lunedì 25 luglio 2022

... e il trasudar m'è amaro in questo mare.

È stato annunciato che la morsa di questo caldo eccezionale dovrebbe allentarsi da mercoledì 27 luglio e io aspetto con ansia. 
Quanto ci piacciamo io e l'estate è noto: l'antipatia è evidente, si è sviluppata negli ultimi due anni, da quando ho lasciato il mio appartamento per andare a vivere in un villino in collina. Follia, direte voi. 

martedì 19 luglio 2022

Un sentiero poco battuto a Venezia: Palazzo Fortuny

Il Giardino d'inverno, dipinto da Fortuny
Tornare a Venezia dopo quasi 20 anni dalle prime due visite di questa straordinaria città mi ha fatto bene. 
Rivederla in anni più maturi, quando lo sguardo va oltre la superficie bella delle cose, quando si è mossi dalla volontà di scoprirla davvero, è sempre una buona idea.
Il turista comune, come sono stata io, arrivato a Venezia rimane abbacinato dalle sue forme, si fa bastare percorrere in vaporetto Canal Grande, anche solo per tornare dalla lunga passeggiata fino a Piazza San Marco. Nella grande piazza si sente al centro del mondo, ha la sensazione di stare dentro una cartolina, sperimenta con mano ciò che ha osservato da sempre su una superficie bidimensionale. 

Il turista più attento invece non se ne ritiene soddisfatto e parte con la volontà di esplorare realmente Venezia, uscire dalle consuete vie del turismo di massa. Non si limita alla foto con lo sfondo di Rialto. 
Non che con queste parole voglia annunciare di aver fatto in due giorni chissà che.

giovedì 7 luglio 2022

Spoleto - Festival dei Due Mondi 2022

 

È stato bello tornare al Festival di Spoleto dopo ben 6 anni dalla prima volta - raccontata qui.
Finalmente stiamo ripartendo, l'estate 2022 è ricchissima di eventi culturali, è come se si stesse manifestando in tutta la sua forza il desiderio di tornare sui palcoscenici. E speriamo che continui così, senza interruzioni. Non poteva dunque mancare un mio ritorno a Spoleto. 

mercoledì 29 giugno 2022

Leggere Lolita a Teheran - Azar Nafisi

Incipit
: Nell'autunno del 1995, dopo aver dato le dimissioni dal mio ultimo incarico accademico, decisi di farmi un regalo e realizzare un sogno. Chiesi alle sette migliori studentesse  che avevo di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare di letteratura. Erano tutte ragazze, dato che, per quanto si trattasse di innocui romanzi, insegnare a una classe mista in casa propria sarebbe stato troppo rischioso. Fra gli studenti maschi, Nima fu l'unico a rivendicare con ostinazione i propri diritti, così acconsentii a passargli il materiale che assegnavo e, di tanto in tanto, a vederci da me per parlare dei libri che stavamo leggendo. 

Questa è una vicenda vera, una di quelle che si portano dietro i drammi della Storia, il rapporto simbiotico fra maestro e allievi, l'orgoglio di una donna che fa da ponte a giovani allieve desiderose di imparare, di pensare, di condividere. 
È una storia vissuta fra quattro mura, in un privato che diventa universale perché diventa il perimetro in cui prende forma la conoscenza, lo slancio vitale verso il sapere. 
Cominciamo dalla storia martoriata di questo paese.

mercoledì 22 giugno 2022

Il "mio" Mago di Oz - Laboratorio 2021/2022

Nel post precedente ho parlato di ritorni, di quella cosa straordinaria che è stato tornare sul palcoscenico dopo tre anni di stop e con quali energie ci siamo messi in gioco, andiamo adesso allo spettacolo. 
Che ricordi avete de Il Mago di Oz? 
Io remotissimi, perché ero molto piccola quando vidi il celebre film con Judy Garland. E sì che avevo una vera e propria passione per i film hollywoodiani, questo non faceva eccezione. Anzi, il fatto che si trattasse di una fiaba lo rendeva magico. 
Mi faceva anche un effetto un po' "straniante", perché non riuscivo a capire del tutto chi fosse realmente Oz.
Si percepiva la missione di Dorothy - semplicemente tornare a casa, almeno solo in apparenza - ma adoravo la motivazione che spingeva gli altri tre personaggi della piccola compagnia.
Un Leone che cerca il coraggio, quindi un leone codardo, sì mi era simpatico, ma gli altri due... lo Spaventapasseri in cerca di un cervello e l'Uomo di Latta in cerca di un cuore, erano i miei preferiti in assoluto. 

domenica 12 giugno 2022

Il più bello dei ritorni.

La sala-teatro Petrolini di Castel Gandolfo (Rm)
E poi quel giorno è arrivato. Il giorno in cui saremmo tornati in scena dopo tanto tribolare. 
Tornare è stata la parola leit motiv di questa esperienza. Tornare alla fatica interrotta anni fa, tornare all'organizzazione di prove, spazi, costumi e accessori, tornare a fare le ore piccole mentre scegli le musiche adatte a quel momento, tornare a elaborare locandina, a scrivere inviti, a quell'ansia notturna che ti coglie, quando ti chiedi, fino all'ultimo momento... se andrà bene. 

