mercoledì 6 luglio 2016

A cena con... William Shakespeare

Il meme ideato dalla blogger Marilena offre l'opportunità di un bel confronto e di un po' di studio. Ebbene, qui c'è da invitare a cena qualcuno e io non posso che riservare un posto a tavola al più grande fra i grandi: William Shakespeare.
La mia scelta è obbligata: è il più grande fra i drammaturghi di ogni epoca, è il genio che scandaglia l'animo umano e ne offre rappresentazioni ancora oggi di grande attualità.
Sulle prime avevo pensato di offrirgli qualche manicaretto di cucina contemporanea, magari tratto dal ricettario della mia mamma calabra e del papà siciliano, ma poi ho pensato che la sfida vera sarebbe stata quella di cucinare per Willie pietanze già esistenti alla sua epoca, scelte accuratamente fra quelle che potrebbero piacergli. Solo una domanda mi sono riservata di fargli: Willie, gradiresti anche del pane? E lui, prontamente:
Willie: Nel mio tempo, cara Luz, il pane è alimento importante. Usiamo mangiare pane fatto con grano saraceno, un pane nero che affondiamo in una minestra calda nei giorni d'inverno. Però non disdegniamo il pane di segale. Talmente il nostro giorno è pieno che è importante riempirsi lo stomaco, non badiamo al gusto. 

giovedì 23 giugno 2016

L'abito di Virginia Woolf. Viaggio dentro un costume di scena.

Nicole Kidman nei panni di Virginia Woolf
Stamani mi sono imbattuta in una meraviglia di cui non ricordavo, forse perché non sapevo dove fosse finita. Una vecchia cartella di foto scattate durante un viaggio di qualche anno fa a Torino, al Museo del Cinema. Per chi non lo sapesse, è un luogo che oserei definire "magico" senza rischio di diventare banali o sdolcinati. Se vi trovate da quelle parti, fate un salto alla Mole Antonelliana e al suo interno, insomma. 
Quell'anno, fra le molte cose interessanti esposte in questo museo, c'era qualcosa che non mi sarei mai aspettata di trovare. Difficile spiegare la sensazione che si prova dinanzi a qualcosa che si è visto sulla pellicola di un film che si annovera fra i preferiti, di un qualcosa che si è visto talmente tante volte da impararne i contorni e i dettagli. Un abito, un costume di scena.

martedì 21 giugno 2016

Notre Dame de Paris, il musical

Un titolo generico per questo post, un breve viaggio all'interno di una delle più grandi storie mai narrate, il celebre romanzo di Victor Hugo e la sua rappresentazione in chiave moderna.
Finalmente ho visto il musical, l'opera popolare dei record musicata da Riccardo Cocciante. Serata di quasi estate al Foro Italico, all'aperto quindi, luna sullo sfondo, sold out di pubblico - migliaia di presenze e centinaia di persone che lo vedono più di una volta. Un successo senza precedenti, tradotto in più lingue ed esportato in tutto il mondo. 

Non amo particolarmente il genere "musical", per quanto da piccola abbia molto amato film come Mary Poppins, Sette spose per sette fratelli e My fair lady fino a conoscerne i temi principali a memoria. Questa forse la ragione che non mi ha spinto verso la visione di questo spettacolo fin dai suoi esordi a Roma, quando fu appositamente costruito il Gran Teatro per poter ospitare questo grandioso allestimento.
Oggi penso che sia una di quelle produzioni imperdibili per chi ama il teatro in questa particolare forma, ma anche per chiunque sia predisposto a cogliere la bellezza di questo spettacolo. Produzione eccellente, interpreti impeccabili, regia dinamica, risorse tecniche raffinate e di grande effetto.

mercoledì 15 giugno 2016

Libreria. Un mondo in via di estinzione?

