venerdì 30 gennaio 2026

Undicesima candelina...

Non fai in tempo a festeggiare il decimo anno di blog che in un lampo arriva il suo undicesimo. Ed eccoci qui, ben 11 anni da quel 30 gennaio 2015. 
La percezione del tempo è diventata una cosa del tutto strana, sarà perché girata la boa dei 50 tutto comincia a scorrere molto più veloce. Ci viene sempre più difficile fare bilanci sul breve termine e poi sì, un anno è diventato un "breve termine".
Mi capita di pianificare stagioni teatrali perfino a due anni di distanza, senza più pensare "oddio, mancano ancora due anni". Tutto è liquido, scorre molto in fretta, e ogni anno diventa prezioso per quel che sappiamo infilarci dentro. 
Il blog continua a essere un luogo caro, prezioso.

Potrà pure non avere più lo stesso smalto di un tempo ma il desiderio di tenerlo in vita c'è tutto.
Onestamente non saprei immaginare una vita senza blog, e se è vero che ci sono periodi in cui stargli dietro è a dir poco arduo, subentra poi un rinnovato impegno di scrittura, uno slancio che nessuna crisi mi può togliere.
Mi capita di incoraggiare blogger cui sono affezionata a continuare, non solo cercando di dare contributi significativi ai loro post, ma cercando di persuadere a vedere ancora una bellezza nella scrittura. Non è una mia invenzione, è innegabile. Oggi più che mai poi, in questa epoca funestata da crisi di vario genere, politica, sociale, climatica, crisi di valori, scrivere è un atto di resistenza
Scrivere però è direttamente proporzionale all'interesse altrui nel leggere. Sarebbe come uno spettacolo teatrale senza spettatori, per volere utilizzare una metafora che mi è cara. 
E dunque, scriviamo, amici e amiche, teniamo duro! 
Non lasciamo che la realtà scoraggi un desiderio che dobbiamo riconoscere innato. 

Di anni questo blog oggi ne compie undici. Sono fiera di averlo portato avanti con questa passione e quanto a continuare, sento essersi rinnovato in me un certo entusiasmo. 
Eccovi i 10 post più visualizzati nel 2025:
Questo elenco mi sorprende perché solo due post fra quelli scritti nel 2025 risultano essere fra quelli più visualizzati, Il Gattopardo e la "mia" Palma di Montechiaro e Scripta Ludus - il gioco degli incipit #3
Tutti gli altri appartengono ad anni precedenti e non è la prima volta che risultano essere maggiormente visualizzati. 
Sono ben contenta di osservare che quattro su dieci sono recensioni (è evidente che vengano ricercati anche anni dopo l'uscita, argomenti che attraggono), poi l'evergreen sul "come si fa" che a quanto pare funziona sempre, quattro sono argomentazioni che curai in modo particolare e poi... vogliamo parlare del successo di Scripta Ludus? Sono tutti temi consolidati nel blog. 
Vecchi contenuti ben scritti continuano a rappresentare l'impalcatura di Io, la letteratura e Chaplin e questo mi incoraggia a seguire la stessa strada. Fermo restando che l'algoritmo è cambiato, ciò è innegabile. 

Ripropongo post scritti nello scorso anno che mi sono particolarmente cari: 
C'è un post in particolare che vi è piaciuto in questo secondo elenco? 
Cosa vi piace leggere in questo blog in modo particolare? 

Bene, non mi resta che rivolgere il mio affettuosissimo "grazie" a tutti e a tutte coloro che animano questo mio blog coi loro commenti, che passano lasciando un segno di sé.
Siete parte di questo progetto "permanente" e per questo vi abbraccio virtualmente da qui. 
Buona scrittura e lettura a voi! 

