sabato 30 gennaio 2021

Sesta candelina...

E voilà, eccomi arrivata al sesto compleanno del blog!
Dopo il consueto stupore di quanto in fretta passino gli anni, non resta che "misurare la temperatura" del desiderio di scrivere.
Beh, la febbre c'è, il desiderio non si affievolisce, si continua a curare questo spazio con i migliori propositi, oppure obbedendo all'istinto.

E ora bilanci.
L'angolo scrittorio ha superato anche la prova di inizio e sviluppo pandemia, lo scorso anno ho chiuso a 45 articoli, di cui tante recensioni, scaturite dal moltiplicarsi delle ore di lettura. 
Non è mai stato né sarà mai un blog che punta sulla quantità, tutt'altro. 
Continuo a credere fermamente che un articolo a settimana sia un ottimo obiettivo, con la pausa estiva di circa un mese, ci può stare. 
Quindi si continua a puntare sulla qualità, che per me rappresenta non solo scrivere un post a settimana, ma centellinare e far sedimentare ogni argomento. 
Dal momento che ho cominciato a leggere molti più libri, ho tre recensioni già scritte, che però non vengono pubblicate in fila. Mi piace alternare una recensione ad altro tipo di argomento (proprio perché non è un blog di sole recensioni o a prevalenza di questo argomento). 

mercoledì 20 gennaio 2021

Il caffè di Luz e Marina: abbiamo letto I Serpenti e la Fenice e accogliamo un'ospite d'onore

Lettori, il caffè di gennaio è un po' diverso, una sorpresa per un'amica della quale abbiamo letto l'ultimo libro: I Serpenti e la Fenice. Stiamo parlando di Cristina Cavaliere, che ce ne annunciò la pubblicazione in questo post. 
È un piacere per me e Marina ospitare proprio l'autrice nel nostro caffè periodico. 

Ed eccoci, immaginateci sedute a un tavolino in centro, magari proprio a Roma. Dietro la vetrina giganteggia il Colosseo, è un caldo pomeriggio primaverile e ci siamo incontrate proprio qui, nell'Urbe eterna. :)

LUZ   Cara Cristina, a un anno dalla lettura di Le regine di Gerusalemme, mi sono imbattuta nel tuo romanzo storico ambientato nella Francia che freme verso la grande rivoluzione. Averlo letto assieme a Marina mi ha fatto molto piacere. Una premessa: il mio cuore continua a battere per la serie ambientata nel Medioevo, ma anche qui ho trovato l'accuratezza e la passione che contraddistinguono la tua "penna". Le mie domande saranno sulla trama, lascio a Marina l'aspetto delle scelte stilistiche. Eccoti la prima: I Serpenti e la Fenice sembrano essere la premessa di un nucleo narrativo che si trova un passo in là. Lo confermi? 

mercoledì 13 gennaio 2021

Crepitio di stelle - Jón Kalman Stefánsson

Incipit: Abito in un condominio che si trova nella città di Reykjavík ed è l'ultimo di quattro palazzi tutti uguali. Il mio appartamento è quello del primo piano a sinistra, al numero 54, tre stanze più uno stanzino senza finestra, un balcone e una cantina. Davanti al condominio c'è un parcheggio e chi si affaccia alla finestra della nostra cucina verso sera o magari la domenica può vedere dall'alto la Trabant con il tetto rosso. Sul sedile davanti c'è una cazzuola. 

Due combinazioni fortuite mi hanno portato verso questo romanzo: l'averlo ricevuto in regalo da una cara amica e aver deciso di partecipare a una lettura di gruppo su Instagram.
[a proposito, mi sto dedicando molto più di prima al mio profilo libri_a_vela, scoprendo un giro di lettori e lettrici molto bello e ampio, che invoglia a prenderne parte; se volete aggregarvi a #gennaioboreale, siete ancora in tempo]

Questo è il primo libro Iperborea che entra a far parte della mia biblioteca, ma anche la prima esperienza di lettura di un autore nordico. 
Iperborea è una CE che pubblica ampiamente in questo formato oblungo, insomma facilmente riconoscibile. Mi piace anche la qualità delle copertine, l'effetto "tela" sotto le dita. 

martedì 5 gennaio 2021

Chaplin Award - Il premio ai migliori post del 2020

Inauguro il nuovo - e speriamo molto migliore del precedente - anno, continuando una tradizione ormai arrivata alla... quinta (!) edizione: il mio personalissimo applauso ai blogger che hanno scritto almeno un post memorabile, meritevole a mio parere di essere segnalato. 

Non posso però non esprimere prima tutta la mia gratitudine a tutti i blogger e le blogger che seguo ormai assiduamente da anni, ma anche alle nuove scoperte, in particolare in questa occasione, perché dopo un anno così straordinario come quello appena concluso, in molti siamo andati avanti, anzi abbiamo trovato nel blogging quella modalità di comunicazione irrinunciabile. 

Se negli anni precedenti la mia classifica dei 10 post ha seguito un ordine temporale, questa volta l'elenco è un vero e proprio indice di gradimento e un omaggio all'idea, la creatività, il modo di porla, lo stile di scrittura, il mio personale livello di interesse. 

Rullino i tamburi... eccovi i migliori 10 post del 2020. 

mercoledì 30 dicembre 2020

Cosa resterà di questo 2020?

