mercoledì 6 dicembre 2017

Come un dio immortale - Maria Teresa Steri

Incipit: Era una tiepida giornata di primavera quando Vera annunciò di essere incinta. 
«Avremo un bam… bino?», balbettò Teo. 
Si erano trasferiti in città due anni prima per studiare giurisprudenza, ma non avevano mai messo piede all’università né dato esami. 
«Se avremo un figlio, diventeremo proprio come tutti gli altri, gli ordinari che tu odi tanto», le fece osservare Teo, appena riprese fiato dopo la notizia. 
Lei scosse la testa con aria sdegnosa. «Non accadrà. Siamo diversi, noi conosciamo la verità».

Eccomi pronta a recensire il secondo dei tre romanzi di Maria Teresa Steri, scrittrice e animatrice del blog Anima di carta.
Per essere precisi, la storia di Lyra è il terzo dei suoi romanzi. Ho avuto il piacere di recensire il precedente, Bagliori nel buio, in questo post
Come un dio immortale è un lungo romanzo che rivela pagina dopo pagina anzitutto un aspetto tipico della scrittura di Maria Teresa: l'accuratezza. E' una scrittura carica di attenzione per i dettagli, di ricerca. 
Come nel primo post, devo precisare di non trovarmi dinanzi a un genere fra i miei preferiti. Difficile che apra un libro il cui nucleo narrativo sia l'esoterismo. Essere blogger mi ha fatto conoscere questa appassionata scrittrice e ne sono contenta, perché un libro autopubblicato rischia di essere solo uno fra i tanti e a volte possiamo perderci qualcosa di interessante.
Sorvolo sulla trama, che chiunque voglia scaricare il testo può leggere a grandi linee su Amazon. Cercherò di scrivere una sintesi di quelle che sono le mie impressioni, senza rischiare lo spoiler.
Quello che fondamentalmente mi piace di questo romanzo è il personaggio di Lyra, al punto che se questa storia avesse portato il suo nome e il baricentro narrativo si fosse basato totalmente sulla sua figura, questa giovane donna avrebbe potuto mostrare ulteriori sfaccettature. Nulla da togliere alla scelta di Maria Teresa, ma credo che da una costola di Come un dio immortale potrebbe perfino nascere un ulteriore intreccio, che magari narri gli anni di Lyra non raccontati. 
Lyra è un mondo, un pianeta pieno di anfratti, un'anima controversa e travolgente. Flavio, il protagonista maschile, ne è come soggiogato, trascinato da un fiume in piena in cui si mescolano femminilità, mistero, passione.  

Come immagino sia Lyra, la protagonista femminile

Come nel precedente romanzo, la sensazione che nasce nel lettore è quello di un gorgo, un mulinello che man mano va formandosi e chiarisce i contorni della storia, fino allo svelamento che si delinea su più livelli e che porta l'ordine nel caos. Trovo che, sotto certi aspetti, il romanzo rispetti alcune strutture narrative tipiche del racconto in cui si mescolano Bene e Male in una lotta in cui le vicende sono alterne e le forze solo apparentemente impari. 
Il Bene trova alcuni espedienti per trionfare sul Male, che mostra tutta la sua sprezzante forza. Se questa forza è parte di un mondo occulto e difficile da decifrare, allora il quadro completo è un ordito in cui ci troviamo a seguire passo a passo i protagonisti col fiato sospeso. 
Ci sono alcune scene che ho trovato veramente ben scritte. Cito fra tutte quella in cui Milena è in pericolo e si muove sotto una pioggia scrosciante. Ecco, mi è sembrato di "vedere" quello che accade, e alla fine ho pensato a quanta accuratezza ci fosse stata nel costruirla riga dopo riga. 
Flavio mi piace, è un personaggio dai contorni definiti, il carattere forte. Teme una vita invischiata in abitudini e cliché, trova in Lyra l'opportunità di una fuga, di un riscatto. Non immagina però dove lo porterà l'attrazione verso la ragazza. E soprattutto non immagina che attraverso lei avrà la preziosa opportunità di conoscere realmente se stesso. 
La città, mai citata da Maria Teresa, è lo sfondo in cui si dipana la vicenda iniziale, ma un altro ambiente è pronto a svelarsi pian piano, fino a diventare parte integrante della storia: il luogo immerso in un bosco non lontano dalla città stessa, dove tutto ha avuto inizio e dove il destino deve compiersi. 
Mi è piaciuta la scelta del finale, che lascia aperto uno spiraglio di felicità, comunque coerente con il leit motiv di tutto il romanzo, quell'universo occulto da tutelare, salvaguardare dinanzi alla fretta del presente. 
E' per me motivo di gioia sostenere la creatività e la passione di Maria Teresa, alla quale faccio i miei vivi complimenti per questa "creatura". 

