venerdì 30 giugno 2023

È estate, ho una proposta per te

Cari e care, l'estate appena cominciata - per chi mi conosce la stagione peggiore per me - mi porta a escogitare qualche ideuzza che tenga vivi i nostri interessi, assopiti dal caldo, e diventi anche occasione per quattro chiacchiere in allegria. Meglio rimandare i post impegnativi a settembre. 

La proposta è riservata a tutti coloro ai quali piacerebbe ricevere via mail un pacchetto di domande "stuzzicanti" con le quali mettersi in gioco e riflettere su alcuni aspetti di sé. 

giovedì 22 giugno 2023

Ma chi me lo fa fare? - Andrea Colamedici, Maura Gancitano

Sono grata al mirabile duo Colamedici-Gancitano di Tlon, compagni di vita e filosofi della contemporaneità, che ci donano qua e là dei testi preziosi per riflessioni necessarie. 
Un giorno dedicherò un post a un saggio sulla bellezza scritto da Maura, anche quello davvero importante opportunità. 
Oggi invece mi soffermo su questo, un'analisi dettagliata sul valore del lavoro e sulle sue derive, ormai "tortura di massa". 
Ci verrebbe facile pensare di primo acchito: ma come? non esiste attività più nobile e nobilitante del lavoro. Come si fa a metterlo in dubbio? E invece è bene soffermarsi proprio su quelle derive, su quanto stia succedendo al mondo del precariato, su quanto sfruttamento esista travestito da occasione per i più giovani, sul logoramento che comporta qualsiasi tipo di lavoro
Imparo che nessuno, a ogni livello e latitudine, può dirsi fuori da questo sistema. Il lavoro oggi si è trasformato, non è più un segmento del nostro quotidiano, ma un'appendice di ogni nostro fare, qualcosa che ha finito col fagocitarci. 

mercoledì 14 giugno 2023

L'ultimo dei giganti. Addio a Cormac McCarthy

Cormac McCarthy (1933 - 2023)
 Quando muore un grande uomo - o una grande donna - se   questo è stato parte di un segmento di vita, di un'esperienza, se   abbiamo insomma avuto la fortuna di "conoscerne" la     grandezza, attende sempre un senso di vuoto. 
  È quello che ho provato, immediato, alla notizia della     scomparsa di Cormac McCarthy, uno dei più grandi scrittori   viventi fino a poche ore fa, certo l'ultimo dei grandissimi       scrittori americani. Aggiungerei anche, un altro Nobel per la Letteratura mancato, assieme all'altro gigante, quel Philip Roth scomparso nel 2018. 
 Ho avuto la fortuna di imbattermi nella scrittura di McCarthy un paio d'anni fa, quando lessi il premiato Pulitzer La strada - recensito qui - quel piccolo e sorprendente romanzo che ci restituisce l'immane tragedia di un mondo al suo declino e la forza disperante di un padre in lotta per la salvezza del proprio figlio. 
 
Poi quello stesso anno lessi la Trilogia della frontiera - recensito qui - i tre romanzi che mi riportarono nell'epopea dell'ovest americano ma anche in un vento nuovo, realistico e abbacinante, su cui incombe l'inevitabile. Umanità straziata che ritrovai in quello che ho amato di più assieme a La strada, Meridiano di sangue, che mi ha messo dinanzi a un tale straniamento e a una tale fascinazione narrativa da non sapere da dove cominciare. 

mercoledì 7 giugno 2023

Il metodo Sellerio.


Cari aficionados, i miei impegni vanno scemando ma, fino a quando non ne sarò libera del tutto, non posso ancora lanciarmi in alcuni post che penso di preparare entro giugno. 
Attingo dunque al vademecum sui libri, di cui ho parlato qui e qui proponendovi un altro argomento interessante. Cosa rende una casa editrice longeva e sempre sulla cresta dell'onda?
Facile a dirsi per corazzate come Einaudi, Mondadori, Rizzoli, un po' meno per le case editrici di modeste dimensioni, magari fondate da una famiglia e in una regione in cui non è così facile restare sul pezzo e sopravvivere agli scossoni della sorte.
Ne è un esempio virtuoso l'editore Sellerio

mercoledì 31 maggio 2023

Il naso nei libri

Giorni frenetici, questi. Trovare il tempo per aggiornare il blog è quasi impossibile. 
I mille impegni di chiusura anno scolastico (ma attende il lavoro degli esami e la commissione neo-immessi in ruolo, fissata per fine giugno) che si uniscono ai lavori per la replica dello spettacolo sulla Magnani (saremo in scena domani, 1° giugno, abbiamo l'onore di aprire la rassegna teatrale Uilt "Un libero teatro in un teatro libero"), poi la scrittura del copione di Pinocchio, mentre ancora ci stiamo riprendendo dallo spettacolo andato in scena domenica 21, insomma, un periodo frenetico in cui cerco di infilare un po' di tutto. 
Per tenere il ritmo dei quattro post al mese, ripubblico un vecchio post di molti anni fa, vediamo se riesce a piacervi. Credo che i fedelissimi amici e amiche blogger non lo abbiano mai letto, non ci conoscevamo. Ringrazio ancora l'autore per la cortesia di avermi prestato questo scritto. 
Si tratta di 35 perché riguardanti la nostra passione per i libri. 
Tutto quello che ci viene in mente sul perché ci piace leggere, sul perché i libri facciano parte delle nostre vite. 
Tutti a bordo! 
Eccoli: 

