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sabato 14 giugno 2025

Controllare la narrazione e altre amenità via chat

Trovo il tempo di dedicarmi un po' al blog oggi lanciandovi una riflessione. 
Partiamo da una cosa che noto da diverso tempo e vediamo se capita anche a voi. 
Chat di gruppo, dolente nota di whatsapp, ne ho per tutti i gusti. 

Scuola: chat di istituto, chat di dipartimento, due chat di CdC (che sta per "consiglio di classe"), chat del gruppo coordinatori di classe, chat di logistica gestione del giornale di istituto condivisa con le maestre, chat temporanea dei docenti partecipanti ai camposcuola.  Non pensate siano esagerate, sappiate che per come è diventato complesso il nostro lavoro tutte queste chat sono ormai necessarie, in tanti momenti perfino fondamentali. 

venerdì 18 aprile 2025

Buona Pasqua a voi

Il 2025 sembra iniziato da una manciata di settimane e invece siamo già a Pasqua. Il tempo vola inesorabile, i giorni si accavallano gli uni sugli altri, in particolare da quando il mio mestiere è diventato anche una lunga serie affliggente di corsi di formazione e aggiornamento
Pomeriggi in cui, stremati da ore di lavoro mattutino - e in questo periodo si avverte tutto il peso dell'anno scolastico - dobbiamo sorbirci, oltre alle consuete riunioni dipartimentali, i consigli di classe, qualche collegio docenti, anche una gragnuola di ore di formazione sulla privacy, sull'uso intelligente dell'intelligenza artificiale (sic!), sulle magnifiche sorti e progressive che attendono se usi a dovere le applicazioni di un Ipad. 

I fondi del PNRR miseramente - o miserabilmente - dispersi in queste edificanti amenità che non hanno ricaduta alcuna sul nostro lavoro se non in forma impercettibile. 
Oggi, per me, pensare alla scuola significa ipotizzare un tempo e un luogo in cui possa dirmi di stare valorizzando le mie capacità e i miei saperi. Dopotutto è la parola-chiave di quest'anno: valorizzare, come ho scritto qui
Sto cercando di mettere in cantiere un grosso cambiamento professionale, ma mandarlo a segno non dipende del tutto da me, vedremo. Spero di darvi ottime nuove fra qualche settimana. 

giovedì 2 gennaio 2025

Valorizzare.

Questo è il terzo anno in cui dedico il primo post del blog a un'analisi della situazione e al rilancio di nuove intenzioni. È servito farlo a partire dal 2023, al passaggio a una nuova situazione in cui diventò imprescindibile fare il punto e ripartire.
Sono andata a rileggermi, non solo per verificare se ho tenuto bene nei miei propositi, ma per capire "come sta procedendo". 
È importante anche sentirsi bene in animo quando si scrive un post come questo, sentirsi pieni di quella energia positiva e ottimistica. Non posso però dire di essere al massimo quanto a ciò. 
Il peso del 2024 è stato notevole e l'anno non si è chiuso neppure tanto bene. È stato insomma coerente dall'inizio al suo termine. Chapeau, 2024. 
Mettiamo tutto in fila. 

venerdì 26 aprile 2024

Ah, l'amour!

Se c'è un'immagine che calza a pennello con lo spirito di questo post, direi che gli innamorati di Peynet sono perfetti. Sì, questi due figurini nati nel 1942, per caso, mentre Peynet il disegnatore aspettava il treno in stazione. Non lontano, un violinista dai capelli lunghi e il cappello nero quel giorno faceva vibrare le corde dello strumento con una musica struggente, mentre una ragazza lo guardava del tutto assorta e deliziata dall'artista e la sua musica. 
E allora, una folgorazione: perché non disegnare i due immaginando che siano innamorati? 
Les amoureux portarono un po' di gioia nella Francia occupata dai nazisti, ma poi, dopo la guerra, quella magia non finì, anzi divenne iconica e oggi agli innamorati sono dedicati due musei e tutto il merchandising ormai celebre. 

martedì 16 aprile 2024

Mangiasti?

Quella del titolo è la domanda che faceva mia nonna Maria, siciliana della provincia di Agrigento, a ogni componente della sua famiglia, a qualsiasi ora del giorno... tanto tempo fa.
Nonna Maria, come l'altra nonna, Agata, calabrese di Cosenza, erano donne nate negli anni Dieci, donne che hanno vissuto le guerre e pertanto la fame e la povertà.

