lunedì 26 febbraio 2024

Orfanezza.

Io non so come si affronta la perdita della propria madre. Non credo di avere una ricetta per farlo, non credo esista un modo per farlo. Esiste, forse, solo una rassegnazione nella quale devi per forza infilare la perdita di una parte di te
Non sono nuova agli addii. 
Nel 2011 se n'è andato mio padre, a 76 anni, devastato da una malattia oncologica. 
Nel 2015 se n'è andata mia cognata 52enne, e non per cause naturali. 
Nel 2024, dallo scorso mercoledì 21 febbraio, vivo il terzo dei lutti più forti, forse alla fin fine il più intenso e difficile. 

mercoledì 14 febbraio 2024

Cuore nero - Silvia Avallone

Incipit: Il lunedì di novembre in cui Emilia e suo padre imboccarono il sentiero chiamato Stra' dal Forche e risalirono il bosco di castagni che separa Sassaia dal resto del mondo, era il giorno dei morti.
Riccardo continuava a pensare che un posto del genere - una minuscola frazione isolata - non fosse adatto a cominciare una nuova vita: non per sua figlia, non dopo quello che aveva passato e, soprattutto, non da sola. Ma Emilia procedeva a passo spedito, convinta. 

Non leggevo Silvia Avallone dai tempi del grande successo di Acciaio, romanzo che ebbe folle di estimatori, vincitore del Campiello e secondo classificato allo Strega (dove vinse Canale Mussolini di Pennacchi). 
Poi ci furono altri romanzi verso i quali non ebbi alcuna curiosità, fino a questo, che ho preso dopo averne letto la sinossi. In breve diceva: due persone, provenienti da un passato difficile e consapevoli di aver sperimentato il male, si imbattono l'uno nell'altra in un borgo sperduto in alta montagna. 

mercoledì 7 febbraio 2024

Perché non riusciamo a finire un libro?

Confessate: quanti libri avete mollato? 
Non sempre quello che cominciamo a leggere ci coinvolge, piace, travolge al punto da voler arrivare fino alla fine. 
Mi è capitato con romanzi "importanti" e anche molto apprezzati: Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino, Cent'anni di solitudine di Marquez, La Compagnia dell'Anello di Tolkien. 
Ebbene, sì.

martedì 30 gennaio 2024

Nona candelina...

Carissimi, oggi festeggio i miei ben nove anni di blogging. 
Abbiamo ormai imparato che il tempo passa in fretta e se prima pensavamo che dirsi "ci vediamo il prossimo anno" avrebbe significato aspettare chissà quanto, oggi sappiamo che un anno fa molto presto a passare. 
Questo mio blog ha finito col rappresentare uno degli elementi che mi rendono certa di un ritmo del tempo che pare scorrere a velocità doppia. 
Come ogni anno, ringrazio dal profondo del cuore tutti e tutte, tutti voi che mi seguite e commentate rendendo la mia modesta scrittura un elemento di interesse. 
Condividere con voi pensieri, opinioni, visioni, è sempre bellissimo ed è il "carburante" di questo posticino a me così prezioso. 

lunedì 22 gennaio 2024

Noi, finalisti al Festival nazionale teatrale "La Guglia d'Oro"

Lo avevo scritto qualche settimana fa: lo spettacolo Per amore. L'ultima notte di Anna Magnani è stato selezionato fra i 5 finalisti su 66 Compagnie per il Premio La Guglia d'Oro in provincia di Ancona, dove ci esibiremo domenica 18 febbraio. 
Torno da un fine settimana pieno di bellezza, sorrisi, incontri, abbracci proprio ad Agugliano, dove ieri si è tenuto lo spettacolo di presentazione del Festival. 
Mi piace quello che abbiamo trovato, io e Dolcemetà, fra quelle colline marchigiane. Innanzitutto l'accoglienza, calorosa e piena di premure, degli organizzatori.  Tutto il team dell'Associazione La Guglia, ma in particolare il factotum Giorgio Balercia, ci hanno spalancato le braccia e letteralmente coccolato. 
L'organizzazione è curata in ogni aspetto: la sistemazione nelle camere, la cena di benvenuto, il coordinamento delle maestranze in teatro perché tutto possa andare a buon fine il giorno dello spettacolo. 

Avevo vissuto una sola volta in passato un'esperienza come questa, nel 2017 a Ischia, quando partecipai al Premio Aenaria vincendo il Gradimento del pubblico con le mie ragazze dei tempi di Foglie d'erba

sabato 13 gennaio 2024

Fiorire.

Se la vita è un viaggio, allora percorrerla significa andare incontro a trasformazioni, alla consapevolezza di non essere mai uguali a se stessi. 
Post di bilanci e di intenzioni, dopotutto è diventato mio uso dallo scorso anno, quando in questo post misi a fuoco l'obiettivo dello scorso anno: focalizzare
A rileggerlo, e ripercorrendo i momenti più significativi del 2023, posso dire di aver raggiunto la meta. Ho focalizzato le possibilità di rendere la mia vita arricchendola di slanci (che mi sono mancati raramente) ma soprattutto ho sfrondato, potato, mi sono liberata di qualcosa, qualcuno, che mi impediva di essere del tutto libera di essere me stessa.
L'errore a volte è dare a una o più persone il potere di determinare i nostri comportamenti. 

mercoledì 3 gennaio 2024

C'è ancora domani (o "il film della Cortellesi")

Ieri pomeriggio ho visto il film di Paola Cortellesi, il film di cui si parla moltissimo sui social, il "caso" della stagione con quasi 33 milioni di euro al botteghino, il più visto del 2023 ma anche il quinto più visto di tutto il cinema italiano, dopo aver superato perfino La vita è bella di Benigni. 
Mi sono accostata a questo film armandomi di aspettative, ma anche di una certa dose di scetticismo. Non volevo mi piacesse prima di averlo visto, per paradosso, semplicemente perché la storia era di quelle che a naso erano degne di essere narrate. 
Perché si sapeva già questa trama, si coglieva dal bianco e nero della locandina e delle immagini viste nei tg o sui social, se ne sapevano l'ambientazione e l'epoca.

