Torna un pari merito del quale sono particolarmente felice, perché include uno dei fedelissimi lettori del mio blog, Franco Battaglia del blog Postodibloggo. Vince assieme a Marcella Donagemma del blog ameraviglia, che "porta a casa il premio" per due gare consecutive!
Congratulazioni ai vincitori!!!
Purtroppo una delle proposte è finita nello spam e non è rientrata nella gara, mi scuso con Newwhitebear del blog omonimo, dalla prossima volta sarà controllato anche quello spazio.
Ancora grazie a coloro che hanno partecipato.
Eccovi i totali (in grassetto i nomi coi link ai loro blog):
Massimo Legnani: immagine 1, explicit 1 = 5 voti
Pensierini: immagine 1, explicit 2 = 2 voti
Marcella Donagemma: immagine 3, explicit 1 = 7 voti
Marina Guarneri: immagine 3, explicit 2 = 3 voti
Franco Battaglia: immagine 3, explicit 3 = 7 voti
Si celebrino i vincitori!
Eccovi i loro explicit.
EXPLICIT 1
Il vento le strappava quasi la biancheria dalle mani, gonfiando i tessuti come vele impazzite, e per un attimo le parve di vedere lui lì, tra quelle pieghe bianche, come se il mare lo restituisse sotto forma di ricordo.
Si fermò.
Stringeva ancora un lenzuolo, ma non lo stava più fissando. Le dita si erano fatte lente, assenti, come se stessero accarezzando qualcos’altro. Un volto. Una spalla. La memoria della sua pelle ruvida di sale.
Chiuse gli occhi.
Gli anni indietro le apparvero vividi nella mente: lei più giovane, il cuore veloce, le risate facili. Lui che entrava dalla porta con l’odore del mare addosso, un odore che sapeva di lontananza e ritorno insieme. Le sue mani grandi le prendevano il viso, senza fretta, come se ogni volta fosse la prima.
Il vento le asciugò una lacrima prima che potesse scivolare davvero.
Un’altra arrivò subito dopo.
Non era solo mancanza. Era fame di presenza. Di peso accanto a sé nel letto. Di quel silenzio pieno che esiste solo quando qualcuno ti conosce fino in fondo.
Le voci dei bambini la raggiunsero, lontane ma vive. Una risata più acuta, un richiamo. La realtà tornava, insistente.
Aprì gli occhi.
Davanti a lei, il mare era lo stesso. Infinito, indifferente, bellissimo. Come lui.
Inspirò profondamente, riempiendosi di quell’aria salata che le graffiava i polmoni. Poi riprese a stendere, nodo dopo nodo, gesto dopo gesto.
Ad aspettarlo.
Marcella Donagemma
EXPLICIT 3
Finalmente ci sono riuscita: cacciarlo di casa, rimanere sola con la mia vita, il mio vento, la mia isola.
È la felicità di poter sorridere e sorridermi, ora, mentre inganno l’ultimo bucato.
Pensando a te che abbandoni l'ormeggio, libero la testa, gli occhi, i polmoni; mi ritrovo unica e viva.
Il vento mi fa respirare spazio vitale mentre stendo panni sopra una vecchia storia,
per farla sbiadire alla carezza del nuovo che verrà.
La pesantezza di un addio che si sbriciola nell’aria si ridisegna vita.
Una fragranza che mi abbraccia e mi scuote di bellezza.
Franco Battaglia
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Appuntamento a giugno per la prossima edizione di Scripta Ludus!
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