domenica 29 dicembre 2024

2024 - Un anno di letture

Il tempo fugge e rieccoci qui con l'ormai tradizionale post di riepilogo letture dell'anno. 
A guardare l'elenco sul file Word che compilo ogni volta che termino una lettura - sennò chi si ricorda? - mi dichiaro soddisfatta, chiudendo con 43 libri letti malgrado l'annus horribilis giunto ormai al termine. Ci sono stati mesi in cui le circostanze mi hanno messo a durissima prova (ne parlerò nel primo post dell'anno) e mi pare perfino incredibile essermi concentrata abbastanza. 
Però si sa, i libri per me sono salvifici, una boccata d'aria, spesso una fuga da momenti difficili a dir poco. E il 2024 è stato sul serio un anno "impegnativo". 

Da gennaio a maggio sono riuscita a mantenere un ritmo costante di 3/4 libri al mese. A giugno sono stata quasi del tutto assorbita da una lettura tour de force, I miserabili, luglio è stato un mese quasi del tutto immerso nei libri (non ho fatto viaggi per un problema di salute), agosto ho letto pochissimo (ma mi sono deliziata fra Trentino e alcune città storiche), i primi mesi d'autunno il lavoro è stato tartassante (ormai la scuola è diventata un cumulo di burocrazia da sbrigare e chiacchiere da fare molto più che l'occuparsi dei ragazzi, e non mollare a riguardo è diventato a dir poco arduo), dicembre è stato più tranquillo e ho potuto leggere di più. 

lunedì 23 dicembre 2024

Profumo di bucce d'arancia



C'è una cosa molto bella che si chiama "memoria olfattiva", quella capacità di ricordare sentendo un profumo, un odore. A me capita quando mangio un'arancia o un mandarino e metto le bucce sul termosifone. 

giovedì 19 dicembre 2024

Scripta Ludus, I edizione: il vincitore

Cari e care blogger, eccoci giunti alla proclamazione del vincitore della I edizione di Scripta Ludus.
Anzitutto, però, lasciatevi ringraziare tutti voi che avete partecipato a questa prima edizione, perché senza il vostro contributo questo esperimento non sarebbe andato a buon fine. Il "gioco di scrittura" è stato un successo:
  • 17 proposte in gara e un incipit fuori gara
  • più di 600 visualizzazioni del post di lancio (la media ormai da tempo si aggira attorno alle 150 views) e 54 commenti al post
  • la gara ha offerto la possibilità di far arrivare da queste parti nuovi blogger che non conoscevo (grazie anche al rilancio di Andrea Sacchini su Facebook) e che avrò il piacere di seguire
  • scrivere è bellissimo, inventare ancora di più, e un'immagine ispiratrice può spingerci a tornare ad appassionarci di scrittura creativa
Io faccio da "regista" alla cosa, coordino e modero, raccolgo, invito, e la cosa mi piace, in particolare se avverto un certo piacere di partecipare in chi scrive. 
Scripta Ludus è nato di getto, il 4 dicembre scorso, giorno in cui mia madre scomparsa quest'anno avrebbe compiuto 82 anni. È stato un giorno triste questo primo suo compleanno senza di lei, avevo bisogno di qualcosa di bello e che potesse essere condiviso. Come sempre accade, la creatività salvifica mi regala il sorriso e la forza di non lasciarmi abbattere. 

sabato 14 dicembre 2024

Scripta Ludus: seconda fase del gioco!

Cari e care blogger,  
eccoci giunti alla seconda fase del nostro gioco di scrittura. 
Innanzitutto ringrazio tutti i e le partecipanti, sono arrivate ben 17 proposte che potete leggere nei commenti al post precedente.

A questo punto, ecco cosa dovrete fare (vale per partecipanti e semplici lettori, potete invitare anche coloro che non hanno commentato a leggere e votare):
1. leggere attentamente tutte le proposte
2. scegliere fra gli incipit un primo e un secondo posto
3. inviare una mail con le proposte all'indirizzo libriavela@gmail.com

Si vota entro e non oltre mercoledì 18 dicembre!