Paola Cortellesi è un'attrice italiana di cui riconosco il talento. Nata nella tv comica come imitatrice, ma in realtà anche doppiatrice, cantante, attrice comica dai ritmi molto interessanti. Cortellesi è anche sceneggiatrice, ma in questo non sopraffina, se si pensa a film perdibili (Come un gatto in tangenziale e il suo seguito, o Gli ultimi saranno gli ultimi, film che non mi hanno lasciato un buon ricordo).

sabato 30 dicembre 2023

2023 - Un anno di letture

Com'è ormai tradizione, dedico l'ultimo post dell'anno alle letture di questo 2023, fiera di aver toccato la vetta dei tanto agognati 50 libri
C'è da dire che mi è capitata una cosa stranissima. Mi spiego.
Ho un file Word che aggiorno a ogni lettura fatta, così tengo bene a mente tutti i libri letti. È necessario fare un elenco, altrimenti tendo a non ricordare esattamente. Vi capita?
Tendiamo a dimenticare i particolari dei libri che leggiamo, è fisiologico, per esempio io non ricordo alla perfezione alcune trame. Dobbiamo accontentarci di fissare alcuni passaggi fondamentali, lo stile dell'autore, il grosso del racconto. 
Non capita con i grandissimi scrittori. E in particolare con quelli che ci piacciono davvero. Per esempio dei libri di McCarthy ricordo davvero il 99% perché è un genio che mi ha conquistata, così come i libri di Dostoevskij per dirne un altro. 
Di libri minori o che non ci sono piaciuti tendiamo a ricordare meno. Da ciò traiamo poi una personale classifica di quelli che ci hanno formato lasciando in noi una traccia indelebile. 

giovedì 21 dicembre 2023

Doni belli al mio teatro

Questo anno sta per chiudersi con un bilancio positivo riguardante il teatro. 
Il grande lavoro sull'ultima produzione, Pinocchio, ha portato sei messe in scena di successo; 
lo spettacolo Per amore. L'ultima notte di Anna Magnani è stato scelto per essere rappresentato nella rassegna Uilt di giugno e adesso selezionato su 66 Compagnie per il Premio Guglia d'Oro in provincia di Ancona, dove ci esibiremo a febbraio; 
sul fronte del laboratorio ragazzi, in maggio Alice attraverso lo specchio è stato accolto molto positivamente e ho appena consegnato il copione di Sogno di una notte di mezza estate.

Come mi è capitato di ribadire, il teatro è un'attività molto impegnativa. La passione rende possibile vincere la stanchezza, ma al momento sento il bisogno di staccare la spina, o perlomeno uscire dalla fase di prove incalzanti e imminenza di un debutto. 
Voglio tornare a dedicarmi alla scrittura, alla lettura, a una routine più tranquilla. A riposare da mattini lavorativi molto pressanti, da rientri pomeridiani che sulla linea dei quadrimestri e il lavoro dipartimentale e collegiale impegnano sempre di più. 

martedì 12 dicembre 2023

Lettori si nasce o si diventa?

Leggere è quanto di più bello, edificante e a volte esaltante si possa immaginare, credo tutti i lettori possano dichiararsi d'accordo. Ma vi siete posti almeno una volta la domanda se si nasca lettori o si possa diventarlo? Io sì, il mio mestiere mi porta a farlo. Ma come fare a invogliare, a fare nascere nei più piccoli il desiderio di questa continua "esperienza" che è leggere? 
Ci sono alcune "strategie" da adoperare per attuare un efficace "invito alla lettura", perché l'invito sia raccolto e messo in atto, attraverso la scoperta di un libro.
Assodato che non tutti nasciamo con la voglia o la propensione ad aprire un libro e svanire letteralmente fra le sue pagine, ci sono metodi che permettono di fare avvicinare i bambini molto piccoli alla lettura. Mi viene in mente un artigiano che tempo fa tentò di far passare l'idea di libri fabbricati in tutti i materiali cercando di brevettarla. Forse sarebbe stato meglio ascoltarlo, ma andiamo oltre. 
In età scolare, alla Primaria innanzitutto (un tempo chiamata "elementari"), il lavoro delle maestre dovrebbe essere costantemente orientato verso l'invito e l'educazione alla lettura. Molte lavorano su questa importante, anzi fondamentale operazione (forse l'unica vera missione di un insegnante), ma non tutte.
Come docente delle scuole medie, mi trovo spesso dinanzi ad alunni che, provenienti dalla Primaria, hanno letto poco o nulla. Accade raramente ma accade e per fortuna non si tratta di intere classi di undicenni.