24 commenti:

  1. Sapessi – mia cara Luz – come scorre ancora più veloce, il tempo, girata la boa dei 70: è inarrestabile. Ruzzola giù come un masso da una montagna a velocità inaudita, nonostante si viva l’illusione di giornate lunghissime – per noi pensionati - rese tali dai minori impegni e dai tempi più lenti del vivere quotidiano. E’ il momento in cui comprendi, con sentimenti a volte velati di malinconia, l’estrema fragilità della condizione umana. “Vorrei fermare il tempo in questo dolce istante”, cantava Adamo, negli anni ’70, un cantautore che solo quelli della mia età ricordano. Ma il tempo non si può fermare. Come ha detto qualcuno, si comincia a invecchiare nel momento stesso in cui si nasce. Ma non voglio intristirti con questi miei pensieri. Mi complimento, invece, con te per i risultati raggiunti dal tuo blog – che seguo sempre con piacere – e per l’entusiasmo che anima tutte le tue iniziative teatrali e letterarie. Il post che mi è piaciuto in maniera particolare è “Mala tempora currunt”: un’analisi condivisibile sui tempi che viviamo. Un caro saluto e stammi bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Pino, questa tua riflessione non mi rattrista, è l'inevitabile che attende. Mi capita di pensare alla vecchiaia, immaginarmi (speriamo in salute) in attività come scrittura e teatro, ma ne avrò la forza e soprattutto il desiderio? Mi conforta il pensiero della madre di una mia collega, aveva 89 anni quando recitò per l'ultima volta sul palcoscenico e una ottantina quando telefonò a sua figlia per chiederle consiglio se indossare un costume di Pinocchio o della Fata Turchina a una festa in maschera. Ecco, questo per me è l'esempio, ovviamente dipendente da salute e desiderio. Senza questi due "motori" attenderebbe una vita malinconica, nella quale non credo resisterei a lungo.
      Grazie per i tuoi auguri e per il post prescelto!

      Elimina
  2. Anche il mio blog compie gli anni tra poco, il 1 febbraio, ma non festeggio mai, senza un motivo eh, invece magari grazie al tuo post cambio idea e scrivo qualcosa a riguardo, intanto soffio le candeline del tuo. Sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Sandra. Ormai per me è un'abitudine festeggiare virtualmente un anno in più di blog, in certo senso lo vivo ogni volta come un obiettivo di "resistenza" raggiunto. :)

      Elimina
  3. Credo che solo "quel ogni anno diventa prezioso per quel che sappiamo infilarci dentro", dona valore estremo al tuo blog, al tuo post e alla tua essenza di vita dedicata alla bellezza, al goderne e, soprattutto, farne godere manifestando arte con passione, sotto molteplici forme.
    Noi possiamo solo ringraziare e augurarti altri infiniti post..🤗🍀

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È bellissimo che tu abbia colto questi aspetti in me benché ci conosciamo solo attraverso questi strumenti virtuali. Grazie, Franco!

      Elimina
  4. Auguri, cara amica, lo sai che io sono attratta dall'entusiasmo che metti nelle cose che fai, scrittura, blog, teatro e poi, infatti, ti riesce tutto benissimo. Continua così! Leggerti, nei tempi anche lenti che mi concedo, è sempre un piacere e un arricchimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E come sempre dico, grazie a te perché da ormai quasi 10 anni (ci incontrammo a marzo 2016), sei fra le persone che più incoraggiano il mio desiderio di "fare". :)

      Elimina
  5. Da nipponofilo ho particolarmente apprezzato il post sul kintsugi.
    Buon blogheanno e ad maiora!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Ariano carissimo! Bella quella serie di post (mi autoincenso) perché mi spinge una certa passione per quella meravigliosa e misteriosa terra.

      Elimina
  6. Potrei citare anch'io il post sul kintsugi, ma ho amato moltissimo quello su Londra!!! Complimenti per tutto, cara Luz, grazie per il tuo vivo entusiasmo e auguri per un futuro ricco di tanti articoli interessanti!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, Londra! Spero sempre di poter restituire le emozioni di un viaggio, non è sempre facile ma ci si prova. Grazie, Annamaria!