[Non sono riuscita a individuare i blog, se ne hanno, di alcuni partecipanti. Nel caso, inviatemi nella mail anche questa indicazione]

L'incipit vincitore riceverà il premio Scripta Ludus (è un premio in fieri, vi farò sapere)

mercoledì 4 dicembre 2024

Scriviamo un incipit insieme?

Cari e care blogger, vi propongo un'idea che potrebbe piacervi, vediamo come va.
Intanto, avete fatto il vostro albero di Natale? Io quest'anno ho provveduto, per la prima volta, una settimana prima. Di solito lo preparo fra il 7 e l'8 dicembre, quest'anno col primo del mese il mio alberino era già bello e pronto. 
Ho rinnovato gli addobbi, andando verso uno stile un po' più raffinato, e scoperto quanto il verde mi piaccia sempre di più. 
Ora, per entrare nel mood natalizio, vi propongo un gioco di scrittura creativa. Potrebbe chiamarsi scripta ludus.

*****

Lasciatevi ispirare da questa immagine. 
Una donna attende in stazione, indossa i tipici colori del periodo, quel rosso fa pensare al Natale. 
È in partenza o è arrivata? 
E dove si trova? Aspetta qualcuno? A cosa sta pensando?
Che epoca è?
Per non ammorbarvi, basterà che scriviate l'incipit, una decina di righe (o se preferite anche di più). Ho in mente di dare un seguito alla cosa ma per adesso non voglio anticiparvi nulla. 
Vi leggerò più che volentieri. 
Orsù, penna e calamaio! 😀

giovedì 28 novembre 2024

Giappone #1 - Shogun: fra seppuku e ventagli svolazzanti


Lo scorso mese ho visto su Disney+ la miniserie Shogun, una produzione che vi consiglio di non perdere. Si tratta di una nuova trasposizione dal romanzo omonimo di James Clavell, pubblicato nel 1975, mai dimenticata e ancora oggi fra i migliori esempi di narrativa di genere. 
Mi ricordavo vagamente lo sceneggiato tv del 1980, con Toshiro Mifune e Richard Chamberlain nei ruoli di Toranaga e John Blackthorne, ai tempi opera di successo premiata con agli Emmy Awards. Questa volta, dinanzi a un superlativo Hiroyuki Sanada nel ruolo del protagonista, assieme all'eccellente livello di sceneggiatura, regia, fotografia, scenografia, costumi, c'è da restarne incantati. 

martedì 12 novembre 2024

La Storia - Elsa Morante

Incipit: Un giorno di gennaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell'ora, come d'uso, poca gente circolava per le strade. Nessuno dei passanti, poi, guardava il soldato, perché i Tedeschi, pure se camerati degli Italiani nella corrente guerra mondiale, non erano popolari in certe periferie proletarie. Né il soldato si distingueva dagli altri della sua serie: alto, biondino, col solito portamento di fanatismo disciplinare, e, specie nella posizione del berretto, una conforme dichiarazione provocatoria. 

La Storia
Elsa Morante

Editore: Einaudi
Pagine: 660
Prezzo: € 16,00

La lettura de La Storia è stata un lungo percorso iniziato a fine settembre e protrattosi fino ai primi di questo mese. Non mi è stato possibile leggerlo con certa assiduità per i tanti impegni e questo mi è dispiaciuto. È un romanzo che richiede massima attenzione, oltretutto stampato in un'edizione a caratteri abbastanza minuti, quindi impegnativo sotto diversi punti di vista. 

martedì 5 novembre 2024

Cos'è l'intelligenza emotiva?