Citando una vecchia canzone che salutava gli anni Ottanta, mi viene da chiedermi: quali ricordi resteranno in noi di questo strano, straordinario e terribile anno che sta per finire? 
Lo scorso anno a quest'ora sarebbe iniziata la raffica di auguri per un 2020 scoppiettante, che di lì a poco ci avrebbe catapultati in una realtà degna di una narrazione distopica, inusuale, nuova. 

Vi capita di guardare qualche scatto del dicembre di un anno fa? Ci viene fulmineo pensare che non avremmo mai immaginato l'imminenza di una pandemia globale.

La più fervida fantasia non avrebbe messo insieme una narrazione fitta di immagini che ci hanno agghiacciato, come quelle dei camion dell'esercito che portano via le bare, o altre che ci hanno gettato in un cupo sbigottimento, come quelle delle città deserte, ferme in un silenzio immobile, surreale, o altre ancora, che ci hanno commosso, con la natura che torna ad affacciarsi sotto forma perfino di daini sorpresi a curiosare fra le vetrine dei borghi o le acque di Venezia che diventano cristalline. 

giovedì 17 dicembre 2020

Il caffè di Luz e Marina: aria di Natale! (nonostante la pandemia)

Il caffè di dicembre è slittato un po', ma Marina ed io avevamo il desiderio di addentrarci meglio nello spirito natalizio. 
Nonostante la pandemia, che ci porterà un Natale più sobrio, non manca la volontà di pensare a questa festa seguendo il classico iter. Sto lavorando su me stessa per disimparare il mio ormai atavico rifiuto dello spirito del Natale, per "fare tacere il mio grinch", come sono solita dire. Ed eccoci qui.

Ci siamo viste, Marina ed io, nel bel salotto della sua casa romana, e abbiamo gustato più di un tè, attingendo a una larga offerta di gusti, meticolosamente conservati in una teca costruita con le sue mani. Lì accanto, un vassoio pieno di muffin al cioccolato, una delle sue specialità. Sono certa che ne darà la ricetta nel suo blog. La tavola ben apparecchiata, la forma classica del servizio, e l'aria che si riempie di parole scambiate, come d'abitudine. 
Nota fuori contesto: se a qualcuno sono "fischiate le orecchie ieri", sappiate che abbiamo parlato di voi, abbiamo fatto un bilancio delle nostre frequentazioni via blog. 😁
Le immagini che seguono sono miei scatti delle creazioni natalizie di Marina. 

mercoledì 9 dicembre 2020

Luca Sofri non aveva ragione. Il confronto con Michela Murgia e lo svelamento del valore del teatro


Il 28 ottobre di quest'anno, Luca Sofri usciva con un pezzo sulla chiusura dei teatri, che potete leggere qui. Un discorso semplice semplice, logico, perfino banale: i teatri sono luoghi di aggregazione, ergo di assembramento, fra lavoratori e soprattutto pubblico. Dobbiamo preservare i cittadini dalla pandemia, quindi i teatri tornano a chiudere i battenti. 
La sollevazione dei lavoratori dello spettacolo, legittima e forte, si è fatta sentire. Ne è simbolo il flashmob di Piazza del Duomo a Milano, quello dei 500 bauli vuoti, a significare che i flight case dei tecnici, i tantissimi fonici, elettricisti, facchini, ma anche artisti e organizzatori di eventi restano senza vita, vuoti di attrezzature perché lo spettacolo non c'è, è sospeso fino a data ignota. 

mercoledì 2 dicembre 2020

Orange is the new black


Emergo dall'aver ultimato la visione delle 7 stagioni di questa serie televisiva prodotta da Netflix. 
Una lunga maratona iniziata a fine agosto, che mi ha catapultato in un "luogo" di cui non si possono immaginare confini né dinamiche: un carcere federale femminile. 
Ogni buona storia che si rispetti attinge a piene mani dalla realtà e si fregia anche di uno stile realistico, ruvido. OITNB è una di quelle serie dove trovate la realtà più cruda, senza filtri né inganni. 

mercoledì 25 novembre 2020

Accabadora - Michela Murgia

Incipit: Fillius de anima.
È così che li chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell'anima di Bonaria Urrai. 

L'esperienza di lettura di questo piccolo romanzo pregno di significati - col quale l'autrice vinse anche il Premio Campiello nel 2010 - è una di quelle che difficilmente dimentichi. 
Dopo aver perdonato alla Murgia l'ultimo terzo non propriamente riuscito a mio parere, si può ben dire che nel suo insieme Accabadora sia una storia da conoscere. 

Questo piccolo romanzo di circa 160 pagine racconta di un tipo di adozione diffusa in Sardegna, dove la storia è ambientata: Maria, quarta figlia di una vedova in condizioni economiche precarie, viene data come "figlia d'anima" alla sarta Bonaria Urrai, donna di mezza età che svolge il ruolo di "accabadora". 
Bonaria richiede la bambina a sua madre dopo averla vista rubacchiare in un negozio, leggendo nelle movenze e nella reazione della piccola tutta la sua solitudine e la sua condizione di "figlia di troppo". Bonaria è la madre adottiva, ma anche una "madre universale" proprio per il ruolo che riveste. 

mercoledì 18 novembre 2020

Essere blogger nel 2020



Partecipo volentieri alla Proposta di intervista collettiva ideata da Nick del blog Nocturnia, che potete reperire qui.
Lo ringrazio perché è una bella occasione per "fare il punto" sulla nostra passione di scrivere in un blog, sulla nostra percezione della rete, sul nostro rapportarci con questi mezzi.