Cari lettori, per raccontarvi la gioia che provo mentre scrivo queste righe di presentazione, devo guardare indietro, alla me stessa bambina che si emozionava dinanzi a qualunque cosa fosse una narrazione cinematografica capace di stuzzicare l'immaginazione. Quella me stessa, che ha nutrito in sé da sempre il potere delle storie belle e potenti, non è dissimile dalla me stessa donna, emozionata e stupita dinanzi a storie che oggi attingono alle infinite possibilità delle tecnologie digitali.
Ok, roba comune questo tipo di emozione, ma non per me. Perché da sempre, per ogni passo in avanti compiuto dalla scienza applicata alla narrazione sul grande schermo, ho guardato al talento di chi quegli stupefacenti effetti visivi sa costruire.