      Elimina
  7. Buon compleanno al tuo blog, Luz. È sempre un piacere passare di qui, specie quando scrivi meravigliose recensioni come quella di It (e altre). Il blog è ormai pura archeologia informatica, lo sappiamo bene, ma chi appartiene alla nostra generazione si è affacciato alla rete con questo strumento e... ci è rimasto affezionato.
    Viva i blog! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Andrea, grazie come sempre per i tuoi gentilissimi apprezzamenti. Quelli che giungono da te mi sono particolarmente cari perché sei un consumatore seriale di libri, tutti sempre di grande spessore, quindi il tuo giudizio è importante. :)

      Elimina
  8. Anch'io quest'anno ne faccio 11, ma nel frattempo Auguri al tuo di blog ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scopro di avere cominciato con tanti amici blogger in quell'ormai lontano 2015. Grazie, Pietro!

      Elimina
  9. Buon compleblog cara Luz! Vai avanti tu con gli 11 che poi io arrivo a fine anno! :D
    In quel secondo elenco no, non ci sono i miei preferiti. Escludendo le recensioni dei libri, ma ultimamente abbiamo preferenze diverse, del 2025 mi sono piaciuti "Leo", quell'incontro interessante da cui sono scaturiti diverse riflessioni, e "Controllare la narrazione e altre amenità via chat", nel tuo caso WhatsApp, nel mio caso altre piattaforme social, blog compreso. La classifica delle visualizzazioni segue il ranking dei motori di ricerca + le interrogazioni dei chatbot IA. Dopo che i post sono pubblicati, seguono una sorta di vita indipendente, se ne vanno in giro per la rete e possono sempre sorprenderti in quanto ai risultati. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nello scorrere i post del 2025 mi sono imbattuta nuovamente in "Leo" e l'ho riletto, ricordando quella sera, quell'incontro. Chissà che ne è stato di lui. Grazie per avere apprezzato quei due post in modo particolare e per i tuoi auguri! Eh sì, anche tu iniziasti nel lontano 2015! :)

      Elimina
  10. Buon compleanno di blog! Undici anni non sono pochi, ci vuole costanza e dedizione e il tuo blog è sempre denso di argomenti attuali e interessanti. Tra i post del secondo elenco ricordo quello su “L’amica geniale” probabilmente perché é una quadrilogia che ho molto amato e poi il post “mala tempora currunt” oggi più attuale che mai, a leggere le tue prime righe sobbalzo, ormai siamo in piena distopia, era un anno fa e forse già sentivamo quello che sarebbe accaduto. Sai che non ricordo come sono arrivata al tuo blog, probabilmente attraverso Marina, il suo blog è uno dei primi che ho seguito. Sei stata una piacevole scoperta cara Luz, continua così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io ricordo che ci siamo conosciute tramite Marina, oppure tramite il blog di Maria Teresa Steri, all'epoca attivissimo (e pieno di spunti eccellenti per la scrittura). È bello sapere che dopo tanti anni siamo ancora qui, a commentare reciprocamente i nostri blog. La stima è reciproca, Giulia.
      Un abbraccio e grazie di cuore. :)

      Elimina
  11. Sono andata a leggere il post che hai scritto dopo il tuo viaggio a Londra. Sono stata lì ventenne, forse troppo presto, perché, se fossi andata più avanti, avrei sicuramente inserito nel programma il Globe. Ma all'epoca non avevo ancora letto e visto qualcosa di Shakespeare. Avevo invece letto molto di Virginia Woolf e ricordo che la prima tappa del primo giorno fu il 52 di Tavistock square :)
    God save your blog :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quanto mi sarebbe piaciuta una "casa" di Virginia Woolf da visitare. Ma bisogna allontanarsi da Londra, magari a Monkey House, per entrare letteralmente nel suo mondo. Mi prefiggo comunque di attraversare tutta la Gran Bretagna in lungo e in largo nel tempo, quindi gioisco al pensiero di vedere ciò che ancora manca al mio elenco di meraviglie. :) Grazie, Giacinta!

      Elimina
  12. Auguri! Che la tua scrittura possa continuare per sempre.

    RispondiElimina