Nonna Maria era una giovane donna durante la Seconda Guerra Mondiale, con tre figli da sfamare cui si sarebbe aggiunto un quarto negli anni Cinquanta.

martedì 9 aprile 2024

Cicale o formiche?

Negli ultimi anni nelle scuole si è diffusa sempre più la pratica dell'educazione finanziaria. Vediamo di che si tratta. 
Promossa dall'OCSE e afferente al Dipartimento del Tesoro, fu individuata nel lontano 2005 come percorso trasmissibile in progetti scolastici.
Devo ammettere che non mi fu da subito simpatica, mi sembrava prematuro parlare a bambini delle elementari e poi ragazzi delle medie di vile denaro. Anche perché ci sono spesso banche - Banca d'Italia in primis - dietro il supporto a questi progetti. 

lunedì 25 marzo 2024

Cos'è "hygge" per te?

Torno a scrivere dopo diversi giorni, reduce da impegni di lavoro e artistici. 
Ad Agugliano si è tenuta la tanto attesa giornata di premiazione della Guglia d'Oro - ne avevo scritto qui
Ci siamo andati in trepidante euforia e ne siamo tornati con ben due premi: Migliore attrice protagonista e Migliore attrice giovane. Due riconoscimenti che ci hanno riempito di gioia e orgoglio e ci hanno dato una bella carica per ulteriori due repliche a Roma dello spettacolo sulla Magnani. 

Un mese di marzo molto impegnativo, nel quale ho cercato anche di risollevarmi dalla perdita di mia madre (il lavoro su me stessa procede bene).
Presto sarà Pasqua, la prima che trascorro da queste parti dopo tempo immemorabile, io che ero abituata a tornare in Calabria o andare a passarla con mia madre a Reggio Emilia. 
Insomma, novità importanti, vita che chiama, pulsa, promette. Tutto, come sempre, dipende da noi. Da quanto sappiamo progettare e inventare. Da quanto ci prendiamo cura di noi stessi. 

sabato 13 gennaio 2024

Fiorire.

Se la vita è un viaggio, allora percorrerla significa andare incontro a trasformazioni, alla consapevolezza di non essere mai uguali a se stessi. 
Post di bilanci e di intenzioni, dopotutto è diventato mio uso dallo scorso anno, quando in questo post misi a fuoco l'obiettivo dello scorso anno: focalizzare
A rileggerlo, e ripercorrendo i momenti più significativi del 2023, posso dire di aver raggiunto la meta. Ho focalizzato le possibilità di rendere la mia vita arricchendola di slanci (che mi sono mancati raramente) ma soprattutto ho sfrondato, potato, mi sono liberata di qualcosa, qualcuno, che mi impediva di essere del tutto libera di essere me stessa.
L'errore a volte è dare a una o più persone il potere di determinare i nostri comportamenti. 

domenica 5 novembre 2023

La storia delle piccole cose

Arriva per tutti quel momento. Ci si rimbocca le maniche e si va a smantellare la casa, quella del nostro passato in famiglia, che abbiamo condiviso con i genitori da piccoli e poi fino alla prima giovinezza. Quella che a un certo punto abbiamo lasciato per andare a mettere su una famiglia nostra, o anche prima se siamo stati studenti fuori sede, per tornarci e non sentirla già più nostra. 
Non vuoi sentirla tua a vent'anni perché il tuo sguardo è altrove, oltre i confini che puoi vedere per immaginare il tuo futuro. Lasciarla è un passo, tornarci un'abitudine. 
C'è un segmento in cui quella casa continua a esistere con i nostri genitori dentro, ci si torna alle feste, Natale e poi Pasqua, se è vicino al mare ci si torna ad agosto. E quando si torna si rivive quel gusto un po' andato, si sentono quegli odori e sapori così familiari, ci rioccupano le stanze di un tempo, coi lettini della cameretta accostati per farla diventare stanza matrimoniale. 

sabato 28 ottobre 2023

Noi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case



Prendo a prestito le celebri parole di una poesia indimenticata per dedicare una riflessione alla tragedia in atto in Palestina. Non è un caso forse che proprio le parole di un ebreo sopravvissuto alla Shoah a mio avviso si accordino con quanto accade. La Storia vuole che i perseguitati di allora siano oggi una nazione fra le più forti al mondo in fatto di potenziale d'offensiva. 

venerdì 31 marzo 2023

Childless/childfree: una chiacchierata fra tre blogger.