Magari il titolo è vagamente "apocalittico" ma la sensazione che ho vissuto un pomeriggio di qualche giorno fa è stata proprio questa: il senso di un'estinzione. Da anni ho l'abitudine di fare una capatina almeno una volta al mese in una libreria Mondadori in zona Roma sud, bellamente incastonata in un grande centro commerciale. Una delle più grandi qui, un megastore che si estende a perdita d'occhio e che ogni volta che vi si entra dà la sensazione di un mondo a sé, ovattato e debordante di volumi d'ogni genere e forma, anche in lingua originale. Da sempre è stato bello perdersi fra i reparti di questo grande negozio, perfino far scorrere lo sguardo su libri non proprio nelle nostre corde, ma che viene spontaneo guardare, obbedendo a quella esigenza di guardarsi proprio tutto prima di uscire. La mia tessera mi permette di accumulare punti e ottenere occasionalmente qualche buono sconto, quindi il luogo ideale per chi acquista libri in modo compulsivo. Ebbene, ci torno qualche giorno fa dopo qualche mese e...

giovedì 9 giugno 2016

Si torna a disegnar!

Un'illustrazione di Emanuele Luzzati
C'era una bambina negli anni Settanta, con pochi anni e una vivace immaginazione che disegnava continuamente. Se non disegnava su un foglio, disegnava col dito, per aria, come a tracciare forme nell'indistinto. Alle elementari disegnava persone e cose, non limitandosi a fiori, casette e alberelli. Disegnava i ciclisti del Giro d'Italia di passaggio dal suo paese affacciato sul mare, per esempio. Oppure la suggestione di un davanzale pieno di peluche che aveva visto mentre l'auto di suo padre era parcheggiata e lei aspettava dentro, con la calura estiva che rendeva sonnolenti. Disegnava sul diario, sui quaderni, sul banco di scuola, sullo zaino dei compagni a chi ne faceva richiesta, perfino sul casco da moto di suo fratello. Devo sforzarmi di tornare indietro di molti anni per ritrovare quella bambina.

venerdì 13 maggio 2016

Liebster award 2016... il magico momento dei bloggers (con aggiornamento).

Nel mio secondo anno di blogging mi imbatto per la prima volta in un premio, che vuole essere un ringraziamento e un'opportunità di scambio... un'idea niente male, insomma. Assegnatomi da Cristina Cavaliere - che ringrazio e abbraccio virtualmente - del blog Il manoscritto del cavaliere, mi lancio in questo divertente post. 
Il Liebster award, un bel nome di cui ignoro l'origine, è stato ideato un lustro fa da qualche blogger molto simpatico e viene assegnato a blog con meno di 200 follower. Orbene, che s'ha da fare una volta insigniti del premio? Procedo.

1. Ringraziare, e qui faccio il bis, chi ci ha premiato. Cristina è una vivacissima blogger praticamente esperta di Storia medievale. Non mi perdo neppure uno dei suoi post. Il suo merito è anche quello di saper coinvolgere gli altri blogger in curiosità, riflessioni attorno a un determinato tema. Insomma, una blogger doc.

martedì 3 maggio 2016

Le mie "indiscrete" risposte cinematografiche

Non ho saputo resistere all'auto-intervista che è circolata le settimane scorse fra alcuni blogger di mia conoscenza - ideata da una simpatica blogger in questo post - ergo mi lancio anch'io in questo "meme" sulla settima arte. Premetto che sono stata una grande appassionata di cinema e lo resto per quello che può concedermi il tempo da dedicare a un buon film. Molti anni fa, negli anni Novanta per la precisione, collezionavo il mensile Ciak, ed c'è stato pertanto un periodo in cui potevo definirmi abbastanza esperta riguardo a questo mondo. Ora lo sono molto meno, doveroso precisarlo, ma sono in compenso diventata molto più esigente e selettiva. Partiamo.

