mercoledì 7 aprile 2021

Sanpa - Luci e tenebre di San Patrignano

Ho terminato la visione di questo documentario con la ferma intenzione di consigliarlo. 
Prodotto e trasmesso da Netflix, il racconto in cinque puntate si prefigge di arrivare allo spettatore come un viaggio dettagliato all'interno di una storia che negli anni Ottanta divenne celebre e famigerata, luminosa e oscura. Il taglio documentaristico si sostanzia in una equidistanza fra sostenitori e detrattori, in una lunga serie di racconti e testimonianze che ci pongono dinanzi a una storia straordinaria, che arriva come un pugno allo stomaco. 

mercoledì 31 marzo 2021

Tess dei d'Urberville - Thomas Hardy (o di una tragica seduzione)

Incipit: Una sera, verso la fine di maggio, un uomo di mezza età veniva da Shaston e tornava a casa, nel villaggio di Marlott, nella contigua Valle di Blakemore o Blackmoor. Si reggeva su gambe malferme e l'andatura sbilenca lo faceva pendere alquanto verso la sinistra di un'ideale linea retta. Di tanto in tanto accennava rapido con il capo, quasi a confermare un'idea, sebbene non stesse pensando a niente in particolare. Un cestino per le uova gli penzolava vuoto dal braccio, la lanugine del cappello era arruffata e un pezzetto della falda, laddove appoggiava il pollice per toglierselo, era piuttosto consunto.

Se ne esce stravolti, posso esordire così in questa recensione di un romanzo che, per intensità e pregio, credo si possa annoverare nella migliore produzione vittoriana dell'ultimo Ottocento. 

La prima volta che "incontrai" Tess fu tanti anni fa, quando vidi il film tratto dal romanzo e diretto da Roman Polanski. Ne venne fuori un dramma commovente, era inevitabile, ma la mano fu calcata sull'aspetto della seduzione tragica di cui Tess è vittima, escludendo tutto ciò che nel romanzo crea sospensione, e per certi aspetti sollievo.
La storia è molto più complessa di quanto narrasse quel film, ma su un punto entrambe le produzioni possono incontrarsi: questo intreccio solleva una questione importante, vitale, al punto che non possiamo non comprendere nella nostra visione totale anche le feroci critiche di cui fu oggetto al tempo della sua pubblicazione

giovedì 25 marzo 2021

Dantedì 2021 - Come si può rappresentare la Divina Commedia?


Ci siamo, è il secondo Dantedì dalla sua istituzione ed eccovi il post dedicato alla celebrazione del sommo vate. Se l'anno scorso abbiamo discettato riguardo al modo di leggere i versi eterni di Dante (trovate qui il post), questa volta ci occuperemo di alcuni modi in cui la Commedia è stata rappresentata, descritta, riproposta e reinterpretata. 

mercoledì 17 marzo 2021

La strada - Cormac McCarthy

Incipit: Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte, allungava una mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava a ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n'era. 

Ho realizzato il desiderio di leggere questo romanzo - vincitore del Premio Pulitzer nel 2007 - adocchiato da molto tempo, e l'ho concluso in lacrime. Su come un autore possa portare il lettore al pianto si potrebbero spendere molte parole. 
Per me è un mistero fatto di intreccio, linguaggio, intenti. 
Questa storia straziante è narrata con una sottile lucidità, sobriamente, ciò fa di McCarthy senza dubbio uno dei migliori autori oggi. 

mercoledì 10 marzo 2021

Perché il colour blind casting non mi convince.

Parte del cast di Bridgerton; al centro Golda Rosheuvel nel ruolo della regina Charlotte d'Inghilterra

A rischio di scrivere un post impopolare, oggi mi va di prendere in esame un fenomeno sempre più diffuso nelle produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Vediamo anzitutto di cosa stiamo parlando. Il colour blind casting è l'uso di affidare ruoli ad attori e attrici senza considerare l'appartenenza a una determinata etnia
Secondo alcuni in questa pratica si può includere anche l'appartenenza di genere e l'età, ma credo che si possano ritenere aspetti separati (a questo vorrei dedicare prima o poi un post a parte).

mercoledì 3 marzo 2021

Charlotte Brontë - Lyndall Gordon (la rivelazione di una biografia)

Incipit: "Un'istitutrice privata non ha un'esistenza", scrisse Charlotte Brontë a sua sorella Emily nell'estate del 1839. La sua datrice di lavoro, la signora Sidgwick, la teneva tutte le sere, prima che si ritirasse nella sua camera da letto, al piano della servitù, a cucire da sola nella stanza adibita alle lezioni. Quando gentiluomini e gentildonne posavano accidentalmente lo sguardo su un'istitutrice, "pareva che fissassero il vuoto", disse la più giovane delle sue sorelle, Anne, che era stata licenziata lo stesso anno dagli Ingham di Blake Hall. Questo vuoto apparente fu lo spazio che le tre ragazze ricavarono per se stesse; lì, protetto dall'oscurità, il carattere crescente di Charlotte Brontë prese forma. 

La monumentale biografia curata da Lyndall Gordon che racconta la vita di una delle mie autrici predilette è qualcosa dalla quale si esce con una consapevolezza nuova riguardo al mondo antico e lontano delle sorelle Brontë.
È uno degli errori più comuni di tutti gli appassionati di quel mirabile repertorio letterario inglese del XIX secolo: si leggono i romanzi, i tanti autori (fra cui Brontë, Austin, Dickens, Thackeray, James, Hardy, Trollope, Gaskell, ecc.) emergono come in una luce rarefatta, tendenzialmente romantica. 

mercoledì 24 febbraio 2021

Il caffè di Luz e Marina: oggi parliamo di insegnanti.

