giovedì 5 gennaio 2023

Focalizzare.

Ho controllato: non ho mai fatto un post di inizio anno che contenesse obiettivi - più comunemente noti come "buoni propositi" - per l'anno nuovo. 
Non so per quale motivo non mi sia mai piaciuto iniziare con un elenco di cose da fare o con parole chiave da seguire. 
Forse le cose da fare sono sempre state nella mente, in particolare quando sai di avere appuntamenti fissi, come uno spettacolo di fine laboratorio, libri da leggere ecc. 
Stavolta invece voglio inaugurare l'anno nuovo con un post tipico di questo genere, uno di quelli più comuni della sfera blog dei primi di gennaio. 
Nel 2022 ho dedicato alcuni post a riflessioni su me stessa, l'ultimo è qui
Iniziato maluccio, con alcuni momenti di "down" fra gennaio e aprile, da maggio l'anno è decollato, con viaggi, il ritorno al teatro, le tante letture, la nascita di nuove amicizie. 
Questa curva in risalita mi ha fatto bene, facendo risvegliare quella scintilla ottimistica con la quale affrontare nuovi progetti. 
Se metterò in atto qualcosa che possa essere condensato in una parola, scelgo "focalizzare". 
L'età matura dona una certa capacità di riflessione, ma anche l'esigenza di "fare il punto", capire quali siano le strade da percorrere per un buon equilibrio interiore. 

Essere in equilibrio significa donarsi serenità, eliminare da sé situazioni intossicanti, saper riconoscere quello che veramente è importante e valorizzarlo, scartando il resto
Non importa se per capirlo abbiamo impiegato del tempo, sciupato energie, sprecato. Importa che si sia giunti a una conclusione, alla consapevolezza riguardo alle proprie capacità e "talenti". 
Una cosa che non si smette mai di imparare è quante sfaccettature possano avere le relazioni con l'altro. Non vale dirsi "io sono migliore di te". Anche perché il più delle volte non è vero. Vale riconoscere il non essere compatibili con tutti. Le qualità di un individuo possono essere perfette per uno, trascurabili per un altro. Il tuo valore può essere fonte di stima e riconoscimento per uno, ma può lasciare indifferente un altro. Capire in via definitiva, questo è già un passo avanti. 
Però attenzione: non significa sminuire i propri valori, piuttosto riconoscere, serenamente, che se non sono valori per qualcun altro, basterà semplicemente volgere il proprio sguardo altrove. Senza recriminazioni, rimpianti, frustrazioni, negatività verso quell'uno. È tossicità che dobbiamo saperci risparmiare. 
È giusto, legittimo, logico, che si scelga chi è simile a noi. Non identico, ma simile. 
Nel momento in cui se ne è consapevoli, si può avvertire dentro di sé il "prendersi cura dell'altro", della relazione con l'altro. E prendersi cura significa essere vigili

Una parola che mi piace molto e riguarda le relazioni è "custodire". 
Non sono sempre stata una buona custode delle cose veramente importanti. Ho ceduto alla pigrizia, alla
distrazione, al pensiero del dare per scontato. Non ho vigilato, piuttosto sono scesa a compromessi, mi sono voltata dall'altra parte. Quello è tempo sciupato, perché le tue energie non sono focalizzate.
Una tendenza del tutto sbagliata è non riconoscere il percorso di vita fatto, la strada dietro di sé. Guardare ai tuoi progetti realizzati e ritenerli tutto sommato un niente di che
È un errore perché impedisce di vederti sotto una lente di ingrandimento, ti getta in pasto alla tua "sindrome dell'impostore", una tendenza di cui si è parlato in questo Caffè
Partire da una vera consapevolezza di ciò che si è fatto e si è raggiunto è invece fondamentale. 
Non so se questa necessità di focalizzare sia tutta nell'impeto verso le buone intenzioni tipico di questo periodo. Spero che abbia durata e che rappresenti in certo senso un nuovo inizio. 