Fra i miei intenti di quest'anno, regolato sul principio del "fiorire", mi ero ripromessa di prendere in seria considerazione un sostanzioso corso di aggiornamento, un master che potesse darmi nuove chiavi per il mio mestiere di insegnante.  
La scorsa estate mi sono imbattuta nella proposta di un corso di 50 ore, accreditato dal Ministero dell'Istruzione, dal nome "Intelligenza emotiva negli ambienti di apprendimento" e ho colto l'occasione. 
Il loro sito è questo
Si tratta di uno dei tanti corsi online che l'utente può gestire a proprio piacimento quanto a tempistica, e oltretutto con un consistente sconto destinato a noi insegnanti. 
Mi interessava molto entrare in questo particolare campo - in un'epoca in cui si parla fin troppo di Intelligenza artificiale - e comprendere cosa fosse l'intelligenza emotiva e come potesse essere spendibile nel campo dell'insegnamento. 
Ebbene, si è dischiuso uno spazio ampio di osservazioni e approfondimenti e, soprattutto, mi sono giunte tante, tantissime conferme riguardo al mio modo di fare l'insegnante.

martedì 22 ottobre 2024

Tutti i libri che ci siamo persi (e continuiamo a perderci)

È inevitabile: questo post è anche e soprattutto sulla scuola. Parte da uno scritto di Alec Ross passatomi da un'amica e riguarda lo stato del nostro essere lettori in Italia. 
Stamattina, assieme ai ragazzi di terza, ho concordato di dedicare un'ora a settimana in classe all'attività di lettura silenziosa. Lo stesso ho fatto in seconda. 
Una specie di biblioteca tutta nostra in cui l'aula diventa tale, noi ci portiamo dietro il libro che stiamo leggendo in quel determinato periodo (per quanto mi riguarda uno dei libri che sto leggendo, dedicandomi a scuola in particolare alla saggistica nei ritagli di tempo e nelle ore buche) e riponiamo il resto per chinarci su quelle pagine e immergerci nella narrazione. Perché la cosa diventi anche "attiva", ciascuno è autorizzato a interrompere la lettura altrui se si imbatte in un passaggio particolare che suscita emozione. Lo si legge e lo commentiamo assieme. Saranno momenti di condivisione importanti.
Fondamentalmente voglio puntare sulla ricerca di emozioni, su un approccio "emozionale" alla narrativa. [Si vede che sto ultimando un master sull'Intelligenza Emotiva? Ne scriverò]
Sapete come hanno reagito i ragazzi dinanzi alla proposta? Con entusiasmo. Non con semplice partecipazione, ma con entusiasmo. In terza e in seconda. Adorano l'idea di un'ora di lettura silenziosa, un anello che va a congiungersi con il lavoro di lettura di un libro al mese. 
Sui miei canali Teams circola un elenco di 80 libri suggeriti e corredati da asterischi indicanti il livello di difficoltà e il valore formativo. Loro attingono da lì e fanno il loro lavoro di piccoli lettori che crescono. 

martedì 15 ottobre 2024

Familia, il nuovo film con Francesco Gheghi

È uscito lo scorso 2 ottobre nelle sale il film che vede, nuovamente, protagonista il mio amatissimo ex allievo di laboratorio Francesco Gheghi
Ho avuto il piacere di vederlo ieri sera, in una sala cinema gremita ed entusiasta, presente lo stesso Francesco. 
Questo giovane straordinario attore che ho avuto l'onore di accompagnare nei suoi primi, e mai timidi, passi sul palcoscenico, e che ormai da diversi anni fa cinema e a livelli d'eccellenza, ancora una volta ci ha avvinti con la sua interpretazione magistrale. 
Lo avevo detto, forse profetizzato, qualche anno fa: Francesco in un ruolo drammatico avrebbe raggiunto vette di puro lirismo, e così è stato. 
L'occasione gli è stata offerta dal regista Francesco Costabile - col quale condivido le origini, Cosenza - noto per il successo del film Una femmina, del 2022 - sulla vicenda di donne all'interno del sistema della 'ndrangheta - che ha fatto incetta di candidature e premi nei più prestigiosi festival europei. 

Francesco ha desiderato ardentemente il ruolo di Luigi Celeste, il parricida narrato in Familia, al punto da ferirsi a sangue durante la serie di provini. "L'ho voluto talmente che per dimostrare cosa sapevo fare ho saltato attraverso una finestra e sono finito al pronto soccorso", racconta, fra una risata e l'altra.