Grazie a tutti e tutte coloro che hanno partecipato.
Vince Franco Battaglia del blog Postodibloggo che porta a casa il premio per la quinta volta!
Eccovi i totali:
Pensierini: immagine 1, explicit 1 = 4 voti
Maria Pia: immagine 1, explicit 2 = 9 voti
Jean: immagine 1, explicit 3 = 5 voti
Newwhitebear: immagine 2, explicit 1 = 2 voti
Franco Battaglia: immagine 2, explicit 2 = 12 voti
Paola Chirico: immagine 2, explicit 3 = 2 voti
Massimo Legnani: immagine 3, explicit 1 = 2 voti
Marina Guarneri: immagine 3, explicit 2 = 6 voti
Non era stata una scelta.
La casa andava lasciata. Affitto alto, spazi troppo ampi per una sola persona, o forse solo il bisogno di stringersi un po' per ritrovarsi meglio, conoscersi di nuovo.
Aveva accettato tutto.
Smontato mobili, staccato quadri, salutato le stanze, una ad una. Poteva anche andar via. Quello che non riusciva a mandare giù erano i libri. Vederli chiusi in scatoloni, impilati, trascurati e ignorati al buio di un deposito, le faceva male fisicamente.
Non poteva sacrificarli.
Quei libri l'avevano salvata, insegnato tutto, spalancato occhi, mente, anima. Non erano oggetti. Erano la sua casa vera, l'orizzonte che sfuggiva a tanti. Meritavano riconoscenza, attenzione.
Meglio donarli allora.
Fu lì che le venne l'idea, quasi sorridendo da sola. Prese la vecchia tracolla da montagna, quella di spensierate gite di gioventù, ci ancorò la piccola libreria a due mensole dello studio, la caricò dei suoi titoli più cari e uscì. In piazza, con la biblioteca in spalla. E comprese, inaspettatamente, una cosa semplice: non sei libero quando ti liberi di tutto.
Sei libero quando trovi un altro modo per portare con te, e offrire, ciò che ami, come una carezza troppo a lungo trattenuta. Quando la passione non resta chiusa in una casa, ma cammina accanto ai nuovi passi che affronta. Trovando nuova linfa negli occhi di chi, passando, potrà scorgere storie diverse in quella che è stata una storia da protagonista e testimone.
Non più una casa con i libri dentro. Ma una donna con i libri addosso e, paradossalmente, leggera.
Franco Battaglia
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Quale sarà il destino di Scripta Ludus?
Arrivati alla decima edizione e dopo esattamente due anni di gare di scrittura, Scripta Ludus si fermerà. Probabilmente questa notizia rattristerà, ma è mio desiderio chiudere proprio perché è stato, e resterà, una bella gara di scrittura da appuntare alla storia di questo blog e forse è davvero sempre un bene chiudere proprio quando le cose vanno meglio.
Gli intenti di Scripta Ludus erano inizialmente diversi da ciò che poi il gioco è diventato. In un'epoca di grande crisi dei blog, voleva essere un momento in cui ritrovarci attorno a ciò che ci piace fare di più, scrivere, ma anche un'opportunità di conoscere altri blogger, ampliare il nostro "fare rete". Così non è stato, perché l'interesse attorno alla gara non è diventato interesse per gli altri contenuti del blog. Non semplicemente per essere letti, ma proprio per condividere e ampliare, far vivere, aggiungere voci nuove al nostro modo di condividere pensieri, opinioni, idee, e dare a nostra volta un contributo ai contenuti altrui.
Senza rancore, ci mancherebbe. :)
Ciò detto, davvero grazie. Avervi guidato in queste dieci edizioni mi è piaciuto. 😀
La scrittura è una delle più nobili abilità umane e noi appassionati non smetteremo mai di praticarla o vederla praticare ad altri. Ci basterà saperlo.
Il gran finale di Scripta Ludus si terrà a dicembre.
Non sarà una undicesima e ultima edizione, ma... l'Olimpiade di Scripta Ludus.
Faccio un appello qui a tutti i vincitori e alle vincitrici di queste dieci edizioni.
I campioni e le campionesse di scrittura gareggeranno per un'ultima volta... e ci divertiremo davvero.
Appuntamento dunque a dicembre!


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