Per raccontare questo ritorno al meglio, è necessario volgere un ultimo intenso sguardo a quello che è stato nel passato. 
C'è uno spartiacque fra quel passato e questo presente, un "ieri" pieno di rumori, voci, ricordi, abbracci sudati e risate. Gli echi di quel passato che si allontana sempre di più non si spegneranno mai. Sono gli echi delle voci dei miei ultimi allievi prima che la pandemia ci travolgesse tutti e spezzasse le forze dei fragili. 

sabato 4 giugno 2022

Educazione siberiana - Nicolai Lilin

Incipit: Lo so che non andrebbe fatto, ma ho la tentazione di iniziare dalla fine.
Ad esempio, da quel giorno in cui correvamo tra le stanze di un edificio distrutto sparando al nemico da distanza così ravvicinata che potevamo quasi toccarlo con la mano. 
Eravamo sfiniti. I paracadutisti si davano i turni, noi sabotatori invece non dormivamo da tre giorni. Andavamo avanti come le onde dell'acqua, per non dare al nemico la possibilità di riposare, di eseguire le manovre, di organizzarsi contro di noi. Combattevamo sempre, sempre. 

Terminare questo romanzo - che poi tanto "romanzo" non è - è come uscire da un viaggio, da una lunga serie di sequenze in cui questo autore, con estrema lucidità e destrezza, scaraventa un lettore stupefatto e affascinato. Questa non è una storia per tutti. 
Anzitutto è una storia per stomaci forti, per lettori che non esprimono

giovedì 26 maggio 2022

La mia prima volta al Salone del Libro di Torino

Questa cosa è stata decisa nel giro di pochi minuti, uno di quei casi in cui tu e Dolcemetà vi guardate e quasi all'unisono dite "andiamoci". Biglietti ferroviari e tutto l'ambaradam dei preparativi in pochi giorni. 
Il desiderio di immergermi in questo evento invece lo coltivavo da anni, ripromettendomi di andarci, ed ecco fatto. Esperienza bellissima, dalla quale si esce frastornati, stanchi ma felici e desiderosi di tornare. 
Il Salone del Libro è una di quelle occasioni in cui, se ci si organizza bene (e io non sono stata proprio attentissima), si possono fare molti incontri difficili altrove, si viene a contatto con la grande editoria, ci si imbatte in autori e autrici, editori, giornalisti, persone dello showbizz, si assiste a dibattiti che svelano mondi nuovi. 

Con mia grande soddisfazione, i blogger hanno avuto diritto al pass d'ingresso, e mi sono affrettata a seguire le procedure che mi hanno permesso di parteciparvi da "stampa-blogger". 
Sono arrivata nelle prime ore del pomeriggio di sabato 21 e ho fatto un primo assaggio un po' sommario dell'ambiente, dedicando poi l'intera giornata di domenica al Salone e a tanti appuntamenti di quel giorno. 

lunedì 16 maggio 2022

Scegliere la lettura "intensiva".

Qualche giorno fa un'amica mi chiedeva come mi ha cambiato, se lo ha fatto, la
pandemia. In sostanza, se anch'io sono stata "resiliente" - parola che benché abusata continua ad avere un suo perché - se ho imparato qualcosa di nuovo, se ho scoperto una passione, ecc. Domanda ricorrente in tempo di bilanci, perché sembra di stare vivendo l'ultima coda di questo periodo terribile. 
Mi è capitato di dedicare al problema alcuni post, ma sarà bene elencarli quando avremo prove certe di esserne usciti. Per ora incrociamo le dita. Posso però, in questo primo timido bilancio, essere certissima di avere scoperto la passione per la lettura intensiva. Vi piace questo termine?

Mi aggiro attorno a 4/5 libri per ogni mese, certo dipende dalla quantità di pagine, dal tipo di storia, ma il mio ritmo è costante e quest'anno procede anzi meglio dell'anno scorso. 
Qualcuno mi chiedeva come faccia a mantenere questo ritmo, e se penso che la mia lettura non è veloce, ma "meditata", la domanda è ancora più legittima. Ebbene, semplicemente ho smesso di guardare la tv al pomeriggio

sabato 7 maggio 2022

Il treno dei bambini - Viola Ardone

Incipit: Mia mamma avanti e io appresso. Per dentro ai vicoli dei Quartieri spagnoli mia mamma cammina veloce: ogni passo suo, due miei. Guardo le scarpe della gente. Scarpa sana: un punto; scarpa bucata: perdo un punto. Senza scarpe: zero punti. Scarpe nuove: stella premio. Io scarpe mie non ne ho avute mai, porto quelle degli altri e mi fanno sempre male. Mia mamma dice che cammino storto. Non è colpa mia. Sono le scarpe degli altri. Hanno la forma dei piedi che le hanno usate prima di me. Hanno pigliato le abitudini loro, hanno fatto altre strade, altri giochi. E quando arrivano a me, che ne sanno di come cammino io e di dove voglio andare? Si devono abituare mano mano, ma intanto il piede cresce, le scarpe si fanno piccole e stiamo punto e a capo. 

È bello quando una scrittrice oggettivamente brava incontra una buona idea. Magari una storia sconosciuta ai più, una di quelle talmente significative da lasciare stupiti per il fatto di saperne solo da un romanzo. Questo è un libro fortunato, tradotto in 25 lingue, celebrato in molti paesi per l'originalità e la commozione che suscita.