La mia parola, "focalizzare", sarà il mio nume tutelare, il mio spirito-guida. 
Leggerò questo post a fine anno e saprò dirmi se sono stata fedele a questo obiettivo. 

Avete un obiettivo particolare su voi stessi/e per questo nuovo anno?

33 commenti:

  1. L'obiettivo principale è arrivare al 2024, possibilmente senza guerre, carestie e tanti coronavirus.
    Scherzo, cara amica Maria Luana, ma io non credo a questa storia dell'anno.
    l'anno è solo. Il tempo impiegato dalla Terra per compiere una rivoluzione intorno al Sole (anno sidereo o astrale), pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 9,54 secondi, assunto come unità di misura del tempo.

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    1. È innegabilmente anche questo, Gus, chi può negarlo? :) C'è una bellissima vignetta che circola in questi giorni, mi hai dato l'idea di inserirla nel post. Diciamo che, se si è in un determinato periodo di ricostruzione o di impegno nel capire quel che resta da fare (perché il grosso è ormai dietro di noi), fare il punto aiuta. È utile. Io punto ad alcuni obiettivi, hanno scadenze alcuni di questi perché corrispondono a determinati periodi dell'anno, ecco perché in fondo fa comodo fare bilanci "annuali". Direi che è anche umano. :)

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    2. Luz, ho una brutta esperienza sull'anno che finisce.
      È accaduto che proprio allo scoccare dell'ora zero buttai dalla finestra il calendario vecchio, offendendolo pure. Ebbene nell'anno successivo nella mia famiglia sono successe cose molto negative.
      L'esperienza insegna. Il calendario del 2022 è in un ripostiglio insieme a quelli degli anni precedenti.

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    3. Ti capisco. Io comunque non intendo buttare niente dell'anno vecchio. Il passato è sempre un gran maestro, per chi sa leggere fra le righe, per imparare lezioni. L'esperienza è la "palestra" di cui abbiamo bisogno. Diciamo che a una mezza età si hanno più strumenti per capire e il fatto di aver vissuto la maggior parte della vita ti insegna a non sprecare. E hai ragione, il dolore è un altro grandissimo mentore. Io ne so qualcosa.

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  2. Cara Luz, bellissimo post che si concentra sulla focalizzazione che io traduco con esserci ora in ciò che facciamo, amiamo, completamente. Possono essere le relazioni con gli altri, un lavoro, una passione, noi stesse. Cominciare l'anno con questo buon proposito mi auguro sia di buon auspicio per te. Io, pensa a volte la sintonia inversa, sto proprio scrivendo il mio primo post dell'anno con il tema contrario : basta buoni propositi! L'ho pensato proprio rileggendo i post degli anni passati. Un simpatico incrocio di post :)

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    1. Anche questo proposito di focalizzare il presente mi piace. Ma Il presente è anche dolorosamente "fragile", per citare un passaggio appena letto. Siamo esseri umani con un limite e non possiamo fare a meno di guardare al passato o avere obiettivi nel futuro. Poi ci sono tantissimi altri, come te, che dopo anni di bilanci e buoni propositi hanno raggiunto nuova consapevolezza. :)

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  3. Di solito non faccio progetti di inizio anno, tendo a vivere il tempo come un continuum, senza separare la fine dell'anno vecchio dal''inizio dell'anno nuovo. Non faccio nemmeno bilanci di fine anno. Ciò non toglie che osservi la mia vita con attenzione e scelga di apportare delle modifiche o di realizzare degli obiettivi. Diciamo che non tengo conto del tempo. Non so dirti se è un difetto il mio, però per me è più comodo così.