In Italia le donne fra i 18 e i 49 anni senza figli sono più di 5 milioni. Donne in età fertile che decidono coscientemente di non generare figli e donne in avanti con l'età ma ancora potenzialmente in grado di concepire e mettere al mondo un figlio che dichiarano di stare bene così. Affermare "non mi interessa" riguardo alla maternità è oggi un tema molto dibattuto, un diritto di opinione violato, pure se riguarda la propria vita, il destino di ciascuna. 

martedì 14 febbraio 2023

Di slittini, caccia ai granchiolini, capanne e altri giochi da monelli.


Questo post mi è stato ispirato da Marina, che qui si racconta un po' rievocando alcuni fra i momenti migliori della sua infanzia. Mentre la leggevo, sfilavano dinanzi ai miei occhi decine di momenti simili, forse più avventurosi, come fu la mia infanzia in effetti.
Se penso agli anni in cui, assieme a mia sorella e agli "scugnizzi" del mio rione, ero solita inventare giochi e travestimenti, mi vengono in mente tante cose davvero belle, curiose e dolci nel ricordo.

giovedì 5 gennaio 2023

Focalizzare.

Ho controllato: non ho mai fatto un post di inizio anno che contenesse obiettivi - più comunemente noti come "buoni propositi" - per l'anno nuovo. 
Non so per quale motivo non mi sia mai piaciuto iniziare con un elenco di cose da fare o con parole chiave da seguire. 
Forse le cose da fare sono sempre state nella mente, in particolare quando sai di avere appuntamenti fissi, come uno spettacolo di fine laboratorio, libri da leggere ecc. 
Stavolta invece voglio inaugurare l'anno nuovo con un post tipico di questo genere, uno di quelli più comuni della sfera blog dei primi di gennaio. 
Nel 2022 ho dedicato alcuni post a riflessioni su me stessa, l'ultimo è qui

giovedì 22 dicembre 2022

Quel Natale di tanti anni fa...

Come mi capita di dire spesso ultimamente, dai 50 la percezione del tempo cambia, si modifica a favore di un salto costante all'indietro
Vabbè, non che debba essere un difetto di tutti. Certo è un difetto tutto mio. 
Per esempio, questo è il primo periodo natalizio in cui mi tornano in maniera più insistente in mente le feste natalizie di molti anni or sono, e se dico molti intendo una trentina di anni fa. 
Fra il 1991 e il 1994 ricordo di aver vissuto i più bei Natale in assoluto. 
Avevo vent'anni, con la mia famiglia c'eravamo appena trasferiti in una casa che aveva costruito mio padre quasi del tutto, in collina, a qualche centinaio di metri dal mare. Era tutto nuovo di zecca, i miei genitori vollero acquistare il mobilio nuovo, io e mia sorella avemmo una cameretta molto bella, tenda principesca, lettini con trapunte coordinate, tappeto persiano. Sembrava la camera delle fiabe all'epoca. 
In quella casa mia sorella festeggiò i suoi 18 anni, nel salone grandissimo di quelli in stile sud, dove puoi fare ricevimenti perfino. Ricordo quella festa piena di ragazzi e ragazze, per me erano i tempi dell'università. 

mercoledì 7 dicembre 2022

Cos'è la leggerezza?

Vi capita di sentirvi addosso un carico troppo pesante da tollerare?
Di dare troppa importanza a qualcosa che in realtà non lo è, di fissarvi su un'idea pur consapevoli che senza quel tarlo vivreste magari molto meglio? Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita. Per quanto mi riguarda, dalla mia ormai matura età posso dire di aver capito alcune cose, una di queste è di non sottovalutare lo stress derivante da quella fatica di arrovellarsi su cose e persone. Non si pensa mai a quanto sia nocivo non votarsi invece... a una sana leggerezza. Donarsi serenità, raggiungere una vera e propria pace con se stessi e il mondo è un regalo che dovremmo farci tutti. Non fa parte delle nostre priorità, presi come siamo da obiettivi che paiono più concreti: mirare a una carriera soddisfacente, concludere un progetto al meglio, ampliare gli interessi. Tutte cose sacrosante, ma quanto sappiamo conciliarle con la leggerezza? 

mercoledì 30 novembre 2022

La pifferaia di Hamelin :)