1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere.
Farò altro riferimento a questo film, che resta il mio preferito, pertanto dico che vorrei per un giorno svegliarmi nei panni di Sally Albright dello splendido e ineguagliato Harry ti presento Sally.

sabato 23 aprile 2016

Nel 400enario della morte di Shakespeare

Quattro secoli esatti dalla sua morte - almeno secondo una biografia che si vuole accreditata - da quel 23 aprile 1616 nel quale il Bardo lascia questo mondo di vivi per salire nell'Olimpo dei grandi, dei geni indiscussi. 
Ineffabile, se devo pensare a un termine che descriva la vera natura di questo drammaturgo non posso che definirlo così, e lasciarlo in fondo non-definito, perché forse non può esistere una descrizione per ciò che è troppo vasto e troppo ricco di sfaccettature. 
Ma chi è Shakespeare?
Sì, perché attorno alla sua identità aleggia il mistero da secoli, e non sono bastate generazioni di studiosi per venirne a capo. Se è possibile stilarne una biografia, questa non è altro che una manciata di notizie fugaci e vaghe. Due date precise: il 25 marzo 1616 firma il suo testamento e per quanto riguarda la sua nascita, documenti dell'epoca riportano un certo William Shakespeare battezzato il 26 aprile 1564 a Stratford. La data del 1582 lo vuole sposato a Anne Hathaway, tutto il resto riguarda via via l'anno di pubblicazione delle sue numerose e straordinarie opere. Il punto è che in discussione sarebbe la stessa esistenza di Shakespeare, e non è poco.

mercoledì 20 aprile 2016

I "no" che aiutano a crescere

Argomento quanto mai scottante al giorno d'oggi. Viviamo un'epoca in cui l'educazione è diventata chimera e azione quanto mai difficile. I genitori hanno perso l'antica fisionomia di adulti-modelli di riferimento e sono diventati "distributori di servizi". Lungi da me generalizzare, vivaddio esistono ancora ottimi genitori e ho il piacere di partecipare all'educazione dei loro figli. E non è impossibile imbattersi in ragazzi decisamente equilibrati, educati e intelligenti. Ma riferiamoci a quei figli che non hanno modelli di riferimento "forti".
Cosa si è rotto nel meccanismo di questi nuclei? Essere genitori è impresa difficile, ancora di più se il nucleo familiare si sfascia, per lasciare il posto ad uno strano ibrido, nel quale apparentemente i genitori sono punti di riferimento perché concordi su ciò che i figli devono "fare", ma poi si perdono totalmente quando c'è da affrontare un'emergenza o un problema che sta man mano indebolendo la crescita e la maturità dei loro figli o di uno in particolare. Subentra la recriminazione, anzitutto, come valvola di sfogo da parte di uno o di entrambi, che usano il problema per ricordare all'altro quanto è incompetente o inadeguato, poi, la maggior parte delle volte, uno dei due si rimbocca le maniche e cerca di rimediare al problema, accorgendosi al contempo di essere completamente isolato, perché l'emergenza dall'altro genitore non viene ritenuta tale, oppure perché ci si sente semplicemente inetti nell'affrontarla. Cosa resta ad un genitore che si trova dinanzi ad un caso simile?

martedì 5 aprile 2016

Otello - William Shakespeare

Otello: Prima di ucciderti, sposa, ti ho baciata. Ora non c'è altro modo che questo: di ucciderti e morire in un tuo bacio.

Continua l'esperienza lanciata da Scratchbook dietro l'ashtag #maratonashakespeariana. Siamo alla terza opera.
Ecco un'altra drammaturgia "potente" di Shakespeare in questa tragedia dell'inganno e della gelosia. Otello però non è solo questo, è opera che si apre a diverse interpretazioni perché ricca di sfaccettature. Allo stesso tempo è opera singolarissima nella sua struttura, poiché vi si potrebbe leggere il trionfo della macchinazione che diventa architettura dell'inganno. Azzardo: Iago e non Otello ne è il protagonista assoluto. Iago esercita su di me una potente fascinazione. Shakespeare lo delinea in modo magistrale, costruendo un personaggio ricco di sfumature, geniale nella sua dialettica volta tutta a distruggere, che lo riscatta forse da tutto l'odio che è in grado di provare. E' un burattinaio per tutti coloro che finiscono con l'essere manovrati verso il suo terribile piano. Otello quindi diventa l'opera dell'ingegno che sa costruire una raffinata architettura tragica.