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    1. Sono stata esattamente come te per tantissimo tempo. Anche perché dal mio mestiere di insegnante è più facile considerare settembre come "nuovo inizio". :)

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  4. Onestamente non mi aspetto granché da questo anno poiché ci sono alcune premesse, ahimé concrete, che non lo sia affatto.
    Diciamo che il mio buon proposito per il 2023 dovrebbe essere saper accettare il quasi inevitabile arrivo di queste situazioni che non avrei voluto vivere. Purtroppo non ho la pazienza di Giobbe e neppure il distacco dalle cose terrene del Buddha, quindi dovrò fare un grosso sforzo per riuscirci...

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    1. E io te lo auguro, Ariano, con tutto il cuore. Ma sono certissima che ogni tempesta non sia mai troppo potente da attraversare e uscirne non dico indenni, un po' acciaccati ma forse migliori di prima.

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  5. Luz, io sono una vittima dell'anno che cambia. Ero ragazzino, e mia madre, maestra severa, mi avvertiva di un fatto che non ho dimenticato: " Augusto, oggi è Capodanno, attento. Attento, perché quando esci di casa se il primo incontro è quello di una donna vestita di nero, ebbene, l'anno sarà sicuramente negativo".

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    1. Un monito che atterrirebbe chiunque, Gus. E vedi, ti è rimasto impresso anche nell'età adulta. Come certe suggestioni dell'infanzia restano per tutta la vita.

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    2. I genitori affrontano il rischio educativo senza un minimo di preparazione pedagogica in base al concetto che impaurire evita il gravoso impegno di spiegare.
      Ora sto bene, precisamente da quando li ho perdonati.

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    3. Anch'io ho dovuto perdonare. E tanto.

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  6. Mi piace molto, questo focalizzare le energie per non sprecarne.
    Ogni tanto ci si deve ricalibrare, perché tante situazioni partono bene ma poi si trasformano man mano, e nuovi equilibri devono essere costantemente trovati per non farsi prendere da situazioni tossiche o perditempo.
    Che dire, io voglio puntare sulla crescita, passare al livello successivo in più ambiti... vedremo^^

    Moz-

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    1. Correggere il tiro è quasi un dovere verso se stessi. Ah, se si possedesse il bagaglio di conoscenza dei 50 almeno un decennio prima. Quanto spreco risparmiato!

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  7. Forse dovrei anche io adottare il termine guida "focalizzare", soprattutto quando mi ritrovo ad avere il lusso di un po' di tempo libero. Nella mia esistenza, però, non sono mai riuscita a fare a meno di periodi in cui perdevo tempo. In questa pausa natalizia ne ho 'perso' parecchio. L'unica cosa davvero produttiva che ho fatto è stato camminare in lungo e in largo per Tokyo, evitando di usare i mezzi pubblici, navigare gli scorci poco battuti della città, mentre andavo da una destinazione all'altra. Inizialmente avevo tutta un'altra idea, volevo focalizzarmi su varie cose, ma... Alla fine non me ne sono davvero pentita, ma dovrei cercare di trovare un maggiore equilibrio tra pigrizia e ozio.

    Auguri per questo 2023.

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    1. "Camminare in lungo e in largo per Tokio" rappresenta la summa delle esperienze di una vita per moltissime persone. Questo sì che è riguadagnare il tempo perduto (echi proustiani). :) Auguri a te, Ludo!

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  8. Che bel proposito, Luz: penso che ne dovrei fare tesoro anch'io. Potrebbe in un certo senso integrare un'abitudine che, senza che me ne ponessi l'intenzione, ho iniziato a fare mia da qualche mese: imparare a lasciar correre situazioni che non posso cambiare e gli atteggiamenti delle persone che le determinano, insomma, a darmi delle priorità e a liberarmi di impicci che, per usare una tua espressione, finiscono per essere tossici. Questo significa risparmiare energie e, sì, focalizzarsi altrove, su ciò che può fare soddisfazione.

