venerdì 6 febbraio 2015

Preraffaelliti

L'esperienza di visitare una mostra di Preraffaelliti rivela la totale impossibilità di riprodurre queste opere in fotografia o in altra forma di rappresentazione. Le opere di Millais, Waterhouse, Dante Gabriel Rossetti, si devono cercare nei musei che le conservano oppure accorrere ai musei che le espongono in determinati periodi.
Ho avuto il piacere di guardare da vicino la pittura preraffaellita a Torino, lo scorso aprile, e ne sono uscita con la mente piena di forme e colori, la sensazione di un'arte che ostenta autocompiacimento e travolge perchè bella in modo prorompente, certa di ricreare un passato ormai perduto, orgogliosa di afferrarne il ricordo e la forza, superba nel darsi un nome che è un prendere le distanze da tanta arte ritenuta "accademica". 
Travolgono i soggetti di questa corrente, che vanno dal Medioevo a Shakespeare, a paesaggi immersi nelle nebbie del tempo, fino a ritratti di donne la cui femminilità esplode e conserva allo stesso tempo una tenera fragilità. Se a metà dell'Ottocento suscitarono anche aspre critiche, oggi questi artisti possono dirsi pienamente immersi in un'arte universale e trasversalmente riconosciuta come un alto esempio di arte pura.

2 commenti:

  1. Mostra splendida!
    Amo i Preraffaelliti, ma mai avrei immaginato che la mostra di Torino mi avrebbe affascinato tanto.

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    1. Stessa impressione che ha suscitato in me la mostra a Torino, quindi!
      Sono rimasta letteralmente abbacinata dai colori, per altro mirabilmente illuminati nella mostra. Nessuna riproduzione cartacea o virtuale può eguagliarli.

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