martedì 23 maggio 2023

Alice attraverso lo specchio - Laboratorio teatrale 2022/2023

Sono trascorsi due giorni dalla messa in scena e, come sempre accade, l'adrenalina continua a restare in circolo per molto, oltre alla stanchezza fisica recuperabile ma con lentezza. È stato un tour de force, insomma, ma l'abbiamo sfangata anche stavolta. 
È una costante: l'idea per lo spettacolo dell'anno successivo arriva esattamente un anno prima. Proprio mentre stai lavorando alle ultime prove del laboratorio corrente, mentre stai prendendo gli ultimi accordi per il teatro, apportando le ultime modifiche. E proprio a maggio, l'anno scorso, mi è venuto in mente di voler dare un seguito a quel delizioso spettacolo andato in scena nel 2017, tratto dal primo - e più famoso - romanzo di Carroll. 
Alice nel Paese delle Meraviglie andò in scena un mercoledì di fine maggio, ormai sei anni fa (spettacolo a me caro anche perché fu l'ultimo al quale assistette mia madre). Non avevo neppure fondato ancora la mia associazione, avevo trovato una sede a Marino, spostandomi da Capannelle, ma tornando a lavorare per qualcun altro. 
Carpe diem nascerà nel settembre di quello stesso anno e tanta acqua è passata sotto i ponti. 

giovedì 11 maggio 2023

Bibliocleptomania

Torniamo a parlare di libri seguendo qualcuno dei percorsi di A proposito di libri. Qui trovate le prime riflessioni, dedicate alle figure del sistema di produzione. Oggi ci dedichiamo a... i furti in libreria.  

Ebbene sì, i libri sono fra i prodotti più rubati del mercato e vi garantisco che nel capitolo dedicato si scoprono alcune chicche molto simpatiche. 
Cominciamo col dire che i furti commessi nelle librerie sono un carico pesante esclusivamente per il libraio, ossia non ci sono perdite per l'editore o il distributore. La responsabilità di ogni libro sottratto ricade in toto sul negoziante, il che rende il gigante Amazon un competitore da questo punto di vista inattaccabile. 

mercoledì 3 maggio 2023

Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov

Incipit: Nell'ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriaršie due cittadini. Il primo - sulla quarantina. con un completo grigio estivo - era di bassa statura, scuro di capelli, ben nutrito, calvo; teneva in mano una dignitosa lobbietta, e il suo volto, rasato con cura, era adorno di un paio di occhiali smisurati con una montatura nera di corno. Il secondo - un giovanotto dalle spalle larghe, coi capelli rossicci a ciuffi disordinati e un berretto a quadri buttato sulla nuca - indossava una camicia scozzese, pantaloni bianchi spiegazzati e un paio di mocassini neri.
Il primo altri non era che Michail Aleksandrovič Berlioz, direttore di una rivista letteraria e presidente della direzione di una delle più importanti associazioni letterarie di Mosca, chiamata con l'abbreviazione MASSOLIT; il suo giovane accompagnatore era il poeta Ivan Nikolaevič Ponyrëv, che scriveva sotto lo pseudonimo Bezdomnyj.  

Avete presente quando partite per un'impresa con le migliori intenzioni e con altissime aspettative e poi vi ritrovare ad annaspare a fatica, a volte improba, per completare il percorso?
Ahimè, è stata tale la mia fatale esperienza di lettura di un classico russo, ritenuto uno dei più grandi tesori della letteratura del Novecento. 

venerdì 28 aprile 2023

The good mothers: raccontare bene le donne della 'ndrangheta è possibile.

Ho terminato da poco la miniserie, in sei puntate, andata in onda su Disney+ che racconta le donne della 'ndrangheta, quelle legate alla cronaca dell'ultimo decennio. 
Si tratta di una produzione italo-inglese ispirata al libro omonimo, scritto dal giornalista americano Alex Perry, pubblicato nel 2018. Studioso del fenomeno mafioso calabrese, Perry focalizzò il suo lavoro di ricerca sulle donne della mafia, parte integrante del fenomeno, spesso esecutrici materiali nel sistema, per la maggior parte pilastri dell'equilibrio familiare.
La serie, distribuita in diversi paesi, ha vinto in Germania il prestigioso Berlinale Series Award

Anni fa mi era capitato di vedere il film Lea, del regista Marco Tullio Giordana, attorno alla figura di Lea Garofalo, la donna e madre che per prima sfidò il sistema mafioso calabro, insediatosi da tempo in Lombardia, opponendosi ai metodi e ribellandosi al proprio compagno, Carlo Cosco. 

giovedì 20 aprile 2023

I numeri e il possibile.

Oggi voglio fare una riflessione. 
Viviamo ogni giorno un insieme di esperienze. Sperimentiamo il nostro relazionarci con gli altri, ci misuriamo con la professione che svolgiamo, col ruolo in famiglia o con gli amici, ci mettiamo alla prova, mettiamo alla prova gli altri, siamo sotto la lente d'ingrandimento degli altri, il che accade reciprocamente.

Se siamo il prodotto di tutta una serie di esperienze, sviluppiamo una nostra visione del mondo. 
C'è una bellissima parola tedesca per questo: weltanschauung, però dobbiamo estrarla dall'ambito filosofico, complesso, nel quale si sviluppa, per applicarla alla nostra esperienza sensibile, al nostro vissuto di persone comuni.