Come immagino la strada che conduce a Valdiluna

19 commenti:

  1. Bellissima recensione che rispecchia in modo veritiero l'opera di Maria Teresa. Ho letto il libro e trovo i giudizi espressi azzeccati. Belle le immagini scelte per rappresentare la misteriosa Lyra e l'altrettanto misteriosa Valdiluna. Complimenti!

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    1. Grazie per aver apprezzato il post, Rosalia.

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  2. Cara Luz, leggere questa tua recensione è stata - oltre che una graditissima sorpresa - anche un'emozione unica. Hai colto gli aspetti salienti della storia con quella sensibilità e precisione che ti contraddistingue. Sono molto contenta anche che tu abbia trovato Lyra un personaggio affascinante e magari degno di ulteriori approfondimenti, chissà che in futuro non colga questo tuo suggerimento. Grazie di cuore per questo bellissimo regalo!

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    1. Se mai tu dovessi scrivere un romanzo solo su Lyra, sappi che me ne riterrei l'orgogliosa suggeritrice. :)

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  3. Fai bene a recensire pubblicamente, più si parla di libri di autori indipendenti più si rende noto il loro nome, che è la cosa di cui c'è più bisogno per loro. Ovviamente complimenti a Maria Teresa :-)

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    1. C'è tanta buona narrativa fra gli autori indipendenti o autopubblicati.
      Questi nostri blog fanno un ottimo servizio quando divulgano buone nuove a riguardo.

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  4. Sono completamente d'accordo. La costola con Lyra che prosegue la narrazione e sviluppa nuovi intrecci interessanti svelando altri aspetti esoterici la attenderei con gioia.
    Maria Teresa non immagina di quanto sia brava a scrivere e quanto sappia creare atmosfere indimenticabili che arrivano dritti al cuore del lettore. L'accuratezza dei particolari che hai menzionato ha colpito molto anche me.
    Recensione davvero molto bella.

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    1. Grazie, Nadia, tu che sei blogger di lungo corso se esprimi un giudizio positivo su una mia recensione, non può che rendermi felice.

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    2. Ormai nella blogosfera si leggono talmente tante recensioni che quelle fatte sulla scia di un'emozione ricavata dalla lettura si percepiscono.

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  5. Con questa tua recensione hai sollecitato la mia curiosità di conoscere una scrittrice di cui ignoravo l'esistenza. Se ho ben compreso non c'è cartaceo a disposizione, o non ho capito un ciufolo?

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    1. Enzo, trovi tutto qui. Esiste anche la versione cartacea.

      https://www.amazon.it/Come-immortale-Maria-Teresa-Steri-ebook/dp/B076VXT4J1/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512730576&sr=8-1&keywords=come+un+dio+immortale

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    2. Scusa una domanda privata: leggo sull'ultimo post di Marina il tuo bellissimo nome. Come fai a non piantarlo in faccia a tutti ed a ridurlo a questo orientaleggiante Luz?
      Complimenti per il disegno. Cosa altro di interessante nascondi? Solo hai cattiva memoria: io sto ancora aspettando la prima domanda della mia intervista......

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  6. Ci sono autori indipendenti che lavorano con coscienza e attenzione, con buona dose di professionalità e autocritica. E' giusto promuoverli come state facendo soprattutto quando c'è anche una storia che vale la pena di ascoltare. Ha ragione Nadia: questa è la tua settimana Maria Teresa, goditela alla grande!

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    1. Grazie Elena, concordo in pieno con ciò che scrivi.

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  7. Una recensione perfettamente in linea con il romanzo di Maria Teresa che sto leggendo in questi giorni. Concordo con l'accuratezza e con l'immagine di Lyra. Questo terzo romanzo lo trovò particolarmente maturo e accurato.

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    1. Sì, anch'io posso classificarlo come più "maturo", segno che la scrittura ha comunque un crescendo nella nostra esperienza.

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  8. Le trame di Maria Teresa sono sempre convincenti. I suoi libri sono ai primi posti della mia wishlist di quando sarà il momento... Credo che MT stessa sappia a cosa mi riferisco ;-)

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    1. Credo che segua perfettamente i tuoi gusti riguardo al tema trattato, anche tu tratti assai bene questo tipo di materiale.

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  9. Ho appena terminato il libro e con l'anno nuovo ne parlerò anch'io.
    L'ho trovato stupendo, carico di significati profondi. I sogni e gli incubi, onirici e reali; il dubbio e la ricerca continua del suo io più intimo da parte del protagonista; ildolore mai sopito e la voglia di cercare la luce dopo tanto buio....
    Un libro in cui il lettore si trova invischiato e non ries e a staccarsi. Curiosità, timore, coraggio e forza interiore che finalmente viene allo scoperto.
    Bello bello bello!
    Lo stile è notevole. Si sente che dietro c'è un gran lavoro di studio e ricerca prima e di voglia di rendere il tutto perfetto. E non è affatto una critica ma un dato di fatto che rende la lettura scorrevole e avvincente.
    Brava Maria Teresa!

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