Come mi capita di dire spesso ultimamente, dai 50 la percezione del tempo cambia, si modifica a favore di un salto costante all'indietro.
Vabbè, non che debba essere un difetto di tutti. Certo è un difetto tutto mio.
Per esempio, questo è il primo periodo natalizio in cui mi tornano in maniera più insistente in mente le feste natalizie di molti anni or sono, e se dico molti intendo una trentina di anni fa.
Fra il 1991 e il 1994 ricordo di aver vissuto i più bei Natale in assoluto.
Avevo vent'anni, con la mia famiglia c'eravamo appena trasferiti in una casa che aveva costruito mio padre quasi del tutto, in collina, a qualche centinaio di metri dal mare. Era tutto nuovo di zecca, i miei genitori vollero acquistare il mobilio nuovo, io e mia sorella avemmo una cameretta molto bella, tenda principesca, lettini con trapunte coordinate, tappeto persiano. Sembrava la camera delle fiabe all'epoca.
In quella casa mia sorella festeggiò i suoi 18 anni, nel salone grandissimo di quelli in stile sud, dove puoi fare ricevimenti perfino. Ricordo quella festa piena di ragazzi e ragazze, per me erano i tempi dell'università.