Non manca molto al termine di questo anno, presto ci verrà spontaneo fare bilanci. Infrango la tradizione di fine dicembre e faccio un piccolo bilancio adesso. 
Quest'anno ho scritto due post in cui mi sono raccontata più da vicino, affidando alla scrittura il potere terapeutico di farti tirare fuori quella piccola angoscia, quel pensiero non proprio gioioso. Non c'è mai un prima e un dopo per quello che riguarda i momenti in cui si è "giù di corda". Esserlo è connaturato nelle anime tendenzialmente malinconiche. Si può esserlo dopo un'ondata di emozioni (per esempio dopo le messe in scena di uno spettacolo molto apprezzato) oppure al termine di una vacanza (come al ritorno da una Sardegna che mi ha stupito e riempito di bellezza) o in decine di altri momenti in cui a un periodo di risalita della curva subentra un precipitare. 
Non ha una lunga durata, perché se sei orientato a progettare di continuo allora la mente si rigenera, tu come suol dirsi butti il cuore oltre l'ostacolo e vai. Con nuove energie. 

giovedì 10 novembre 2022

Laurearsi prima del previsto. Del chiacchierato merito e altre amenità.

È notizia dibattuta in questi giorni: Carlotta Rossignoli, 23enne influencer da più di 40.000 followers su Instagram, il 26 ottobre scorso pubblica un carillon di foto con tanto di tailleur minigonna rosso e corona d'alloro, annunciando di avere conseguito la
Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, 110 e lode e menzione d'onore
E fin qui. Aggiungiamo: consegue la laurea - quella laurea! - 11 mesi prima rispetto ai 6 anni canonici occorrenti per il titolo. 
Alla domanda: come hai fatto? La nostra risponde: "Non ho perso tempo, non perdo mai tempo. È stata impegnativa anche perché il corso era tutto in inglese". 
Il punto è che la nostra influencer è una seguitissima e la notizia diventa tale, la sua eco rimbalza fra le aule dell'università San Raffaele (università con retta da 20.000 euro all'anno) dove il titolo è stato conseguito e in molte altre, fa il giro del web, diventa virale sui social e orde di studenti, medici laureati, giovani e di tutte le età, si scagliano contro la fanciulla brandendo lo stigma del "si vergogni", del "così siamo capaci tutti", del "com'è possibile che abbia raggiunto tutti i crediti?" ecc. 

mercoledì 7 settembre 2022

La bellezza e la sua opinabilità. Orsù, buttiamoci

Non credo di aver mai affrontato nel blog una riflessione sulla bellezza, apparentemente argomento leggerino, ma che in realtà potrebbe innescare un'interessante discussione.
Non me ne vogliate, metto in testa al post l'immagine del divo più amato, sognato e cliccato del momento, quel Timothée Chalamet che abbiamo visto sfilare giorni fa sul red carpet veneziano, protagonista adesso di un film dai tratti inquietanti. Io l'ho amato in Chiamami col tuo nome, capolavoro di Luca Guadagnino - regista al quale il nostro deve buona parte del successo - in cui viene narrato l'idillio estivo fra un giovanotto e l'ospite di famiglia, una pennellata di bellezza cucita a due mani con James Ivory. 
Chalamet è stato anche un delizioso Laurie nell'ultimo - un po' insipido - Piccole donne e ha segnato le immagini di un blockbuster in serie, Dune.
Sono solo le produzioni più note in cui il nostro fa bella mostra di sé, per il resto, la sua celebrità travalica i confini del grande schermo per occupare lo psichedelico mondo dei/delle belli/e e famosi/e, olimpi dello star system. 

lunedì 25 luglio 2022

... e il trasudar m'è amaro in questo mare.

È stato annunciato che la morsa di questo caldo eccezionale dovrebbe allentarsi da mercoledì 27 luglio e io aspetto con ansia. 
Quanto ci piacciamo io e l'estate è noto: l'antipatia è evidente, si è sviluppata negli ultimi due anni, da quando ho lasciato il mio appartamento per andare a vivere in un villino in collina. Follia, direte voi. 

lunedì 14 marzo 2022

Rivoglio "lei".

Oggi mi sono lasciata il tempo per una riflessione. Dopo il lavoro e il pranzo, mi sono sdraiata sul letto e ho cercato di fare ordine nei pensieri. Ci sono giornate come questa, arrivano senza farsi annunciare. Basta un niente, in giornate come questa, per sentirti un peso dentro.

Il peso grava sui punti dove, secondo le migliori filosofie orientali, si concentra la nostra forza, quello che ci rende vitali, che coagula le nostre energie in qualcosa da utilizzare e rilanciare. 
Il peso oggi me lo sento nella testa, e difatti si è scatenata la cefalea, e in petto, nel punto dove pensi che si concentri il respiro, debole e perciò bisognoso di una spinta, come se inspirare dovesse per una volta diventare una cosa pensata e non un riflesso involontario.