Eccoci al consueto appuntamento mensile del caffè di Luz e Marina, ormai un "must". 😄
Marina si fa annunciare da un soave profumo, poi compare con qualcosa di buono fra le mani. 

MARINA   Cara Luana, stamattina ho svegliato i miei figli con il profumo di queste ciambelline che ho preparato per il nostro caffè di oggi. Un po’ le ho lasciate per la loro colazione, il resto ce lo pappiamo noi, mentre ci rilassiamo con le nostre consuete chiacchiere. 😄

LUZ   Hanno un ottimo aspetto, posso immaginarne il sapore. Veniamo a noi. Riflettevo negli ultimi giorni sul mio mestiere d'insegnante. Non ti stupire, è un mestiere talmente particolare che porta di continuo a chiedersi se si sta facendo bene, se sei al passo coi tempi, se hai agito in un dato modo per salvaguardare la tua salute psichica o non era forse meglio sacrificarsi un po' di più. Se dovessi chiederti "qual è secondo te il maestro ideale?", tu cosa risponderesti? 

mercoledì 17 febbraio 2021

Piranesi - Susanna Clarke

Incipit: Quando la Luna è sorta nel Terzo Salone Settentrionale sono andato nel Nono Vestibolo per assistere alla congiunzione di tre Maree. È un evento che accade solo una volta ogni otto anni. 
Il Nono Vestibolo è un luogo straordinario per le tre grandi Scalinate che contiene. Lungo le sue Pareti corrono file di Statue di marmo, centinaia di Statue che si innalzano, un Livello dopo l'altro, fino a raggiungere vette lontanissime. 

Definire questo romanzo, pubblicato pochi giorni fa da Fazi, al momento fra i più venduti e discussi, è difficile. Non mi era mai capitato di gettarmi letteralmente su un titolo nuovo di uscita, per altro ne ho ordinato la versione con taccuino in regalo allegato, una chicca imperdibile. 
Riflettevo sul suo genere proprio sulle ultime righe e mi sono detta che "thriller fantastico e psicologico" sia il tipo di collocazione più congeniale. 
Se non esiste questa classificazione, la faccio mia, perché davvero non saprei quale altra etichetta attribuirgli. Definirlo "fantasy", come leggo in giro, è certamente fuorviante e improprio. 

mercoledì 10 febbraio 2021

Bias comportamentali: perché la pensiamo in un certo modo?

Oggi voglio dedicarmi a una riflessione pertinente il campo delle scienze comportamentali. Altri post di questo tipo potete trovare a questo tag (psicologia). 
Vi è capitato di studiare un po' di psicologia, magari alle superiori o all'università? Io mi ritrovai un esame all'università, ce lo infilai per puro gusto potendo scegliere due o tre discipline da altri ambiti. Ebbi modo di studiare le origini della psicanalisi, per intenderci quel florilegio di teorie afferenti a Freud, poi smentite da numerosi altri studi. 

Lo studio della psiche nell'ultimo cinquantennio si è concentrato su osservazioni della società, sul suo evolversi (o regredire?), sui profondi cambiamenti legati al progresso. 
L'individuo è fatto per non essere individualista, ci dicono gli studi, l'uomo è gregario, si forma all'interno di un sistema consolidato e in fieri, pertanto i suoi comportamenti sono plasmati sul suo rapportarsi all'altro, continuamente. 

Insomma, siamo ormai lontani dagli anacoreti di un passato lontanissimo o dagli individualisti del XIX secolo, intellettuali e pensatori ripiegati su un'altissima idea di un Sé distaccato dalla massa. Chi oggi sarebbe realmente in grado di cibarsi esclusivamente del proprio pensiero, di uscire per sempre dalla massa, di non farsi condizionare dall'agire e sentire comune?

mercoledì 3 febbraio 2021

Una vita come tante - Hanya Yanagihara

Incipit: L'appartamento all'undicesimo piano aveva solo un armadio, ma c'era una porta scorrevole che affacciava su un balconcino dal quale poteva vedere un uomo seduto di fronte, all'esterno, in maglietta e pantaloncini anche se era ottobre, che fumava. Willem sollevò una mano a mo' di saluto, ma l'uomo non rispose. 

Ho appena voltato l'ultima pagina, la 1091esima, di questo romanzo e sono venuta qui a scrivere, a cercare di farne un commento. 
Mi sento frastornata, come al termine di un viaggio lungo, sofferto, e sono oggettivamente stanca, ma anche desiderosa di fermare queste sensazioni e cercare di spiegare. 

Sono intanto del tutto certa di aver ultimato un libro che va ad aggiungersi a quelli che s'hanno da leggere. Sì, ma solo se si ha la capacità di poter sopportare una storia crudele e tragica, una lunga narrazione che attraversa una vita e va a infrangersi su un finale inevitabile. 
Ok, così è come se avessi svelato che da una storia come questa non ci si può aspettare un lieto fine, ma è inevitabile anche questo. Il realismo di questo romanzo, la capacità dell'autrice di costruire un percorso di sofferenza, ci rende capaci di immaginarne l'epilogo, ma non importa, perché è il viaggio fino a quel momento a contare veramente.