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    1. È esattamente così, Cristina. Uno dei propositi più importanti, anche perché non si sa mai cosa comporti dentro di noi non fare esattamente questa cosa. Ogni più piccola frustrazione non ci fa bene e questa tossicità influenza il nostro modo di essere, e ben peggiore, la salute. Guardare altrove purtroppo non è facile. Ci portiamo dietro degli irrisolti, a volte, che non ci permettono di essere proprio versati in questo. Potremmo anche pensarli come degli aspetti inevitabili del nostro carattere. E allora val bene colmarsi di altro, fare in modo che i pieni prevalgano sui vuoti, per così dire.

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  9. Proprio stamattina ho cominciato a scrivere un post sulle parole da dedicare all’anno, cosa che non facevo dal 2017, tuttavia ho pensato alcune parole che mi sembrano importanti e quindi scriverò quel post.”Focalizzare” è una bella parola e sono d’accordo con te sulla “sindrome dell’impostore” di cui spesso siamo vittime...
    Sul 2023 non voglio aspettarmi troppo, mi basterebbe la serenità e nessun cambiamento grave, se poi arrivasse la fine della guerra sarebbe bello...

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    1. Anch'io nutro la speranza che questa follia abbia fine. La tocchiamo con mano fra le mura scolastiche. Una mia alunna è ucraina, una ragazzina posata e timida, precisa, intelligentissima e molto intuitiva. Alla quale è stato strappato forse un futuro in patria. È straziante.

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  10. Essere vigili, come dici tu nel post, e non perdere mai se stessi. Gli anni passano, si accumulano uno sull'altro come fossero strati di vita e ognuno di essi ci ricorda sempre qualcosa di noi stessi. Focalizzare e fare una sintesi a volte è necessario come è necessario voltare pagina, cioè uno spazio nuovo bianco a riempire di cose nuove.

    Un salutone e alla prossima

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    1. E in quello spazio bianco sta tutto, se ci pensiamo. La vera forza insita negli esseri umani è progettare. Senza continuare a progettare e a modificare in maniera sempre costruttiva lo scenario non ci sarebbe realmente vita. Un saluto a te. :)

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  11. Ho imparato la stessa lezione, se così posso dire: le persone non compatibili hanno altre prospettive, non peggiori o migliori delle mie, solo diverse e ho dovuto imbattermi in più occasioni con questa "diversità" per capire che devo soprassedere, lasciare correre, accettare... per poi trovare il modo di non farmi "intossicare"! Comunque, ogni anno che passa provo ad affinare la mia saggezza, che non è un obiettivo, ma l'ordinario approdo degli anni che passano :)

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    1. Forse non esiste un termine più appropriato di "tossico" per descrivere alcune relazioni. Stamani riflettevo su quanto una persona possa cambiare lungo una prospettiva, su come possa essere ritenuta diversa da quello che sembrava all'inizio. Ci sono persone che magari partono anche con buone intenzioni e siamo noi a circonfonderle di importanza, di un'intelligenza diversa e più raffinata della nostra (la solita "sindrome"). A me è capitato perché appunto parto solitamente in uno svantaggio che tendo a darmi da sola ("quanto è più brava a fare questa cosa, io non sarò mai come lei", "non devo deluderla, devo fare esattamente quello che si aspetta da me") e invece stai costruendoti attorno una prigione "tossica" in cui la tua stessa identità declina verso aspettative altrui piuttosto che verso il tuo naturale "fiorire". Se arriva una certa consapevolezza, sai che fare un passo indietro, allontanarti, evitare quella persona, ti fa bene. Ti senti finalmente libera. Senti di poter respirare aria diversa, senti di non doverti vergognare più di un capello fuori posto o una parola detta a voce alta. Il paradosso è che a volte, ribadisco, siamo noi e solo noi a costruirci queste prigioni. L'altro non ha grande responsabilità in questo. È semplicemente altro da te e probabilmente del tutto incompatibile con te.
      Vedi che elucubrazioni regala l'eta matura! :)))

