizzante.
In che misura ti appartiene questo vizio capitale?