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  12. Devo ammettere che la sera di capodanno, attorno allo scoccare del brindisi, quando fuori iniziano già a sparare fuochi in anticipo, qualcuno anche davanti alla mia auto parcheggiata... mi sono sentita come quei due alieni lì sopra. Ho detto: "Si vabbè, ma domani non cambia niente eh! Siete quelli di oggi uguale!" Eh, arrivavo da un messaggio di pessimi auguri di Natale ricevuti. Mi ritrovo moltissimo nelle tue parole qui: anch'io ho ceduto alla pigrizia, alla distrazione, sono scesa a compromessi, violando anche me stessa e i miei valori, e da qui lo squarcio interno che mi faceva male. Con fatica mi sono allontanata da quella tossicità, e rischio di cascarci. "Focalizzare" è una parola potentissima. L'ho imparata credo in palestra, con quelle persone meravigliose che mi hanno raccolto da terra anni fa e mi hanno riportato alla salute, mentale soprattutto. Focalizzare sull'esercizio. Focalizzare sul tuo fisico, non quello degli altri. Focalizzare su cosa ti fa davvero stare bene, non quello che gli altri dicono che ti farebbe bene.
    Non ho degli obiettivi fissati, non credo negli obiettivi e nemmeno nei buoni propositi. Non raggiungere gli obiettivi, magari per interferenze esterne, ci lascia un senso di fallimento. Credo nei sistemi, cioè nel cambiare un pochino per volta, con piccoli aggiustamenti, le proprie abitudini, così da portarci a raggiungere dei risultati sì, ma con minore pressione. Il "gioco" delle tre parole di Chris Brogan, nato proprio per evitare i buoni propositi, mi aiuta in questo: sono una guida per le decisioni che prenderò, ma ancora non so quali saranno queste decisioni. :)

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    1. In questo tuo commento brilla quel centro: quelle persone che ti hanno raccolto da terra anni fa e ti hanno riportato alla salute, soprattutto mentale. Questi incontri con persone "salvifiche" sono quanto di più bello la vita possa offrire. E non si tratta di fortuna, ma di disporsi ad accogliere le persone che sono giuste per te in quel preciso momento della tua vita. Riconoscerle. Io mi voglio porre obiettivi perché sento che sono a un giro di boa e devo tenere la barra a dritta, non distrarmi. Non mollare. Se poi tutto procederà bene, il prossimo sarà un anno di consolidamento. Barra a dritta, ecco. :)

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  13. Qui l'anno è partito maluccio e si si prospetta faticoso. Però l'obiettivo è cogliere il bello quando c'è, godere l'attimo, costruire ricordi positivi. Per i grandi progetti, i viaggi e gli obiettivi ambiziosi il momento, si spera, tornerà.

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    1. Credo che uscire totalmente dal buio periodo che è stato richiederà tempo, si dovranno sedimentare ricordi nuovi su quelli vecchi. Io voglio sperarlo e crederci.

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  14. Ogni anno si presenta con il volto della Sfinge, di volta in volta sempre più enigmatico. Per questo 2023 l'obiettivo primario è ritornare a stare bene al 100%, sperabilmente. Poi tutto il resto viene di conseguenza: terminare il quarto libro de La Colomba e i Leoni, per esempio, fare un viaggetto col marito per i trent'anni di matrimonio, partecipare a un corso di pronto soccorso con mio figlio... . Ho imparato a mie spese che il detto "l'importante è la salute" non è affatto banale.

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    1. Non lo è affatto, è vero. La salute, mio pensiero fisso, è la base su cui poter costruire. E si tratta anche di salute psichica. Sentirsi sereni, in pace, non soccombere alle proprie ansie. Cercare di prendersi cura di sé. Io per esempio ho infilato fra i miei obiettivi il focalizzare me stessa dal punto di vista di quanto posso migliorare la mia alimentazione (finora sta andando bene, obiettivi messo in atto dal primo gennaio, incrocio le dita).

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  15. Basterebbe anche solo limitarlo a piccole cose. Grazie per la tua risposta.

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